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MOSFET: cos’è, come funziona e come si pilota

Il MOSFET è uno dei transistor più usati nell’elettronica moderna, soprattutto quando dobbiamo commutare correnti elevate con poche perdite. È pilotato dalla tensione tra gate e source, ma concetti come VGS(th), RDS(on), carica di gate e dissipazione vengono spesso interpretati male. In questa guida vediamo come funziona, come scegliere un N-channel o P-channel e come pilotarlo correttamente con Arduino, ESP32 e circuiti digitali.

Livello: intermedio Tempo di lettura: 25–30 min N-MOS / P-MOS Arduino / ESP32

Che cos’è un MOSFET?

MOSFET significa Metal-Oxide-Semiconductor Field-Effect Transistor. È un transistor a effetto di campo nel quale la conducibilità del canale tra drain e source viene controllata dal campo elettrico prodotto dalla tensione applicata al gate.

MOSFET elettronici di diversi package, inclusi TO-220, TO-247, TO-92 e SMD
Esempi reali di MOSFET in package diversi: dai modelli di potenza a foro passante ai componenti SMD più compatti.

Gate

Terminale di controllo, idealmente isolato dal canale.

Drain–Source

Percorso principale della corrente quando il MOSFET è acceso.

Bassa perdita

In conduzione può avere una RDS(on) di pochi milliohm.

Il MOSFET non è pilotato in corrente continua come un BJT In condizioni statiche il gate assorbe idealmente quasi zero corrente, ma deve essere caricato e scaricato durante le commutazioni.

Gate, drain e source

TerminaleFunzione
Gate (G)Controlla il canale tramite VGS.
Drain (D)Uno dei terminali principali del percorso di corrente.
Source (S)Terminale di riferimento per la tensione di gate.
Conta VGS, non la tensione del gate rispetto a GND in assoluto Un gate a 5 V non significa necessariamente VGS = 5 V: dipende dalla tensione presente sul source.

Come si forma il canale

Consideriamo un MOSFET N-channel enhancement, il tipo più comune per gli switch low-side. Quando VGS è troppo bassa, non esiste un canale conduttivo sufficientemente forte tra drain e source. Aumentando VGS, il campo elettrico al gate modifica la distribuzione dei portatori e crea un canale N.

Il gate è separato dal semiconduttore da uno strato isolante Questa struttura spiega l’elevata impedenza di ingresso del MOSFET, ma anche la sua sensibilità alle cariche elettrostatiche.

N-channel e P-channel

N-channel MOSFET

  • molto usato come switch low-side;
  • si accende rendendo il gate più positivo del source;
  • normalmente offre RDS(on) più bassa a parità di dimensioni.

P-channel MOSFET

  • comodo negli switch high-side semplici;
  • si accende rendendo il gate più negativo del source;
  • può avere RDS(on) maggiore di un N-channel equivalente.

La tensione VGS

VGS = VG − VS
Esempio N-MOS low-side Source collegato a GND e gate a 3,3 V:

VGS = 3,3 − 0 = 3,3 V.
Esempio high-side Source a 12 V e gate a 5 V:

VGS = 5 − 12 = −7 V.

Questo valore può accendere un P-MOSFET ma sarebbe una condizione completamente diversa per un N-MOS.

VGS(th): la soglia più fraintesa del MOSFET

La gate threshold voltage è la VGS alla quale il MOSFET inizia a condurre una piccolissima corrente definita dal datasheet, spesso poche centinaia di µA.

VGS(th) NON è la tensione di piena accensione Se trovi VGS(th) = 1–2 V, non significa che il MOSFET abbia già una bassa RDS(on) a 2 V. Per uno switch bisogna cercare la RDS(on) specificata alla reale tensione disponibile sul gate.
La domanda corretta “Qual è la RDS(on) garantita a VGS = 3,3 V?” è molto più utile di “qual è la VGS(th)?” quando progetti con ESP32.

RDS(on): la resistenza del MOSFET acceso

Quando il MOSFET è completamente pilotato, il percorso drain-source può essere modellato approssimativamente come una piccola resistenza.

VDS ≈ ID · RDS(on)
Pcond ≈ ID2 · RDS(on)
Esempio ID = 5 A e RDS(on) = 20 mΩ:

P ≈ 5² × 0,020 = 0,5 W.
RDS(on) aumenta con la temperatura Il valore a giunzione calda può essere sensibilmente superiore a quello specificato a 25 °C.

Il body diode interno

Nei MOSFET di potenza la struttura fisica genera un diodo intrinseco tra source e drain, chiamato body diode.

Non è un accessorio opzionale La sua presenza influisce su inversione di corrente, ponti H, convertitori buck e applicazioni sincrone.
Non sempre è abbastanza veloce o efficiente Reverse recovery, Vf e carica del body diode possono generare perdite importanti negli switching veloci.

Il gate si comporta come una capacità

Anche se la corrente DC del gate è quasi nulla, per cambiare stato bisogna spostare carica sulle capacità interne. Il parametro più utile per la commutazione è spesso la gate charge Qg.

IG,avg ≈ Qg · f Stima della corrente media necessaria a caricare/scaricare il gate a frequenza f.
Esempio Qg = 30 nC, PWM = 20 kHz:

IG,avg ≈ 30 nC × 20.000 = 0,6 mA.
La corrente di picco può essere molto maggiore della media Per ottenere fronti rapidi il driver deve fornire e assorbire impulsi di corrente anche elevati.

Perché si usa una resistenza in serie al gate?

Una piccola resistenza tra driver e gate limita la corrente impulsiva, smorza oscillazioni e permette di controllare la velocità di commutazione.

Valore indicativoEffetto
Molto bassoCommutazione rapida ma maggiori picchi, ringing ed EMI.
ModeratoCompromesso tra velocità, EMI e stress del driver.
Troppo altoCommutazione lenta e maggiori perdite durante le transizioni.
Non esiste il valore universale “220 Ω” Dipende da MOSFET, driver, frequenza, layout e obiettivo EMI.

Resistenza pull-down o pull-up sul gate

Quando il microcontrollore è in reset o il pin è flottante, il gate può caricarsi accidentalmente. Per garantire uno stato definito si usa una resistenza.

N-MOS low-sideGate → 10 kΩ circa → GND
P-MOS high-sideGate → pull-up verso source

10 kΩ è un valore comune, non obbligatorio: si scelgono valori compatibili con velocità, consumi e ambiente elettrico.

N-MOSFET come interruttore low-side

È una delle configurazioni più semplici ed efficienti.

Drain→ carico
Source→ GND
Gate→ GPIO tramite Rgate
Gate→ pull-down → GND
GPIO HIGH VGS positiva → MOSFET acceso, se la tensione è sufficiente per ottenere la RDS(on) richiesta.

P-MOSFET come interruttore high-side

Un P-channel permette di mettere l’interruttore tra alimentazione positiva e carico.

OFF Gate circa alla stessa tensione del source → VGS ≈ 0.
ON Gate portato più in basso del source → VGS negativa.
Attenzione alla VGS massima Con source a 24 V e gate portato direttamente a 0 V avremmo VGS = −24 V, valore che può superare facilmente il limite tipico di ±20 V. Serve un clamp o un driver adeguato.

MOSFET e PWM

Il MOSFET è particolarmente adatto a pilotare carichi con PWM: LED, motori, riscaldatori e convertitori. Ma aumentando la frequenza crescono le perdite di commutazione.

Psw ≈ ½ · VDS · ID · (tr + tf) · f Formula semplificata per stimare le perdite di commutazione.
Commutazione lenta = più calore Durante salita e discesa il MOSFET può avere contemporaneamente tensione e corrente elevate.

Pilotare un MOSFET con Arduino a 5 V

Con un Arduino a logica 5 V possiamo usare un MOSFET che abbia una RDS(on) garantita a 4,5–5 V.

Schema concettuale GPIO → resistenza gate → gate MOSFET
gate → pull-down → GND
source → GND
drain → carico

Per carichi induttivi aggiungi la protezione appropriata, per esempio un diodo flyback nei semplici carichi DC.

Pilotare un MOSFET con ESP32 a 3,3 V

Con ESP32 bisogna essere più selettivi: molti MOSFET “logic-level” storici sono garantiti bene soltanto a 4,5 V.

Controlla la tabella RDS(on) Deve esserci una specifica a VGS vicina a 2,5 V o 3,3 V, non solo a 10 V.
Quando 3,3 V non bastano Si può usare un gate driver o scegliere un MOSFET realmente ottimizzato per tensioni logiche basse.

Perdite, temperatura e dissipazione

Le perdite principali sono:

  • perdite di conduzione;
  • perdite di commutazione;
  • perdite del body diode;
  • eventuali perdite nel gate driver.
TJ ≈ TA + P · RθJA Modello termico molto semplificato.
RθJA dipende fortemente dal montaggio PCB, rame, vias termiche, airflow e dissipatore possono cambiare completamente la temperatura reale.

Quando serve un gate driver?

Alta frequenza

Serve caricare il gate molto rapidamente.

Gate charge elevata

Un GPIO può essere troppo lento.

High-side N-MOS

Può servire una tensione di gate superiore alla tensione del source.

Un driver riduce il tempo nella zona lineare Fornendo forti correnti di picco al gate, accelera le transizioni e può ridurre le perdite di commutazione.

Parametri importanti nel datasheet MOSFET

ParametroSignificato
VDS maxTensione massima drain-source.
IDCorrente drain massima in specifiche condizioni termiche.
VGS maxTensione massima gate-source.
VGS(th)Soglia iniziale di conduzione: non indica full-ON.
RDS(on)Resistenza in conduzione alla VGS specificata.
QgCarica totale di gate.
QgdGate-drain charge / regione Miller.
CissCapacità di ingresso equivalente.
SOASafe Operating Area.
RθJC / RθJAResistenze termiche.
Tj maxTemperatura massima della giunzione.

Errori comuni con i MOSFET

  • confondere drain e source;
  • usare VGS(th) come tensione di piena accensione;
  • scegliere un MOSFET da 10 V di gate per un ESP32 a 3,3 V;
  • lasciare il gate flottante;
  • dimenticare la resistenza di gate quando il circuito è veloce o rumoroso;
  • ignorare il body diode;
  • superare VGS max;
  • guardare solo ID max senza verificare temperatura e SOA;
  • ignorare l’aumento di RDS(on) con la temperatura;
  • usare un GPIO direttamente a frequenze elevate con MOSFET ad alta gate charge.