〰️ Elettronica analogica · Guida 04

Amplificatore operazionale sommatore

L’amplificatore sommatore permette di combinare due o più tensioni di ingresso in un unico segnale di uscita. La configurazione più comune deriva direttamente dall’amplificatore invertente: ogni segnale raggiunge il nodo invertente attraverso una propria resistenza e il contributo di ciascun ingresso viene sommato agli altri. Il risultato può essere una semplice somma oppure una somma pesata, nella quale ogni ingresso ha un peso diverso.

Livello: intermedio Somma invertente Somma pesata DAC a resistenze pesate

Cos’è un amplificatore sommatore?

Un amplificatore sommatore è un circuito con op-amp capace di combinare più segnali analogici. La versione invertente nasce aggiungendo più resistenze di ingresso alla configurazione invertente classica.

Ogni segnale contribuisce alla tensione di uscita in modo indipendente dagli altri e il contributo è determinato dal rapporto tra la propria resistenza di ingresso e la resistenza di retroazione.

Più ingressi

V1, V2, V3… possono essere collegati contemporaneamente allo stesso nodo sommatore.

Pesi indipendenti

Ogni ingresso può avere una resistenza differente e quindi un guadagno diverso.

Una sola uscita

Vout rappresenta la somma algebrica dei contributi dei vari canali.

Schema del circuito amplificatore sommatore

Schema amplificatore operazionale sommatore invertente
Amplificatore sommatore invertente con più segnali applicati al nodo di somma attraverso resistenze separate.

L’ingresso non invertente viene normalmente collegato al riferimento, mentre gli ingressi V1, V2, V3… raggiungono l’ingresso invertente attraverso R1, R2, R3… La resistenza Rf realizza la retroazione negativa.

Il nodo di somma e la massa virtuale

Con l’ingresso non invertente collegato a GND e il circuito in retroazione negativa, il nodo invertente rimane molto vicino a 0 V. Per questo viene chiamato massa virtuale.

È il punto in cui si sommano le correnti, non direttamente le tensioni. Ogni tensione di ingresso genera una corrente attraverso la propria resistenza. Queste correnti arrivano tutte allo stesso nodo.
Il nodo sommatore non è una vera massa. Non deve essere utilizzato per alimentare altri carichi: rimane vicino a 0 V grazie all’azione dell’op-amp.

Come si sommano i contributi dei vari ingressi?

Poiché idealmente nessuna corrente entra nel terminale invertente dell’op-amp, la somma delle correnti provenienti dagli ingressi deve attraversare la resistenza di feedback Rf.

I1 + I2 + I3 + … = If

Per ciascun ingresso, considerando il nodo sommatore circa a 0 V:

In ≈ Vn / Rn

È proprio la somma di queste correnti a determinare la tensione di uscita.

Derivazione della formula generale

Manteniamo le formule originali della pagina perché mostrano con chiarezza il passaggio dall’amplificatore invertente a quello con più ingressi.

Formula amplificatore sommatore passaggio 1
Formula amplificatore sommatore passaggio 2
Formula amplificatore sommatore passaggio 3
VOUT = −Rf · (V1/R1 + V2/R2 + V3/R3 + …)
Ogni ingresso ha un proprio guadagno. Il contributo del canale n è pari a −Rf/Rn · Vn.

Caso con tutte le resistenze di ingresso uguali

Se R1 = R2 = R3 = Rin, la formula può essere semplificata raccogliendo il rapporto Rf/Rin.

Equazione amplificatore sommatore con resistenze di ingresso uguali
VOUT = −(Rf/Rin) · (V1 + V2 + V3 + …)

In questa situazione tutti gli ingressi hanno lo stesso peso.

Sommatore pesato: ogni ingresso può contare in modo diverso

Se le resistenze di ingresso hanno valori differenti, ogni tensione viene moltiplicata per un fattore diverso. Nasce così la somma pesata.

Formula del sommatore pesato con amplificatore operazionale
Formula del sommatore pesato raccogliendo Rf
Esempio di pesi diversi Rf = 10 kΩ
R1 = 10 kΩ → peso −1
R2 = 20 kΩ → peso −0,5
R3 = 5 kΩ → peso −2

Vout = −V1 − 0,5V2 − 2V3.

Impedenza d’ingresso di ciascun canale

Ogni sorgente vede essenzialmente la propria resistenza di ingresso verso il nodo di massa virtuale. Per questo:

ZIN,n ≈ Rn
I canali sono indipendenti nel calcolo del loro contributo. Cambiare R1 modifica il peso di V1 senza dover necessariamente cambiare R2 o R3.

Sommatore invertente a guadagno unitario

Se Rf e tutte le resistenze di ingresso hanno lo stesso valore, ogni canale ha guadagno −1.

Amplificatore sommatore invertente a guadagno unitario
Con tutte le resistenze uguali, ogni ingresso contribuisce con guadagno −1.
VOUT = −(V1 + V2 + V3 + …)
La somma è unitariamente pesata, ma rimane invertita. Se serve una somma positiva si può aggiungere un secondo stadio invertente oppure progettare un circuito non invertente dedicato.

Come progettare i pesi del sommatore

Se vogliamo che ciascun ingresso abbia un coefficiente specifico, utilizziamo:

|An| = Rf / Rn

Da cui:

Rn = Rf / |An|
Esempio di progetto Vogliamo:
Vout = −(2V1 + 0,5V2 + V3)

Scegliamo Rf = 20 kΩ:
R1 = 20/2 = 10 kΩ
R2 = 20/0,5 = 40 kΩ
R3 = 20/1 = 20 kΩ.
Non scegliere resistenze estreme senza motivo. Valori troppo bassi aumentano le correnti; valori troppo elevati aumentano l’influenza di correnti di bias, rumore e capacità parassite.

Esercizio guidato

Manteniamo integralmente l’esercizio originale della pagina, che porta al risultato finale di −45 mV.

Esercizio guidato amplificatore operazionale sommatore
Formula generale usata nell'esercizio sul sommatore
Sostituzione valori nell'esercizio amplificatore sommatore
Risultato dell'esercizio amplificatore sommatore
VOUT = −45 mV

Il segno negativo deriva dalla configurazione invertente: il segnale risultante è sfasato di 180° rispetto alla somma algebrica dei contributi di ingresso.

Applicazione pratica: DAC a resistenze pesate

Una delle applicazioni più interessanti del sommatore è la realizzazione di un semplice convertitore digitale-analogico a resistenze pesate. Ogni bit digitale viene trasformato in una tensione e applicato al sommatore attraverso una resistenza diversa.

DAC a resistenze pesate con amplificatore operazionale sommatore
Esempio di DAC a 4 bit realizzato con un sommatore a resistenze pesate.

In un DAC binario i pesi devono seguire la posizione del bit. Il bit più significativo contribuisce maggiormente, mentre ogni bit successivo pesa la metà del precedente.

La precisione delle resistenze è fondamentale. Errori nei rapporti resistivi producono errori nella tensione analogica generata. Per questo i DAC commerciali utilizzano reti integrate molto precise.

Esempio sviluppato con Multisim 14

Simulazione Multisim del DAC a resistenze pesate
Nel circuito Multisim un secondo stadio invertente rende positiva la tensione di uscita finale.

Limiti reali del circuito sommatore

ParametroEffetto
Output swingLa somma non può richiedere una Vout oltre i rail disponibili.
Corrente d’uscitaRf e il carico richiedono corrente all’op-amp.
GBWLa banda disponibile dipende dal guadagno e dal numero di segnali.
Slew rateSegnali rapidi e di grande ampiezza possono essere distorti.
OffsetL’errore di offset si somma al risultato utile.
Bias currentPuò produrre errori sulle resistenze d’ingresso.
La somma teorica può essere corretta ma impossibile da ottenere. Tre ingressi da 2 V con guadagno −2 richiederebbero −12 V in uscita: un op-amp alimentato a ±5 V non potrebbe fornirli.

Errori comuni

  • dimenticare il segno negativo della configurazione invertente;
  • sommarne direttamente le tensioni senza considerare le resistenze di ingresso;
  • confondere il nodo sommatore con una vera massa;
  • pensare che ingressi con resistenze diverse abbiano lo stesso peso;
  • ignorare l’impedenza vista da ogni sorgente;
  • scegliere resistenze troppo basse o troppo elevate;
  • richiedere una Vout maggiore dell’output swing disponibile;
  • ignorare offset e correnti di bias nei sommatori di precisione;
  • considerare equivalente il sommatore positivo senza riprogettare la topologia;
  • usare resistenze poco precise in un DAC pesato.