🌡️ Alimentazione e potenza · Guida 05

Efficienza, dissipazione e gestione termica

Ogni circuito di alimentazione trasforma una parte dell’energia in calore. Capire efficienza, potenza dissipata, resistenza termica e temperatura di giunzione permette di scegliere correttamente regolatori, convertitori, dissipatori e PCB evitando surriscaldamenti e guasti.

Livello: intermedioEfficienzaDissipazioneResistenza termica

Che cos’è l’efficienza?

L’efficienza indica quanta parte della potenza assorbita viene realmente trasferita al carico. La parte restante viene dissipata principalmente sotto forma di calore.

η = POUT / PIN · 100%
EsempioUn convertitore assorbe 12 W e ne fornisce 10 W al carico: η = 10/12 × 100 = 83,3%.
Più alta è l’efficienza, minori sono normalmente le perdite.Questo significa meno calore, minore consumo e spesso maggiore affidabilità.

Dove finiscono le perdite?

La potenza che non raggiunge il carico viene convertita in calore nei componenti del circuito. Nei regolatori lineari la causa principale è la caduta di tensione sull’elemento serie; negli switching le perdite sono distribuite tra semiconduttori, induttori, trasformatori, condensatori e controllo.

PLOSS = PIN − POUT
ComponentePerdite tipiche
MOSFETConduzione e commutazione
DiodoCaduta diretta × corrente
InduttoreResistenza dell’avvolgimento e perdite del nucleo
CondensatorePerdite ESR
Regolatore lineareDifferenza Vin−Vout × corrente

Dissipazione nei regolatori lineari

In un regolatore lineare la corrente in ingresso è quasi uguale a quella in uscita. La potenza persa può quindi essere stimata in modo molto semplice.

PDISS ≈ (VIN − VOUT) · IOUT
EsempioDa 12 V a 5 V con 1 A: Pdiss ≈ 7 W. Il carico riceve 5 W mentre il regolatore ne trasforma circa 7 W in calore.
7 W sono una dissipazione importante.In questo caso un convertitore Buck è normalmente una scelta molto più efficiente.

Perdite nei convertitori switching

Uno switching evita gran parte delle perdite tipiche del lineare, ma non è ideale. Un MOSFET acceso presenta una resistenza RDS(on), le commutazioni richiedono energia e diodi e induttori introducono ulteriori perdite.

PCOND ≈ IRMS² · R

Le perdite di commutazione aumentano in modo approssimativo con frequenza, tensione, corrente e tempi di salita/discesa del dispositivo.

Aumentare la frequenza permette componenti magnetici più piccoli, ma può aumentare le perdite di switching.La progettazione è sempre un compromesso.

Resistenza termica: i °C/W

Il percorso del calore può essere trattato in modo simile a un circuito elettrico. La resistenza termica indica di quanti gradi aumenta la temperatura per ogni watt dissipato.

ΔT = P · θθ è la resistenza termica espressa in °C/W.
EsempioUn componente dissipa 2 W e presenta θJA = 40 °C/W. L’aumento ideale stimato è 2 × 40 = 80 °C.

Temperatura di giunzione

La temperatura più importante per un semiconduttore è quella interna della giunzione, indicata con TJ. Una stima semplificata usando la resistenza giunzione-ambiente è:

TJ ≈ TA + PDISS · θJA
EsempioTA = 30 °C, Pdiss = 2 W e θJA = 40 °C/W → TJ ≈ 30 + 80 = 110 °C.
θJA non è un numero assoluto valido in qualsiasi montaggio.Dipende da PCB, rame, package, flusso d’aria e condizioni di prova del datasheet.

Come si dimensiona un dissipatore?

Quando un componente usa un dissipatore, il percorso termico comprende tipicamente la resistenza giunzione-case, l’interfaccia termica e la resistenza dissipatore-ambiente.

TJ = TA + P · (θJC + θCS + θSA)

Da questa relazione possiamo ricavare la massima resistenza termica ammessa del dissipatore:

θSA,max = (TJ,max − TA)/P − θJC − θCS
Più piccolo è il valore °C/W del dissipatore, migliore è la sua capacità di smaltire calore.

Il PCB è parte del sistema termico

Nei componenti SMD, una parte importante del calore viene trasferita al rame del circuito stampato. Ampie aree di rame, pad termici, thermal vias e più layer possono ridurre significativamente la temperatura.

Un package piccolo non significa necessariamente bassa potenza dissipabile.Molti IC moderni sfruttano un exposed pad collegato a grandi superfici di rame e a vie termiche.

Esempio completo: 7805 da 12 V a 5 V

Consideriamo un 7805 con Vin = 12 V, Vout = 5 V e Iout = 0,4 A.

PDISS = (12−5) · 0,4 = 2,8 W

La potenza fornita al carico è 5 × 0,4 = 2 W, mentre la potenza assorbita idealmente è circa 12 × 0,4 = 4,8 W.

η ≈ 2 / 4,8 · 100 = 41,7%
Più della metà della potenza viene persa come calore.Per questa conversione un Buck può essere nettamente più adatto.

Esempio: stesso carico con un Buck all’90%

Supponiamo che il carico richieda sempre 5 V × 0,4 A = 2 W e che un convertitore Buck abbia un’efficienza del 90%.

PIN = 2 / 0,90 ≈ 2,22 W
PLOSS ≈ 2,22 − 2 = 0,22 W
Confronto: 2,8 W persi nel lineare contro circa 0,22 W nel Buck.È un esempio molto chiaro del perché l’efficienza abbia un impatto diretto sulla termica.

Derating e margine di progetto

Far lavorare continuamente un componente vicino ai suoi limiti massimi riduce il margine termico e può peggiorare affidabilità e durata. In progettazione si applica spesso un derating, scegliendo componenti con margine rispetto a corrente, tensione e temperatura massime.

Il dato “massimo assoluto” non è il punto operativo consigliato.È un limite da non superare, non un obiettivo di progetto.

Errori comuni

  • confondere potenza in uscita e potenza dissipata;
  • pensare che una piccola differenza di tensione sia sempre trascurabile;
  • ignorare la temperatura ambiente;
  • usare θJA senza considerare il PCB reale;
  • scegliere un dissipatore solo in base alle dimensioni fisiche;
  • dimenticare l’interfaccia termica tra componente e dissipatore;
  • considerare il rendimento dello switching costante a qualsiasi carico;
  • ignorare picchi di corrente e transienti;
  • lavorare vicino al limite assoluto di temperatura;
  • non verificare le curve di derating nel datasheet.