🔋 Alimentazione e potenza · Guida 06

Batterie: tensione, capacità, serie e parallelo

Capire una batteria significa distinguere correttamente tensione, capacità ed energia. Quando poi colleghiamo più celle o batterie, serie e parallelo modificano il comportamento del pacco in modo diverso: la serie aumenta la tensione, il parallelo aumenta la capacità disponibile e la corrente potenzialmente erogabile.

Livello: base/intermedio Volt Ah e Wh Serie e parallelo

Tensione nominale, massima e minima

La tensione indicata su una batteria è spesso una tensione nominale, cioè un valore rappresentativo del suo funzionamento. La tensione reale cambia durante carica e scarica e dipende dalla chimica utilizzata.

La tensione nominale non è necessariamente quella che misurerai ai morsetti. Una cella completamente carica può avere una tensione superiore al valore nominale, mentre durante la scarica può scendere sensibilmente.

Per progettare correttamente un circuito bisogna quindi conoscere non soltanto la tensione nominale, ma anche il valore massimo a piena carica e la tensione minima ammessa.

Capacità: Ah e mAh

La capacità indica quanta carica elettrica può fornire una batteria in determinate condizioni ed è espressa normalmente in ampere-ora (Ah) o milliampere-ora (mAh).

1 Ah = 1000 mAh
Esempio ideale Una batteria da 2 Ah potrebbe teoricamente fornire:

2 A per 1 ora
1 A per 2 ore
0,5 A per 4 ore
Nella realtà non è sempre una proporzione perfetta. Temperatura, corrente di scarica, chimica, invecchiamento e tensione di cutoff modificano la capacità effettivamente disponibile.

Energia: perché gli Wh sono così importanti?

Due batterie possono avere la stessa capacità in Ah ma contenere quantità di energia molto diverse se lavorano a tensioni differenti. Per confrontare l’energia disponibile è quindi più utile usare i wattora.

E ≈ V · Ah Energia approssimata in Wh usando la tensione nominale.
Esempio Batteria A: 3,7 V · 2 Ah ≈ 7,4 Wh
Batteria B: 12 V · 2 Ah ≈ 24 Wh

Hanno gli stessi Ah, ma non la stessa energia.

Capacità non significa corrente massima

Gli Ah non indicano direttamente quanta corrente una batteria può erogare in sicurezza. La corrente massima dipende da chimica, costruzione, resistenza interna, temperatura e specifiche del produttore.

Una batteria da 5000 mAh non significa automaticamente “5 A”. mAh descrive una capacità, non il limite di corrente istantanea.

In alcune celle la capacità di scarica viene espressa anche tramite il cosiddetto C-rate.

I = C-rate · capacità in Ah
Esempio Una cella da 2 Ah dichiarata per 2C può teoricamente essere scaricata a 4 A entro le condizioni definite dal produttore.

Tensione, capacità ed energia di una batteria

Tensione capacità ed energia di una batteria con Volt Ah e Wh
Tensione, capacità ed energia a confronto: V indica il livello di tensione, Ah la capacità di carica e Wh l’energia disponibile.

Batterie collegate in serie

Nel collegamento in serie il positivo di una cella viene collegato al negativo della successiva. Le tensioni si sommano, mentre la capacità in Ah del pacco resta idealmente quella della singola cella se tutte le celle sono uguali.

VTOT = V1 + V2 + … + Vn
Esempio 3 celle da 3,7 V e 2 Ah in serie:

Tensione nominale = 3 × 3,7 = 11,1 V
Capacità = 2 Ah
Energia ≈ 11,1 × 2 = 22,2 Wh
La serie aumenta la tensione del pacco. Non moltiplica automaticamente gli Ah.

Batterie collegate in parallelo

Nel parallelo tutti i terminali positivi vengono collegati insieme e tutti i negativi insieme. La tensione nominale resta la stessa, mentre le capacità in Ah si sommano se le celle sono compatibili.

AhTOT ≈ Ah1 + Ah2 + … + Ahn
Esempio 3 celle da 3,7 V e 2 Ah in parallelo:

Tensione nominale = 3,7 V
Capacità = 3 × 2 = 6 Ah
Energia ≈ 3,7 × 6 = 22,2 Wh
Non collegare in parallelo batterie a tensioni significativamente diverse. Una differenza di tensione può provocare una forte corrente di equalizzazione tra le celle, limitata quasi soltanto dalle resistenze interne e dai collegamenti.

Batterie in serie e in parallelo a confronto

Batterie in serie e in parallelo a confronto con tensione e capacità totale
Collegamento in serie e in parallelo: la serie aumenta la tensione, mentre il parallelo mantiene la tensione e aumenta la capacità totale.

Pacchi serie-parallelo

Nei pacchi reali vengono spesso combinate serie e parallelo. Una configurazione indicata come 3S2P, per esempio, contiene tre gruppi in serie e due celle in parallelo per ciascun gruppo.

Esempio 3S2P con celle da 3,7 V / 2 Ah
Tensione nominale = 3 × 3,7 = 11,1 V
Capacità = 2 × 2 = 4 Ah
Energia ≈ 11,1 × 4 = 44,4 Wh
S indica quanti gruppi sono in serie; P quante celle sono in parallelo in ogni gruppo.

Come stimare l’autonomia

Una stima molto semplice può essere ottenuta dividendo la capacità per la corrente assorbita, quando entrambe sono espresse in unità compatibili.

Tempo ideale ≈ Ah / A
Esempio Batteria da 4 Ah con carico medio di 0,5 A:

4 / 0,5 = 8 ore ideali

Se tra batteria e carico è presente un convertitore DC-DC, è spesso più corretto ragionare in termini di energia e potenza.

Tempo ≈ Wh disponibili / W assorbiti

Perché l’autonomia reale è diversa?

FattoreEffetto possibile
Temperatura bassaPuò ridurre la capacità disponibile.
Corrente elevataAumenta le perdite interne e la caduta di tensione.
InvecchiamentoRiduce progressivamente capacità e prestazioni.
Convertitore DC-DCIntroduce perdite legate all’efficienza.
Cutoff del dispositivoPuò impedire di utilizzare tutta l’energia teoricamente immagazzinata.

Resistenza interna e caduta sotto carico

Ogni batteria possiede una resistenza interna equivalente. Quando circola corrente, una parte della tensione viene persa internamente.

VTERM ≈ VOC − I · RINT

Una cella con resistenza interna elevata può quindi mostrare una tensione corretta a vuoto ma crollare quando il carico richiede corrente.

La resistenza interna aumenta spesso con l’invecchiamento. Per questo una batteria vecchia può sembrare carica ma non riuscire più ad alimentare correttamente un carico impegnativo.

Compatibilità tra celle e sicurezza

Quando più celle vengono collegate insieme devono essere compatibili per chimica, tensione nominale, capacità, stato di carica e caratteristiche elettriche.

Non creare pacchi serie/parallelo mescolando celle casuali. Differenze significative tra celle possono causare sovraccarico di alcuni elementi, correnti di equalizzazione, surriscaldamento o funzionamento instabile.

Nei pacchi al litio sono inoltre fondamentali sistemi di protezione e gestione dedicati, che approfondiremo nelle guide successive su Li-ion, LiPo e BMS.

Errori comuni

  • confondere Ah con ampere massimi;
  • confrontare batterie soltanto in base ai mAh ignorando la tensione;
  • pensare che la serie aumenti gli Ah;
  • pensare che il parallelo aumenti la tensione;
  • collegare in parallelo batterie con tensioni molto diverse;
  • mescolare celle di chimica o capacità differenti senza progetto adeguato;
  • stimare l’autonomia senza considerare l’efficienza del convertitore;
  • ignorare la resistenza interna;
  • usare il valore nominale come se fosse la tensione costante durante tutta la scarica;
  • trascurare i limiti di corrente e temperatura dichiarati dal produttore.