⚡ Fondamenti di elettronica · Guida 02

Tensione, corrente, resistenza e Legge di Ohm

Tre grandezze descrivono il comportamento di quasi ogni circuito elettrico: tensione, corrente e resistenza. La Legge di Ohm le collega con una relazione semplice ma fondamentale, indispensabile per progettare e comprendere i circuiti.

Livello: base Tempo di lettura: 12–15 min Area: Fondamenti

Le tre grandezze fondamentali

Per analizzare un circuito dobbiamo conoscere tre grandezze: tensione, corrente e resistenza. Sono strettamente collegate: modificandone una, cambia il comportamento delle altre.

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Tensione (V)

È la differenza di potenziale tra due punti e rappresenta la “spinta” disponibile.

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Corrente (A)

Indica quanta carica elettrica attraversa una sezione del circuito nell’unità di tempo.

Ω

Resistenza (Ω)

Misura quanto un componente o materiale si oppone al passaggio della corrente.

Un’analogia utile Immagina l’acqua in un tubo: la tensione è simile alla pressione, la corrente alla quantità d’acqua che scorre e la resistenza al restringimento del tubo. È solo un’analogia, ma aiuta a costruire l’intuizione iniziale.

Che cos’è la tensione?

La tensione elettrica è una differenza di potenziale tra due punti. Si misura in volt (V). Una batteria da 9 V, per esempio, mantiene circa 9 volt di differenza di potenziale tra i suoi terminali.

Concetto chiave La tensione non “scorre” nel circuito. È una differenza tra due punti: per questo si misura sempre collegando lo strumento in parallelo ai punti interessati.

Che cos’è la corrente?

La corrente elettrica indica il flusso di carica attraverso un circuito e si misura in ampere (A). Un ampere corrisponde a un coulomb di carica che attraversa una sezione del circuito in un secondo.

Nei circuiti metallici i portatori reali sono gli elettroni. Per convenzione, però, la direzione della corrente viene indicata dal polo positivo verso quello negativo.

Attenzione quando misuri la corrente Un amperometro va inserito in serie al circuito. Collegarlo direttamente ai poli di un’alimentazione può creare un cortocircuito.

Che cos’è la resistenza?

La resistenza elettrica rappresenta l’opposizione al passaggio della corrente e si misura in ohm (Ω). A parità di tensione, una resistenza maggiore provoca una corrente minore.

Nei circuiti elettronici utilizziamo resistori proprio per limitare la corrente, creare partitori di tensione, polarizzare transistor e stabilire livelli logici.

La Legge di Ohm

La Legge di Ohm descrive la relazione tra tensione, corrente e resistenza in un elemento resistivo ideale. Conoscendo due grandezze possiamo calcolare la terza.

V = R × I
I = V / R R = V / I
Come leggerla A resistenza costante, aumentando la tensione aumenta la corrente. A tensione costante, aumentando la resistenza diminuisce la corrente.

Le tre formule della Legge di Ohm

Da calcolare Formula Unità
Tensione V = R × I Volt (V)
Corrente I = V / R Ampere (A)
Resistenza R = V / I Ohm (Ω)

Calcolatore interattivo della Legge di Ohm

Inserisci due valori tra tensione, corrente e resistenza. Il calcolatore troverà automaticamente la grandezza mancante e calcolerà anche la potenza elettrica.

⚡ Calcola V, I, R e P

Puoi utilizzare direttamente volt, millivolt, ampere, milliampere, microampere, ohm, kiloohm e megaohm.

✓ Risultato del calcolo
— TENSIONE
— CORRENTE
— RESISTENZA
— POTENZA
Perché calcoliamo anche la potenza? Conoscere la potenza permette, per esempio, di verificare se un resistore da 1/4 W è sufficiente oppure se serve un componente capace di dissipare una potenza maggiore.

Esempi pratici

Esempio 1 · Calcolare la corrente Una resistenza da 1 kΩ è collegata a 5 V.
I = 5 / 1000 = 0,005 A = 5 mA
Esempio 2 · Calcolare la resistenza Vogliamo 20 mA con una tensione di 5 V.
R = 5 / 0,02 = 250 Ω
Esempio 3 · Calcolare la tensione In una resistenza da 470 Ω scorrono 10 mA.
V = 470 × 0,01 = 4,7 V
Esempio 4 · Cosa succede se R raddoppia? Con tensione costante, raddoppiando la resistenza la corrente si dimezza.
I ∝ 1 / R
Applicazione tipica: LED Il calcolo della resistenza da mettere in serie a un LED nasce proprio dalla Legge di Ohm. Si considera la tensione che deve cadere sulla resistenza e la corrente desiderata nel LED.

Unità di misura e multipli più comuni

Grandezza Unità base Multipli/sottomultipli comuni
Tensione Volt (V) mV, kV
Corrente Ampere (A) µA, mA
Resistenza Ohm (Ω) kΩ, MΩ
Occhio alle conversioni 1 kΩ = 1000 Ω,
1 MΩ = 1.000.000 Ω,
1 mA = 0,001 A. Molti errori nei calcoli derivano semplicemente da una conversione sbagliata.

Errori comuni da evitare

  • Inserire i milliampere nella formula senza convertirli in ampere.
  • Confondere kΩ con Ω o MΩ con kΩ.
  • Pensare che la corrente venga “consumata” dai componenti.
  • Applicare la Legge di Ohm direttamente a componenti non lineari senza considerare il loro comportamento reale.
  • Misurare la corrente con il multimetro collegato in parallelo alla sorgente.
La Legge di Ohm non descrive tutto Resistori ideali e molti conduttori si comportano in modo ohmico entro determinati limiti. LED, diodi, transistor e altri componenti hanno invece relazioni tensione-corrente non lineari.