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Bufferbloat su Keenetic Titan SE: da +76 ms a +0 ms in upload con SQM

Una connessione può essere veloce e, allo stesso tempo, diventare lenta e poco reattiva appena parte un download o un upload. Abbiamo misurato il fenomeno sulla nostra FTTC Dimensione e ottimizzato SQM su Keenetic Titan SE fino a ottenere appena +6 ms in download e +0 ms in upload nel test Waveform.

FTTC Dimensione Keenetic Titan SE IntelliQoS SQM Waveform Gaming Latenza sotto carico
Keenetic Titan SE guida bufferbloat e SQM
📑 In questa guida

Cos’è il bufferbloat?

Il bufferbloat è un aumento eccessivo della latenza quando una connessione viene saturata. In pratica, i pacchetti iniziano ad accumularsi in code troppo lunghe all’interno del router, del modem o della rete dell’operatore e devono aspettare prima di essere trasmessi.

Il risultato è controintuitivo: lo Speedtest può continuare a mostrare una buona velocità, ma durante un upload, un download pesante o una sincronizzazione cloud il ping può salire moltissimo. Navigazione, gaming e chiamate devono quindi condividere la connessione con una coda già piena.

🎮
Gaming

Ping e input possono diventare irregolari mentre qualcuno utilizza intensamente la linea.

📞
Videochiamate

Audio e video possono diventare meno stabili quando upload e download sono saturi.

☁️
Cloud e backup

L’upload è spesso il punto più critico sulle FTTC, perché la banda disponibile è molto inferiore al download.

Velocità e latenza sono due cose diverse. Una linea da oltre 150 Mbit/s può comunque reagire male sotto carico. Per valutare la qualità reale della connessione bisogna osservare anche cosa succede al ping mentre la banda viene utilizzata intensamente.

Come capire se il problema è il bufferbloat

Un indizio tipico è una connessione perfettamente reattiva quando non sta succedendo nulla, ma improvvisamente lenta quando qualcuno avvia un download, carica file, fa backup o usa applicazioni che occupano tutta la banda disponibile.

SOTTO CARICO +76 ms

Nel nostro primo test Waveform l’upload aggiungeva 76 ms alla latenza di base.

DOPO SQM +0 ms

Dopo l’ottimizzazione SQM, nello stesso tipo di test l’upload non ha aggiunto latenza misurabile.

Come misurare il bufferbloat

Per questa guida abbiamo utilizzato il Waveform Bufferbloat Test. Il test misura prima la latenza della linea senza traffico importante e poi ripete la misura mentre download e upload vengono portati sotto carico.

Unloaded
Latenza a riposo

È il riferimento di partenza: nel nostro caso circa 20–23 ms.

Download
Download Active

Indica quanti millisecondi vengono aggiunti quando il download è saturo.

Upload
Upload Active

Misura l’aumento di latenza mentre l’upload utilizza tutta la banda disponibile.

Grade
Valutazione sintetica

È utile per orientarsi, ma i millisecondi reali sono più importanti della sola lettera.

Non fissatevi soltanto sul voto A, B o C. Guardate soprattutto la differenza tra latenza a riposo e latenza sotto carico. Due test con lo stesso voto possono comportarsi in modo molto diverso.

Il nostro test iniziale: grado C e upload molto sensibile

Prima dell’ottimizzazione, Waveform ha assegnato alla linea un grado C. La latenza a riposo era di 23 ms, mentre il download aggiungeva 15 ms e l’upload ben 76 ms.

Test Waveform Bufferbloat grado C su FTTC Dimensione prima dell'ottimizzazione SQM
Test iniziale: 23 ms unloaded, +15 ms in download, +76 ms in upload, grado C.
23 ms
Unloaded

Latenza di riferimento senza saturare la linea.

+15 ms
Download Active

Aumento durante il download.

+76 ms
Upload Active

Il punto più debole del test iniziale.

110,8 / 18,7
Mbit/s

Velocità rilevata in questo specifico run.

La linea usata per il test

Le prove sono state eseguite su una FTTC Dimensione VDSL2 35b collegata direttamente al modem DSL del Keenetic Titan SE. La portante può variare nel tempo in base a diafonia e condizioni della linea, quindi i numeri riportati in questa guida descrivono il nostro collegamento reale.

Dashboard FTTC Dimensione su Keenetic Titan SE durante i test bufferbloat
La dashboard KeeneticOS della linea FTTC utilizzata per i test.

La soluzione: SQM in IntelliQoS

Nel Titan SE la gestione intelligente delle code si trova nella sezione IntelliQoS. La parte che ci interessa è Gestione intelligente delle code (SQM).

L’obiettivo non è rendere la connessione più veloce. Al contrario, SQM crea intenzionalmente un limite leggermente inferiore alla capacità reale della linea, in modo che sia il router a controllare la coda prima che si riempia in un punto della rete sul quale non abbiamo controllo.

Il principio chiave: per gestire efficacemente la coda, il limite configurato deve essere abbastanza basso da far sì che il Titan SE diventi il collo di bottiglia controllato della connessione. Se il valore impostato è superiore alla velocità realmente raggiungibile, SQM può avere poco margine per intervenire in quella direzione.

Dove si configura

Apri KeeneticOS

Accedi all’interfaccia web del Titan SE.

Vai in Rete locale → IntelliQoS

Qui trovi classificazione, priorità applicazioni e gestione SQM.

Individua la connessione Internet

Nel nostro caso Dimensione (Ultra Internet FTTC), linea DSL / PPPoE.

Inserisci download e upload

Usa valori leggermente inferiori alla velocità reale misurata, non semplicemente la portante teorica.

Salva e ripeti Waveform

Confronta latenza sotto carico e throughput, quindi regola nuovamente se necessario.

Primo tentativo: SQM a 181/19 Mbit/s

Nel primo esperimento abbiamo configurato SQM con 181 Mbit/s in download e 19 Mbit/s in upload. L’effetto sull’upload è stato immediato: Waveform è passato a grado A e l’aumento di latenza in upload è sceso fino a +0 ms.

Keenetic Titan SE IntelliQoS SQM impostato a 181 Mbit/s download e 19 Mbit/s upload
Prima configurazione SQM: 181 Mbit/s in download e 19 Mbit/s in upload.
Waveform Bufferbloat grado A con SQM 181 19 su Keenetic Titan SE
Con 181/19: 20 ms unloaded, +22 ms download, +0 ms upload, 163,2/18,0 Mbit/s.

Il risultato ci ha fatto notare una cosa interessante. In download la nostra linea raggiunge realmente circa 160–164 Mbit/s, quindi impostare un tetto di 181 Mbit/s significa lasciare il limite SQM al di sopra della velocità realmente ottenibile. In pratica, il download continua a poter saturare un punto a monte del router.

181/19 non era una cattiva configurazione. Aveva già risolto quasi completamente il problema più evidente in upload. Il test però mostrava che il download poteva essere migliorato ulteriormente.

Ottimizzazione finale: 155/18 Mbit/s

Abbiamo quindi ridotto il limite a 155 Mbit/s in download e 18 Mbit/s in upload. In questo modo lasciamo un piccolo margine rispetto alla velocità massima reale della FTTC.

Keenetic Titan SE IntelliQoS SQM ottimizzato a 155 Mbit/s download e 18 Mbit/s upload
Configurazione finale utilizzata nei nostri test: SQM 155/18 Mbit/s.
Waveform Bufferbloat grado A con SQM 155 18 su Keenetic Titan SE
Risultato finale: 22 ms unloaded, +6 ms download, +0 ms upload, 152,0/17,2 Mbit/s.
Il risultato migliore del nostro test: il download sotto carico è sceso da +22 ms a +6 ms rispetto alla configurazione 181/19, mentre l’upload è rimasto a +0 ms. Il prezzo da pagare è stato un piccolo calo di throughput massimo, fino a circa 152/17,2 Mbit/s nel test Waveform.

Confronto dei tre test

Configurazione Unloaded Download Active Upload Active Velocità rilevata Waveform
Senza ottimizzazione SQM 23 ms +15 ms +76 ms 110,8 / 18,7 Mbit/s C
SQM 181 / 19 20 ms +22 ms +0 ms 163,2 / 18,0 Mbit/s A
SQM 155 / 18 22 ms +6 ms +0 ms 152,0 / 17,2 Mbit/s A

Cosa abbiamo guadagnato davvero?

Il punto non è soltanto essere passati da C ad A. Il cambiamento più importante è che la latenza in upload sotto carico è passata da +76 ms a +0 ms nel test Waveform, mentre con il profilo 155/18 anche il download è sceso ad appena +6 ms.

In cambio abbiamo scelto di non utilizzare fino all’ultimo megabit disponibile. È un compromesso intenzionale: rinunciare a una piccola parte del throughput massimo per mantenere la connessione molto più reattiva quando più attività avvengono contemporaneamente.

Quali valori SQM impostare sulla propria linea?

I valori 155/18 funzionano bene sulla nostra FTTC, ma non sono numeri universali. Ogni linea ha una velocità effettiva diversa e può variare nel tempo. Copiare alla cieca i nostri valori non è il modo corretto di usare SQM.

Misura la velocità reale più volte

Fai alcuni test in condizioni stabili e prendi come riferimento una velocità realmente raggiungibile.

Parti leggermente sotto il massimo

Come punto di partenza puoi provare un valore nell’ordine del 90–95% della velocità reale, poi verificare il risultato.

Controlla separatamente download e upload

Una direzione può essere già ottimale mentre l’altra richiede più margine.

Ripeti sempre il test

Il valore migliore è quello che mantiene bassa la latenza senza ridurre inutilmente la banda.

Non inseguire per forza A+ sacrificando metà connessione. L’obiettivo è trovare un equilibrio. Se per guadagnare uno o due millisecondi devi rinunciare a una quantità enorme di banda, probabilmente il compromesso non è più conveniente.

SQM e priorità applicazioni non sono la stessa cosa

Nella schermata IntelliQoS il Titan SE offre anche Classificazione applicazione e Priorità delle applicazioni. Queste funzioni servono a riconoscere e dare precedenza a categorie di traffico come chiamate, gaming, streaming o navigazione.

Per isolare l’effetto sulla latenza, i risultati mostrati in questa guida sono centrati sulla parte SQM. Prima conviene sistemare la gestione delle code; solo dopo, se serve, si può lavorare sulla priorità delle applicazioni.

Cosa cambia nell’uso quotidiano?

🎮
Gaming più stabile

Un download o un backup in corso ha meno possibilità di far impennare il ping.

🎥
Videochiamate

La voce e il video competono meno con le grandi code create da trasferimenti pesanti.

📱
Casa con più utenti

La connessione tende a rimanere più reattiva quando più dispositivi lavorano insieme.

SQM non abbassa magicamente il ping di base. Se a riposo la linea ha 22 ms, SQM non la trasforma in una linea da 5 ms. Il suo compito è soprattutto evitare che quei 22 ms diventino centinaia di millisecondi quando la connessione viene saturata.

Domande frequenti su bufferbloat e SQM

Cos’è il bufferbloat in parole semplici?

È l’aumento della latenza causato da code di pacchetti troppo lunghe quando download o upload saturano la connessione.

SQM aumenta la velocità Internet?

No. In genere limita leggermente il throughput massimo per mantenere sotto controllo le code e ridurre la latenza sotto carico.

Perché 181 Mbit/s non migliorava abbastanza il download?

Sulla nostra linea la velocità reale era inferiore a 181 Mbit/s. Il test suggerisce quindi che quel limite non rendeva il router il collo di bottiglia controllato in download. Abbassandolo a 155 Mbit/s abbiamo ottenuto +6 ms sotto carico.

Devo usare anch’io 155/18?

No. Sono valori specifici della nostra FTTC. Bisogna partire dalla velocità reale della propria linea e trovare il compromesso migliore con test ripetuti.

Il voto A di Waveform significa che la linea è perfetta?

No. È una sintesi utile, ma conviene guardare sempre i millisecondi aggiunti in download e upload e valutare il risultato nel proprio uso reale.

Conclusioni: pochi Mbit/s in meno, molta più reattività

Questo test mostra bene perché il bufferbloat è facile da ignorare: una connessione può sembrare veloce finché non viene messa sotto carico. Nel nostro caso l’upload aggiungeva inizialmente 76 ms alla latenza.

Con SQM sul Keenetic Titan SE siamo prima arrivati a +0 ms in upload e, regolando meglio il limite di download, a soli +6 ms in download. Il profilo 155/18 Mbit/s è risultato il miglior compromesso trovato finora sulla nostra FTTC.

La lezione più importante è semplice: non basta attivare SQM. Bisogna misurare la velocità reale, lasciare un piccolo margine e ripetere i test fino a trovare il punto in cui la latenza scende senza sacrificare inutilmente il throughput.

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