Abbiamo provato il KALEA-INFORMATIQUE Cavo adattatore di rete USB 4 Thunderbolt 3 da 10G a 10 GIGABIT ETHERNET 10G / 5G / 2.5G / 1G / 100Mb con chipset AQC113. Benchmark iPerf3, Jumbo Frame 9K e 16K, stress test e temperature: le prestazioni massime sono eccellenti, ma durante le prove sono emerse anche alcune criticità.
Quando tutto funziona correttamente il KALEA è davvero veloce: abbiamo raggiunto 9,95 Gbit/s e mantenuto 9,91 Gbit/s per cinque minuti consecutivi.
Con MTU standard abbiamo però riprodotto un comportamento intermittente che in alcune sessioni ha portato il throughput da oltre 9 Gbit/s a circa 5,1-5,4 Gbit/s. Inoltre il collegamento ai driver riportato nel foglietto incluso con il prodotto, durante la nostra prova, restituiva errore 444.
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Una porta 10 Gigabit Ethernet per notebook
Il KALEA-INFORMATIQUE permette di aggiungere una porta Ethernet RJ45 multi-gigabit a un computer compatibile. Il modello provato utilizza il controller di rete Aquantia/Marvell AQC113.
Secondo le specifiche ufficiali supporta collegamenti 10G, 5G, 2.5G, 1G e 100M, Jumbo Frame fino a 16 KB, IEEE 802.3an per 10GbE, IEEE 802.3bz per 2.5/5GbE, VLAN 802.1Q ed Energy Efficient Ethernet.
Specifiche tecniche
| Produttore | KALEA-INFORMATIQUE |
|---|---|
| Riferimento | Conv USB Thunderbolt RJ45 10G AQC113 |
| EAN | 3760306796928 |
| Controller | AQUANTIA / Marvell AQC113 |
| Interfaccia | Thunderbolt 3 con connettore USB-C reversibile |
| Porta rete | RJ45 |
| Velocità LAN | 10G / 5G / 2.5G / 1G / 100M |
| Jumbo Frame | Fino a 16 KB dichiarati |
| Case | Alluminio con dissipatore interno |
| Cavo | Thunderbolt ad alta velocità removibile |
| Consumo dichiarato | 4,7 W |
| Compatibilità dichiarata | Windows 10/11, Linux 3.x/4.x e successivi, macOS 10.13.4 e successivi |
| Funzioni | EEE, VLAN 802.1Q, Flow Control, Jumbo Frame, DPDK, PXE |
Design: alluminio e cavo removibile
Il corpo dell’adattatore è realizzato in alluminio e KALEA indica la presenza di un dissipatore interno. Il cavo Thunderbolt lato computer è inoltre removibile, una soluzione che abbiamo apprezzato perché evita di avere un cavo permanentemente fissato al dispositivo.
Driver: il primo problema incontrato
Prima dei benchmark abbiamo seguito le indicazioni presenti nel foglietto fornito con il prodotto per reperire i driver.
Tentando di raggiungere la pagina indicata, il server restituiva errore 444 e non era quindi possibile scaricare i driver attraverso quel percorso.
Siamo comunque riusciti a utilizzare l’adattatore con il driver Marvell AQtion disponibile sul nostro sistema e a completare tutti i benchmark.
Rimane però una criticità: su un adattatore 10GbE di questa categoria ci aspettiamo un percorso di download dei driver semplice, aggiornato e funzionante.
Banco prova: collegamento diretto a 10 Gbit/s
Per eliminare router, switch e connessione Internet dall’equazione abbiamo collegato direttamente i due endpoint 10GbE.
TRENDnet TEG-10GECTX 10GbE, IPv4 10.10.10.1.
KALEA AQC113 / Marvell AQtion, IPv4 10.10.10.2.
Ethernet diretto 10GbE con cavo Cat 6 da circa 1 metro.
I numeri principali
Miglior risultato ottenuto con Jumbo 16K.
Media mantenuta per cinque minuti.
Traffico generato in 300 secondi.
Misurata dopo lo stress test.
MTU standard: veloce, ma non sempre
Con Jumbo Frame disabilitato il KALEA ha dimostrato di poter superare i 9 Gbit/s. Una delle sessioni ha raggiunto 9,51 Gbit/s.
Abbiamo però riprodotto più volte uno stato nel quale, senza modifiche volontarie alla configurazione, il throughput scendeva nella zona dei 5,1-5,4 Gbit/s.
MTU standard, sessione veloce.
Stessa configurazione nello stato degradato.
Media durante cinque minuti nello stato degradato.
CPU: un logical processor arriva al 100%
Durante lo stato degradato abbiamo osservato un singolo processore logico saturato al 100%. Nelle sessioni vicine ai 10 Gbit/s il carico risultava invece distribuito diversamente.
Restart dell’interfaccia: da circa 5 a 9,33 Gbit/s
In una delle sessioni degradate abbiamo riavviato esclusivamente l’interfaccia di rete del notebook. Il benchmark immediatamente successivo è tornato a 9,33 Gbit/s.
Jumbo Frame 9K: quasi al limite della 10GbE
Abbiamo configurato entrambi gli endpoint per utilizzare Jumbo Frame 9K. Il test con payload ICMP da 8.972 byte e bit Don’t Fragment è passato correttamente, confermando un percorso end-to-end con MTU IPv4 9000.
| Test | Durata | Dati | Throughput |
|---|---|---|---|
| Single stream | 30 s | 34,4 GB | 9,84 Gbit/s |
| Single stream | 60 s | 67,0 GB | 9,59 Gbit/s |
| Single stream | 60 s | 67,9 GB | 9,72 Gbit/s |
| Reverse | 60 s | 67,8 GB | 9,70 Gbit/s |
| 4 stream | 60 s | 69,2 GB | 9,90 Gbit/s |
Il test A/B
Con Jumbo 9K configurato soltanto sul KALEA, mentre l’altro endpoint rimaneva a MTU standard, abbiamo ottenuto 5,35 Gbit/s.
Quando abbiamo abilitato 9K su entrambi gli endpoint, rendendo realmente utilizzabili i frame più grandi, il throughput è salito a 9,72 Gbit/s.
Jumbo disabilitato, stato degradato.
9K solo sul KALEA.
Jumbo 9K realmente attivo end-to-end.
Stress test: 346 GB a 9,91 Gbit/s
Per verificare la stabilità abbiamo eseguito un test iPerf3 con quattro stream paralleli per 300 secondi.
Cinque minuti consecutivi.
Dati complessivi.
Media del test.
Media del test.
Temperature: 48 → 66 °C
Abbiamo misurato la temperatura superficiale prima e subito dopo lo stress test da cinque minuti.
Temperatura iniziale.
Temperatura finale.
Differenza misurata.
Nessun calo evidente.
Jumbo Frame 16K: nuovo massimo di 9,95 Gbit/s
Abbiamo infine configurato entrambi gli endpoint con Jumbo Packet 16348 Bytes.
| Ping -f -l 16306 | PASS |
|---|---|
| Ping -f -l 16307 | Frammentazione richiesta |
| Payload ICMP massimo | 16.306 byte |
| MTU IPv4 effettivo | 16.334 byte |
Benchmark 16K
| Test | Durata | Dati | Throughput |
|---|---|---|---|
| Single stream | 60 s | 67,9 GB | 9,72 Gbit/s |
| Reverse | 60 s | 68,0 GB | 9,74 Gbit/s |
| 4 stream sender | 60 s | 69,5 GB | 9,95 Gbit/s |
| 4 stream receiver | 60 s | 69,5 GB | 9,94 Gbit/s |
9K contro 16K
Il vantaggio del 16K rispetto al 9K è però minimo: circa 9,90-9,91 Gbit/s con 9K contro un massimo di 9,95 Gbit/s con 16K.
Nel nostro banco prova i Jumbo 9K erano quindi già sufficienti per sfruttare praticamente tutta la capacità della connessione.
Pro e contro
✓ Ci è piaciuto
- Prestazioni fino a 9,95 Gbit/s
- 9,91 Gbit/s mantenuti per cinque minuti
- 346 GB trasferiti nello stress test
- Supporto Jumbo Frame 9K e 16K
- Controller AQC113
- 10G / 5G / 2.5G / 1G / 100M
- Case in alluminio
- Cavo Thunderbolt removibile
- Nessun thermal throttling osservato
✕ Da migliorare
- Link ai driver indicato nel foglietto non funzionante durante la prova
- Errore 444 tentando di raggiungere la pagina indicata
- Comportamento intermittente con MTU standard
- Throughput sceso ripetutamente a circa 5,1-5,4 Gbit/s
- Un logical processor al 100% nello stato degradato
- Richiede attenzione alla configurazione per ottenere il massimo
- Temperature superficiali elevate sotto carico
Domande frequenti
Il KALEA raggiunge realmente quasi 10 Gbit/s?
Sì. Nel nostro banco prova abbiamo registrato un massimo di 9,95 Gbit/s sender e 9,94 Gbit/s receiver con quattro stream e Jumbo Frame 16K.
I Jumbo Frame sono necessari?
Non necessariamente. Abbiamo superato 9 Gbit/s anche con MTU standard. Nel nostro ambiente, tuttavia, con MTU standard abbiamo osservato un comportamento intermittente che in alcune sessioni riduceva il throughput a circa 5 Gbit/s.
Conviene usare Jumbo 9K o 16K?
Nei nostri benchmark la differenza è minima. I 9K hanno già permesso di raggiungere circa 9,9 Gbit/s. Il 16K ha prodotto il picco massimo di 9,95 Gbit/s.
Perché a volte il throughput scendeva a circa 5 Gbit/s?
Durante lo stato degradato abbiamo osservato la saturazione di un singolo processore logico. I nostri test non permettono però di stabilire con certezza se la causa sia hardware, driver Marvell, Windows/NDIS, RSS, interrupt o percorso USB/Thunderbolt.
Quanto scalda?
Nel nostro stress test la superficie è passata da circa 48 °C a 66 °C dopo cinque minuti di traffico a circa 9,91 Gbit/s. Non abbiamo osservato un calo prestazionale durante quella prova.
Il link ai driver incluso nella documentazione funziona?
Durante la nostra prova no: il collegamento riportato nel foglietto restituiva errore 444. Siamo comunque riusciti a utilizzare l’adattatore con il driver Marvell AQtion disponibile sul sistema.
Conclusioni: i 9,95 Gbit/s non raccontano tutta la storia
Dal punto di vista delle prestazioni assolute il KALEA ha dimostrato capacità notevoli. Abbiamo raggiunto 9,95 Gbit/s e mantenuto 9,91 Gbit/s per cinque minuti consecutivi, trasferendo 346 GB.
Non possiamo però ignorare il comportamento intermittente osservato con MTU standard. Test consecutivi, senza modifiche volontarie alla configurazione, sono passati da oltre 9 Gbit/s alla zona dei 5 Gbit/s.
Nello stato degradato abbiamo osservato anche la saturazione di un singolo processore logico. I nostri test non permettono però di attribuire con certezza il fenomeno all’hardware KALEA: driver Marvell, Windows/NDIS, RSS, gestione degli interrupt e percorso USB/Thunderbolt possono tutti contribuire.
A pesare sulla valutazione c’è poi il supporto: durante la nostra prova il link ai driver riportato nel foglietto incluso con il prodotto restituiva errore 444.
Il risultato è quindi un adattatore capace di prestazioni da vera 10GbE, ma accompagnato da un’esperienza complessiva che nel nostro banco prova non è risultata altrettanto convincente.
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