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Diodi: cosa sono e come funzionano

Il diodo è uno dei componenti a semiconduttore più importanti dell’elettronica. Consente alla corrente di circolare con grande facilità in una direzione e la ostacola nella direzione opposta. Per comprenderlo davvero bisogna andare oltre l’idea della semplice “valvola”: vedremo giunzione PN, polarizzazione diretta e inversa, caduta di tensione, curva corrente-tensione, breakdown, dissipazione, velocità di commutazione e applicazioni pratiche.

Livello: base → intermedio Tempo di lettura: 25–30 min Giunzione PN Polarizzazione e Vf

Che cos’è un diodo?

Un diodo è un dispositivo a due terminali con comportamento fortemente non lineare. Nel caso più comune è realizzato attraverso una giunzione PN di materiale semiconduttore.

Diodo elettronico assiale con fascia che identifica il catodo
Un comune diodo assiale. La fascia stampata sul corpo identifica normalmente il catodo.

Diretta

Con la corretta polarità il diodo conduce corrente.

Inversa

Con polarità opposta la corrente è fortemente limitata.

Non lineare

Corrente e tensione non seguono una semplice legge di Ohm.

Il modello “valvola unidirezionale” è utile, ma incompleto Un diodo reale non è un interruttore perfetto: presenta caduta diretta, corrente inversa, limiti di tensione, limiti di corrente, capacità di giunzione e tempi di commutazione.

La giunzione PN: cosa succede dentro il diodo

Un diodo al silicio classico nasce mettendo a contatto una regione di tipo P, ricca di lacune come portatori maggioritari, e una regione di tipo N, ricca di elettroni liberi.

Regione P
lacune maggioritarie
REGIONE
DI SVUOTAMENTO
Regione N
elettroni maggioritari

Vicino alla giunzione alcuni portatori diffondono e si ricombinano. Rimangono così cariche fisse ionizzate che creano una regione di svuotamento e un campo elettrico interno. Questa barriera influenza direttamente la conduzione del dispositivo.

Non è una barriera rigida da “superare” tutta in una volta La corrente diretta cresce progressivamente ed esponenzialmente con la tensione. Valori come 0,7 V sono approssimazioni utili per alcuni calcoli, non una soglia universale di accensione.

Anodo, catodo e simbolo circuitale

I due terminali sono chiamati anodo (A) e catodo (K). Nel normale funzionamento in polarizzazione diretta, la corrente convenzionale attraversa il diodo dall’anodo verso il catodo.

Simbolo schematico del diodo con anodo e catodo
Come riconoscere il catodo su un diodo assiale La fascia stampata sul corpo corrisponde normalmente al lato del catodo, cioè alla barra del simbolo schematico.

Polarizzazione diretta

Un diodo è polarizzato direttamente quando l’anodo è a un potenziale più positivo del catodo. La barriera della giunzione viene ridotta e la corrente può crescere rapidamente.

VD = VA − VK > 0 Condizione generale di polarizzazione diretta.

Nel modello semplificato di un diodo al silicio si usa spesso una caduta di circa 0,6–0,7 V, ma il valore reale dipende fortemente da corrente, temperatura, tecnologia e dispositivo.

Polarizzazione inversa

Quando il catodo è a potenziale maggiore dell’anodo il diodo è polarizzato inversamente. La regione di svuotamento si allarga e il dispositivo blocca quasi tutta la corrente.

VD = VA − VK < 0
La corrente inversa non è esattamente zero Un diodo reale presenta una corrente di leakage che dipende da tecnologia, tensione e soprattutto temperatura. Non è corretto assumere un valore universale nell’ordine dei nA per tutti i diodi.

Caduta di tensione diretta Vf

La forward voltage Vf è la tensione misurata ai capi del diodo mentre conduce una determinata corrente. Non è una costante indipendente dalle condizioni operative.

TecnologiaVf indicativaNote
Silicio PN≈ 0,55–1 VDipende molto dalla corrente.
Schottky≈ 0,15–0,5 VCaduta più bassa, leakage spesso maggiore.
Germanio≈ 0,2–0,4 VOggi meno comune.
LED≈ 1,6–3,5 V o piùDipende da materiale, colore e corrente.
Misura della caduta di tensione diretta di un diodo con multimetro
La funzione test diodo del multimetro mostra tipicamente la caduta diretta alla corrente di prova dello strumento.
Temperatura Nei normali diodi PN al silicio, a corrente costante, la Vf tende generalmente a diminuire con l’aumento della temperatura. Anche per questo non bisogna considerare “0,7 V” un valore fisso.

Curva corrente-tensione I-V

La caratteristica I-V di un diodo reale è fortemente non lineare. In diretta la corrente cresce molto rapidamente; in inversa rimane piccola finché non si raggiunge la regione di breakdown.

Curva caratteristica corrente tensione di un diodo reale
La scala della regione diretta e di quella inversa può essere molto diversa.
Modello più avanzato: equazione di Shockley Per una giunzione PN ideale la corrente può essere descritta approssimativamente da I = IS[eVD/(nVT) − 1]. Nei circuiti pratici si usano spesso modelli semplificati o direttamente le curve del datasheet.

Breakdown in polarizzazione inversa

Se la tensione inversa supera un determinato valore, la corrente può aumentare rapidamente. Questa regione prende il nome di breakdown.

Un normale diodo non va fatto lavorare intenzionalmente oltre la tensione inversa massima Senza limitazione della corrente il componente può surriscaldarsi e distruggersi. I diodi Zener, che vedremo nella guida successiva, sono invece progettati per lavorare in modo controllato in una regione di breakdown specificata.

Corrente massima e dissipazione di potenza

Quando conduce, il diodo dissipa energia. Una stima semplice delle perdite in conduzione è:

P ≈ VF · IF
Esempio Con Vf = 0,75 V e corrente di 1 A:

P ≈ 0,75 × 1 = 0,75 W.

Questa potenza aumenta la temperatura della giunzione. Nei dispositivi di potenza bisogna quindi considerare resistenza termica, temperatura ambiente, package, PCB e dissipatore.

Il rating di corrente non è sufficiente da solo Un diodo “da 1 A” non può necessariamente dissipare qualsiasi potenza a 1 A in qualunque condizione. La temperatura di giunzione massima resta il vero limite termico.

Reverse recovery: perché alcuni diodi sono più veloci

Una giunzione PN che sta conducendo contiene carica immagazzinata. Quando la tensione viene invertita, il diodo può continuare a condurre per un breve intervallo prima di bloccarsi completamente. Questo fenomeno è chiamato reverse recovery.

TipoCommutazioneUso tipico
1N400xRelativamente lentaRaddrizzamento 50/60 Hz.
1N4148RapidaSegnali e commutazione.
Fast / ultrafastMolto rapidaAlimentatori switching.
SchottkyRecovery molto ridottoSwitching e basse tensioni.

Come testare un diodo con il multimetro

  1. Togli alimentazione al circuito.
  2. Scarica eventuali condensatori.
  3. Imposta il multimetro sulla funzione test diodo.
  4. Rosso sull’anodo e nero sul catodo: dovrebbe apparire la caduta diretta.
  5. Inverti i puntali: normalmente dovrebbe comparire OL o una lettura equivalente di circuito aperto.
LetturaPossibile interpretazione
Vf normale in un verso, OL nell’altroDiodo probabilmente funzionante.
≈ 0 V in entrambi i versiPossibile diodo in corto.
OL in entrambi i versiPossibile diodo interrotto, ma dipende dal tipo e dalla tensione di test.
Misura in circuito Componenti collegati in parallelo possono falsare la lettura. Se il risultato è dubbio, solleva almeno un terminale del diodo dal circuito.

Principali famiglie di diodi

Diodi di segnale

Sono ottimizzati per segnali e commutazioni relativamente rapide. Un esempio classico è il 1N4148.

Diodo di segnale 1N4148

Diodi raddrizzatori

Sono progettati per gestire correnti maggiori e vengono impiegati soprattutto nella conversione AC/DC. La famiglia 1N400x è un esempio molto noto per applicazioni a bassa frequenza.

Diodo raddrizzatore della famiglia 1N400x

Diodi Schottky

Usano una giunzione metallo-semiconduttore. Hanno tipicamente una Vf inferiore rispetto ai normali PN e sono molto usati negli alimentatori switching e nei circuiti a bassa tensione. In cambio possono avere corrente inversa più elevata e tensioni inverse ammesse inferiori a equivalenti PN.

LED

Il LED è un diodo progettato affinché la ricombinazione dei portatori produca fotoni. Ha una caduta diretta dipendente dal materiale semiconduttore e dal colore emesso.

Diversi LED a foro passante appartenenti alla famiglia dei diodi

Zener e fotodiodi

Gli Zener sfruttano intenzionalmente il funzionamento inverso controllato per regolazione e protezione; i fotodiodi convertono la luce incidente in una risposta elettrica. Gli Zener sono trattati nella guida successiva dedicata.

Applicazione: raddrizzamento AC/DC

Uno degli usi storicamente più importanti del diodo è il raddrizzamento: trasformare una tensione alternata in una tensione unidirezionale pulsante.

Raddrizzatore a semionda

Circuito raddrizzatore a semionda con diodo

Un solo diodo lascia passare principalmente una semionda e blocca l’altra. È semplice ma sfrutta male il periodo della sorgente AC.

Ponte raddrizzatore

Ponte raddrizzatore a quattro diodi per conversione AC DC

Con quattro diodi il ponte raddrizza entrambe le semionde. In ogni percorso conducono tipicamente due diodi, quindi la caduta complessiva è circa la somma delle rispettive Vf.

Applicazione: protezione contro l’inversione di polarità

Un diodo in serie all’alimentazione può impedire che una batteria collegata al contrario alimenti il circuito. È una soluzione semplice, ma introduce la caduta Vf e una dissipazione proporzionale alla corrente.

Diodo usato per proteggere un circuito dall'inversione di polarità
Quando la caduta è troppo costosa Nei circuiti a bassa tensione o alta corrente si possono usare Schottky oppure circuiti di protezione a MOSFET, che riducono notevolmente la perdita rispetto a un diodo in serie.

Applicazione: diodo flyback sui carichi induttivi

Relè, solenoidi e motori contengono induttanza. Quando la corrente viene interrotta rapidamente, la relazione v = L·di/dt può generare un picco di tensione elevato.

Diodo in antiparallelo In un carico DC un diodo posto in antiparallelo alla bobina è normalmente interdetto. Allo spegnimento fornisce invece un percorso alla corrente induttiva e limita il picco di tensione.

Questa applicazione collega direttamente quanto visto nella guida precedente sugli induttori e bobine.

Come leggere il datasheet di un diodo

Non basta conoscere il nome del componente. Il datasheet stabilisce i limiti reali e le condizioni alle quali sono specificati.

Esempio di datasheet del diodo 1N4148
ParametroSignificato
VRRM / VRTensione inversa massima ripetitiva o specificata.
IF / IF(AV)Corrente diretta ammessa.
IFSMCorrente impulsiva di picco non ripetitiva.
VFCaduta diretta a una corrente e temperatura specificate.
IRCorrente inversa alle condizioni indicate.
trrTempo di reverse recovery.
CjCapacità di giunzione.
Tj maxTemperatura massima della giunzione.
Grafico corrente tensione nel datasheet di un diodo
Le curve del datasheet mostrano quanto Vf cambi con corrente e temperatura.

Come scegliere il diodo giusto

DomandaParametro da verificare
Qual è la tensione inversa massima?VRRM con margine adeguato.
Quanta corrente deve condurre?IF medio, picco e IFSM.
Quanto posso perdere in tensione?VF alla corrente reale.
Quanto velocemente commuta?trr o tecnologia Schottky.
Quanto si scalda?VF·I, package e resistenza termica.
La frequenza è alta?Reverse recovery e capacità di giunzione.
Serve protezione o regolazione?Valutare TVS/Zener o circuiti dedicati.
Non scegliere un diodo solo dal valore di corrente stampato nella descrizione Tensione inversa, Vf, temperatura, package, velocità e condizioni termiche possono essere altrettanto importanti.