⚡ Componenti elettronici · Guida 13

Trasformatori: principio di funzionamento e utilizzo

Il trasformatore trasferisce energia elettrica tra due o più avvolgimenti attraverso un campo magnetico variabile. Permette di aumentare o diminuire una tensione alternata, adattare impedenze e creare isolamento galvanico. In questa guida vediamo primario e secondario, rapporto di spire, corrente, potenza apparente, perdite, saturazione del nucleo e criteri pratici di scelta.

Livello: base → intermedio Tempo di lettura: 25–30 min Induzione elettromagnetica AC + isolamento

Che cos’è un trasformatore?

Un trasformatore è un dispositivo elettromagnetico statico che trasferisce energia da un circuito a un altro attraverso un flusso magnetico variabile. Nei trasformatori classici non esiste un collegamento elettrico diretto tra primario e secondario.

Diversi tipi di trasformatori elettrici, inclusi EI, toroidali, PCB e ferrite
Esempi reali di trasformatori: modelli EI a lamierini, toroidali, incapsulati, da PCB e trasformatori con nucleo in ferrite.

Trasforma tensione

Può aumentare o ridurre una tensione alternata.

Trasferisce energia

La potenza passa attraverso il campo magnetico del nucleo.

Isola

Primario e secondario possono essere galvanicamente separati.

Un trasformatore tradizionale richiede una grandezza variabile nel tempo Con corrente continua stabile il flusso non varia e non viene indotta una tensione continua utile nel secondario.

Primario, secondario e nucleo magnetico

Primario N1 Secondario N2 Nucleo V1, I1 V2, I2
ParteFunzione
PrimarioAvvolgimento collegato alla sorgente.
SecondarioAvvolgimento che fornisce energia al carico.
NucleoGuida il flusso magnetico e migliora l’accoppiamento.

Principio di funzionamento

Una tensione alternata applicata al primario produce una corrente magnetizzante e quindi un flusso magnetico variabile nel nucleo. Questo flusso concatena anche il secondario.

La variazione del flusso genera una forza elettromotrice negli avvolgimenti. Il trasformatore sfrutta quindi l’induzione elettromagnetica.

Il secondario non “riceve elettroni” dal primario L’energia viene trasferita attraverso il campo elettromagnetico, non attraverso un filo che unisce i due avvolgimenti.

Legge di Faraday

v = −N · dΦ/dt N = numero di spire · Φ = flusso magnetico concatenato.

Più rapidamente varia il flusso o maggiore è il numero di spire, maggiore è la tensione indotta. Il segno negativo esprime la legge di Lenz: la tensione indotta si oppone alla variazione che la genera.

Rapporto di spire e rapporto di tensione

In un trasformatore ideale la tensione è proporzionale al numero di spire.

V2 / V1 = N2 / N1
Esempio Primario N1 = 1.000 spire, secondario N2 = 100 spire, V1 = 230 V:

V2 = 230 × (100 / 1.000) = 23 V.
Più spire sul secondario → tensione più alta Meno spire sul secondario → tensione più bassa.

Rapporto di corrente

In un trasformatore ideale la potenza in ingresso e quella in uscita sono uguali. Di conseguenza, se la tensione scende, la corrente disponibile può aumentare.

I2 / I1 = N1 / N2
Il trasformatore non crea potenza Un secondario con tensione più alta avrà proporzionalmente meno corrente disponibile, a parità di potenza.

Potenza apparente e VA

I trasformatori AC vengono spesso specificati in voltampere (VA).

S = VRMS · IRMS S = potenza apparente in VA.
Esempio Secondario 12 V / 2 A:

S = 12 × 2 = 24 VA.
VA e watt non sono sempre la stessa cosa Con carichi non puramente resistivi il fattore di potenza può ridurre la potenza attiva in watt rispetto ai VA.

Trasformatore elevatore e riduttore

TipoRapporto spireEffetto
RiduttoreN2 < N1V2 < V1
ElevatoreN2 > N1V2 > V1
1:1N2 ≈ N1V2 ≈ V1, utile per isolamento.
Un trasformatore elevatore aumenta anche il rischio elettrico Tensioni elevate possono essere pericolose anche se ottenute da una sorgente a bassa tensione.

Isolamento galvanico

Se primario e secondario sono avvolgimenti elettricamente separati, il trasformatore crea isolamento galvanico. È una caratteristica fondamentale in molti alimentatori e strumenti.

Trasformatore 1:1 di isolamento Non serve a cambiare tensione, ma a separare galvanicamente il circuito a valle dalla sorgente.
L’isolamento non rende automaticamente innocua la tensione secondaria Il secondario può comunque fornire tensioni e correnti pericolose.

Perché la frequenza è importante?

Dimensioni del nucleo e numero di spire dipendono fortemente dalla frequenza. A 50 Hz servono trasformatori molto più grandi rispetto a quelli usati a decine o centinaia di kHz negli alimentatori switching.

Più frequenza può significare meno materiale magnetico Ma aumenta anche l’importanza di perdite del nucleo, effetto pelle, capacità parassite, EMI e scelta del materiale.
Non collegare un trasformatore da 50 Hz a una frequenza arbitrariamente più bassa A parità di tensione, ridurre troppo la frequenza può aumentare il flusso e portare il nucleo in saturazione.

Tipi di nucleo

Lamierini EI

Classici trasformatori di rete a 50/60 Hz.

Toroidale

Compatto, basso flusso disperso e buon rendimento.

Ferrite

Usata soprattutto ad alta frequenza negli switching.

I lamierini riducono le correnti parassite Il nucleo viene laminato per limitare le correnti di Foucault che produrrebbero calore e perdite.

Perdite e rendimento reale

Un trasformatore reale dissipa parte dell’energia.

PerditaOrigine
Perdite nel rameResistenza degli avvolgimenti, I²R.
IsteresiEnergia persa nei cicli di magnetizzazione del nucleo.
Correnti parassiteCorrenti indotte nel materiale magnetico.
Flusso dispersoParte del flusso non concatena entrambi gli avvolgimenti.
Perdite addizionaliEffetto pelle, prossimità, vibrazioni, capacità parassite.
η = Pout / Pin · 100% η = rendimento.

Saturazione del nucleo

Il nucleo può gestire soltanto una densità di flusso limitata. Se viene spinto oltre la propria zona utile, entra in saturazione e l’induttanza magnetizzante crolla.

Conseguenza: corrente primaria molto elevata La saturazione può surriscaldare rapidamente avvolgimenti e dispositivi di commutazione.
Cause tipiche Tensione troppo alta, frequenza troppo bassa, numero di spire insufficiente, componente DC indesiderata o scelta errata del nucleo.

Tensione a vuoto e tensione sotto carico

Un trasformatore reale può fornire a vuoto una tensione secondaria maggiore del valore nominale. Quando colleghiamo il carico, resistenza degli avvolgimenti e flussi dispersi causano una caduta.

Regolazione del trasformatore Nei piccoli trasformatori la differenza tra tensione a vuoto e a pieno carico può essere abbastanza evidente. Per questo un secondario “12 V” può misurare più di 12 V quando non è collegato a nulla.

Autotrasformatore: perché è diverso?

L’autotrasformatore usa un unico avvolgimento con una o più prese intermedie. Una parte delle spire è comune a ingresso e uscita.

Vantaggi Meno rame, dimensioni inferiori e buon rendimento per rapporti di trasformazione moderati.
Non fornisce isolamento galvanico Ingresso e uscita sono elettricamente collegati. È la differenza più importante rispetto a un trasformatore isolato.

Applicazioni pratiche dei trasformatori

Alimentatori lineari

Riduzione della rete prima di raddrizzatore e regolatore.

SMPS

Trasferimento di energia ad alta frequenza con isolamento.

Audio

Adattamento di impedenza e isolamento.

Misura

Trasformatori di corrente e tensione.

Rete dati

Magnetics Ethernet per isolamento e accoppiamento.

Alta tensione

Accensione, inverter e applicazioni specialistiche.

Come scegliere un trasformatore

ParametroCosa controllare
Tensione primariaCompatibilità con la sorgente.
Tensione secondariaValore RMS richiesto a carico.
VAPotenza apparente sufficiente per il carico.
Frequenza50/60 Hz oppure alta frequenza secondo progetto.
IsolamentoTensione di isolamento e classe di sicurezza.
Numero secondariSingolo, doppio, presa centrale, avvolgimenti separati.
RegolazioneCaduta di tensione tra vuoto e pieno carico.
TemperaturaClasse termica e condizioni ambientali.
MontaggioPCB, chassis, toroidale, incapsulato.

Sicurezza con i trasformatori di rete

Un trasformatore collegato direttamente alla rete richiede cablaggi, fusibili, distanze di isolamento, materiali e contenitore adatti alla tensione utilizzata.

230 V AC può essere letale Il primario di un trasformatore di rete non deve essere sperimentato su breadboard o lasciato accessibile. Anche il secondario può essere pericoloso se la tensione è elevata o se la potenza disponibile è significativa.
Fusibile sul primario In molte applicazioni è necessaria una protezione adeguata contro sovracorrenti e guasti. Il dimensionamento dipende da potenza, spunto e normativa applicabile.