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Sensori resistivi: LDR, NTC e PTC

LDR, NTC e PTC sono componenti la cui resistenza cambia in funzione di una grandezza fisica. L’LDR reagisce alla luce, mentre NTC e PTC reagiscono alla temperatura. Per trasformare questa variazione in una tensione leggibile da Arduino, ESP32 o da un circuito analogico si usa spesso un partitore resistivo. In questa guida vediamo funzionamento, curve, formule, taratura e applicazioni pratiche.

Livello: base → intermedio Tempo di lettura: 22–28 min Luce + temperatura ADC Arduino / ESP32

Che cosa sono i sensori resistivi?

Un sensore resistivo modifica la propria resistenza elettrica quando cambia una grandezza fisica. La variazione può essere letta direttamente con strumenti di misura oppure convertita in una tensione attraverso un partitore.

LDR

La resistenza cambia con la luce incidente.

NTC

La resistenza diminuisce quando la temperatura aumenta.

PTC

La resistenza aumenta quando la temperatura aumenta.

Il sensore non produce necessariamente una tensione Spesso produce soltanto una variazione di resistenza. È il circuito esterno a trasformarla in un segnale utile.

LDR, NTC e PTC: differenze principali

ComponenteGrandezzaAndamento resistenzaUso tipico
LDRLucePiù luce → meno resistenzaCrepuscolari, rilevamento luminosità.
NTCTemperaturaPiù temperatura → meno resistenzaTermometria, compensazione, limitazione inrush.
PTCTemperaturaPiù temperatura → più resistenzaProtezione, autoriscaldamento, limitazione corrente.

Come funziona una LDR?

LDR significa Light Dependent Resistor. È un fotoresistore il cui materiale cambia conducibilità in funzione della quantità di luce incidente.

Buio La resistenza può essere molto elevata, anche centinaia di kΩ o diversi MΩ.
Luce intensa La resistenza può scendere a pochi kΩ o meno, secondo il modello.
L’LDR non è un luxmetro di precisione La risposta varia tra esemplari, dipende dallo spettro della luce, dalla temperatura e presenta una certa lentezza.

Curva luce-resistenza dell’LDR

La relazione tra illuminamento e resistenza è fortemente non lineare. In molti modelli può essere descritta approssimativamente con una legge di potenza.

R ≈ A · E−γ E = illuminamento · A e γ dipendono dal componente.
Per soglie semplici non serve conoscere la curva completa In una luce crepuscolare, per esempio, può bastare misurare sperimentalmente il valore ADC nelle condizioni “giorno” e “notte” e scegliere una soglia intermedia.

Come funziona un termistore NTC?

NTC significa Negative Temperature Coefficient. La sua resistenza diminuisce all’aumentare della temperatura.

NTC 10 kΩ

10 kΩ è spesso il valore nominale a 25 °C.

A temperatura alta

La resistenza scende sotto il valore nominale.

“NTC 10 kΩ” non significa 10 kΩ a ogni temperatura Il valore nominale è riferito a una temperatura specifica, generalmente 25 °C.

Parametro Beta dell’NTC

Una formula molto usata per descrivere un NTC è il modello Beta.

1/T = 1/T0 + (1/B) · ln(R/R0) T e T0 in kelvin · B in kelvin.
SimboloSignificato
TTemperatura da calcolare in kelvin.
T0Temperatura nominale, spesso 25 °C = 298,15 K.
RResistenza misurata.
R0Resistenza nominale a T0.
BCostante Beta del termistore.

Equazione di Steinhart-Hart

Per una migliore precisione su intervalli di temperatura più ampi si usa spesso l’equazione di Steinhart-Hart.

1/T = A + B·ln(R) + C·[ln(R)]³ A, B e C sono coefficienti forniti o ricavati per il termistore.
Beta vs Steinhart-Hart La formula Beta è semplice e spesso sufficiente per progetti didattici. Steinhart-Hart offre una migliore accuratezza quando la misura di temperatura è più esigente.

Come funziona un PTC?

PTC significa Positive Temperature Coefficient. La resistenza aumenta con la temperatura. Esistono PTC con comportamento graduale e componenti con una forte transizione oltre una determinata temperatura.

Sensore

Può essere usato per rilevare temperatura o surriscaldamento.

Protezione

L’aumento di R può limitare la corrente in caso di anomalia.

Resettable fuse

I PTC polimerici possono proteggere da sovracorrente e autoripristinarsi.

PTC termistore e PPTC non sono sempre la stessa cosa I fusibili autoripristinanti polimerici hanno un comportamento e un impiego diversi rispetto ai termistori PTC usati come sensori di temperatura.

Trasformare la resistenza in tensione: il partitore

Un ADC misura tensione, non resistenza. Per questo LDR e termistori vengono spesso collegati con una resistenza fissa formando un partitore di tensione.

Vout = VCC · Rsensore / (Rfissa + Rsensore) Formula valida quando il sensore è sul ramo verso GND.
Invertendo sensore e resistenza cambia il verso della variazione Con l’LDR verso GND, più luce può far diminuire Vout; con l’LDR verso VCC può accadere il contrario.

Dalla tensione al valore ADC

ADC ≈ Vout / Vref · (2N − 1) N = numero di bit dell’ADC.
Arduino UNO, ADC 10 bit Vref = 5 V e Vout = 2,5 V:

ADC ≈ 2,5 / 5 × 1023 ≈ 512.
Il numero ADC da solo non è una grandezza fisica Per ottenere lux o °C devi conoscere il comportamento del sensore e applicare una conversione o una taratura.

LDR, NTC e PTC con Arduino

Collegamento5 V → R fissa → ADC → sensore → GND
LetturaanalogRead(A0)

Per un sensore da circa 10 kΩ nell’area di lavoro, una resistenza fissa da 10 kΩ è spesso un buon punto di partenza per ottenere buona sensibilità attorno a quel valore.

Massima sensibilità del partitore In prima approssimazione conviene scegliere la resistenza fissa vicina alla resistenza del sensore nel punto di misura più importante.

Sensori resistivi con ESP32

ESP32 lavora a livelli logici tipicamente di 3,3 V e l’ADC ha caratteristiche differenti rispetto all’ATmega328P di Arduino UNO.

Non applicare 5 V a un ingresso ADC ESP32 Il partitore deve essere alimentato e dimensionato in modo che Vout rimanga entro il range ammesso dal chip e dalla scheda.
L’ADC ESP32 non è perfettamente lineare Per misure accurate conviene usare calibrazione, attenuazione appropriata e, nei casi più esigenti, un ADC esterno.

Taratura del sensore

La taratura consiste nel confrontare la lettura del circuito con un riferimento noto.

LDR

Confronto con luxmetro o soglie reali di luce.

NTC

Confronto con termometro affidabile a più temperature.

PTC

Verifica della curva o della soglia termica.

Una taratura a più punti migliora molto il risultato Soprattutto per sensori fortemente non lineari.

Autoriscaldamento del termistore

La corrente che attraversa NTC o PTC dissipa potenza e può riscaldare il sensore stesso, falsando la misura.

P = I²R = V²/R
Misurare la temperatura senza cambiare la temperatura In un termometro il circuito di misura deve usare una corrente sufficientemente bassa da rendere trascurabile l’autoriscaldamento.

Tolleranza, precisione e stabilità

ErroreEffetto
Tolleranza R0Sposta la curva del sensore.
Tolleranza BetaCambia la conversione temperatura-resistenza.
Resistenza fissaInfluenza la tensione del partitore.
Vref ADCErrore sistematico nella conversione.
RumoreOscillazione della lettura ADC.
CablaggioResistenza dei fili importante nei sensori a bassa R o a distanza.
Per letture più stabili Puoi mediare più campioni ADC, aggiungere un piccolo filtro RC e usare una tensione di riferimento stabile.

Applicazioni pratiche

LDR

Luci automatiche, rilevamento giorno/notte, allarmi luminosi.

NTC

Termometri, controllo ventole, compensazione termica.

NTC di potenza

Limitazione della corrente di spunto negli alimentatori.

PTC / PPTC

Protezione da sovracorrente e surriscaldamento.

Come scegliere LDR, NTC o PTC

ParametroCosa controllare
Valore nominaleResistenza al punto di riferimento.
Range operativoIlluminazione o temperatura prevista.
TolleranzaErrore iniziale del componente.
CurvaBeta, Steinhart-Hart o caratteristica luce-resistenza.
PotenzaLimite prima di autoriscaldamento o danneggiamento.
Tempo di rispostaQuanto rapidamente segue la variazione fisica.
PackageDimensioni, montaggio, contatto termico o esposizione alla luce.

Errori comuni con i sensori resistivi

  • leggere direttamente una resistenza con l’ADC senza partitore o circuito di misura;
  • alimentare un ADC ESP32 con 5 V;
  • considerare lineare la risposta di un LDR;
  • convertire un NTC usando una Beta diversa da quella reale;
  • dimenticare che R0 è riferita a una temperatura specifica;
  • ignorare l’autoriscaldamento;
  • scegliere una resistenza fissa molto lontana dal valore utile del sensore;
  • usare un solo punto di taratura per misure che richiedono precisione;
  • confondere PTC termistore e fusibile PPTC;
  • non filtrare letture ADC rumorose.