〰️ Circuiti e progettazione · Guida 06

Raddrizzatori a diodi e ponte di Graetz

Per alimentare un circuito elettronico partendo da una tensione alternata bisogna trasformare l’AC in una tensione unidirezionale. I diodi permettono di realizzare raddrizzatori a semionda, a onda intera e ponti di Graetz. Aggiungendo un condensatore di livellamento possiamo ridurre le pulsazioni e ottenere una DC più stabile, pronta per uno stadio di regolazione.

Livello: base → intermedio Tempo di lettura: 25–30 min Semionda + onda intera Ponte di Graetz

Che cosa significa raddrizzare una tensione alternata?

Una tensione AC cambia periodicamente polarità. Un raddrizzatore usa uno o più diodi per fare in modo che la corrente nel carico circoli sempre nello stesso verso.

AC

La polarità cambia nel tempo.

Raddrizzata

La corrente nel carico ha un solo verso, ma è ancora pulsante.

Livellata

Un condensatore riduce le variazioni tra un picco e il successivo.

Raddrizzare non significa ancora regolare Dopo il ponte di diodi otteniamo una DC pulsante. Il condensatore la livella, ma per ottenere una tensione precisa può servire anche un regolatore.

Raddrizzatore a semionda

Il raddrizzatore più semplice utilizza un solo diodo in serie al carico. Durante una semionda il diodo è polarizzato direttamente e conduce; durante l’altra è polarizzato inversamente e blocca la corrente.

Schema di raddrizzatore a semionda con sorgente AC, diodo e resistenza di carico
Raddrizzatore a semionda: il diodo conduce durante una sola semionda della tensione alternata e alimenta il carico R.
Utilizza soltanto metà del ciclo AC Per questo presenta ripple elevato e sfrutta peggio il trasformatore rispetto a un raddrizzatore a onda intera.

Forma d’onda del raddrizzatore a semionda

Tensione Tempo uscita utile
Le semionde negative vengono bloccate La tensione di uscita torna a circa 0 V durante metà del periodo.

Raddrizzamento a onda intera

Un raddrizzatore a onda intera sfrutta entrambe le semionde dell’AC. La semionda che sarebbe negativa viene “ribaltata”, così il carico riceve impulsi in ogni mezzo ciclo.

VOUT Tempo
Due metodi comuni Si può usare un trasformatore con presa centrale e due diodi oppure un ponte di Graetz a quattro diodi. Oggi il ponte è spesso la soluzione più semplice.

Ponte di Graetz: quattro diodi per usare entrambe le semionde

Il ponte di Graetz contiene quattro diodi disposti in modo che, indipendentemente dalla polarità istantanea dell’ingresso AC, la corrente attraversi il carico sempre nello stesso verso.

Schema elettrico del ponte di Graetz con quattro diodi, ingresso AC e uscita DC positiva e negativa
Ponte di Graetz a quattro diodi: per ogni semionda conducono due diodi, mantenendo la stessa polarità ai terminali di uscita.
In ogni semionda conducono due diodi Gli altri due restano interdetti. Al cambio di polarità la coppia attiva cambia, ma la corrente sul carico mantiene lo stesso verso.

Quali diodi conducono nel ponte?

SemiondaDiodi attiviCorrente nel carico
Terminale AC sinistro positivoUna coppia diagonaleDal + verso il −
Terminale AC destro positivoL’altra coppia diagonaleSempre dal + verso il −
Non memorizzare necessariamente i numeri D1-D4 Negli schemi reali possono essere numerati diversamente. Segui la polarità dei diodi e il percorso della corrente.

Caduta di tensione nel ponte di Graetz

Poiché la corrente attraversa due diodi in serie, la tensione disponibile si riduce di circa due cadute dirette.

VOUT,pk ≈ VIN,pk − 2VF
Esempio con diodi al silicio VIN,pk = 17 V e VF ≈ 0,7 V:

VOUT,pk ≈ 17 − 1,4 = 15,6 V.
VF non è sempre 0,7 V Dipende dal tipo di diodo, dalla corrente e dalla temperatura. Con Schottky può essere molto più bassa.

Da tensione RMS a tensione di picco

La tensione nominale di un secondario AC viene normalmente indicata come valore RMS. Per una sinusoide ideale:

Vpk = VRMS · √2
Secondario da 12 V RMS Vpk ≈ 12 × 1,414 = 16,97 V.

Dopo il ponte:
Vpk ≈ 16,97 − 1,4 ≈ 15,6 V.
12 V AC non diventano 12 V DC dopo ponte e condensatore A vuoto puoi misurare una DC vicina al valore di picco, spesso anche maggiore a causa della regolazione del trasformatore.

Frequenza del ripple

RaddrizzatoreRete 50 HzRipple principale
Semionda50 Hz50 Hz
Onda intera / Graetz50 Hz100 Hz
Il ponte raddoppia la frequenza degli impulsi Il condensatore deve “aspettare” meno tempo tra un picco e il successivo, quindi a parità di C il ripple risulta minore.

Il condensatore di livellamento

Inserendo un condensatore in parallelo al carico, questo si carica vicino al picco della tensione raddrizzata e poi alimenta il carico quando la sinusoide scende.

Ponte di Graetz con condensatore di livellamento e resistenza di carico collegati all'uscita
Ponte di Graetz con condensatore di livellamento C in parallelo al carico R: il condensatore si carica ai picchi e alimenta il carico tra un picco e il successivo.
VOUT t Tensione sul condensatore Forma d’onda raddrizzata
Il condensatore si carica vicino ai picchi e si scarica lentamente nel carico Quando la tensione raddrizzata supera la tensione presente sul condensatore, i diodi conducono e il condensatore si ricarica. Tra un picco e il successivo i diodi smettono di condurre e il condensatore alimenta il carico, facendo diminuire gradualmente VOUT. Questa piccola variazione residua è il ripple.

Calcolo approssimato del ripple

Quando il ripple è relativamente piccolo, possiamo stimarne il valore picco-picco con:

ΔV ≈ Iload / (fripple · C)
Esempio Ponte a 50 Hz → fripple = 100 Hz
Iload = 0,5 A
C = 4700 µF = 0,0047 F

ΔV ≈ 0,5 / (100 × 0,0047) ≈ 1,06 Vpp.
È una stima Il circuito reale dipende da angolo di conduzione, resistenza del trasformatore, ESR del condensatore e forma della corrente di carica.

Come dimensionare il condensatore di livellamento

C ≈ Iload / (fripple · ΔV)
Vogliamo massimo 0,5 Vpp di ripple a 300 mA Con ponte a 50 Hz:

C ≈ 0,3 / (100 × 0,5) = 0,006 F = 6000 µF.

Un valore commerciale possibile è 6800 µF.
Più capacità non è sempre gratis Un condensatore enorme riduce il ripple ma aumenta corrente di spunto e picchi di corrente nei diodi e nel trasformatore.

Il carico modifica la tensione livellata

Più corrente assorbe il carico, più rapidamente il condensatore si scarica tra due picchi. Di conseguenza il ripple aumenta e la tensione media può diminuire.

Carico leggero

Ripple piccolo, tensione vicina al picco.

Carico medio

Ripple più visibile e tensione media più bassa.

Carico elevato

Cadute su trasformatore e diodi diventano importanti.

Corrente di spunto all’accensione

Un grande condensatore inizialmente scarico si presenta per un breve istante come un carico molto pesante. La corrente è limitata soprattutto dalle resistenze e impedenze del circuito.

I picchi possono essere molti ampere Diodi, ponte, trasformatore, piste, fusibile e interruttore devono sopportare la corrente di spunto.
Nei sistemi di potenza si usano limitatori di inrush NTC, resistori con bypass, soft-start o circuiti elettronici possono limitare il picco iniziale.

Come scegliere i diodi del raddrizzatore

ParametroCosa controllare
IF(AV)Corrente media diretta ammessa.
IFSMCorrente impulsiva non ripetitiva, importante per l’inrush.
VRRMTensione inversa ripetitiva massima.
VFCaduta diretta alla corrente di lavoro.
trrReverse recovery, importante ad alta frequenza.
TemperaturaDerating e dissipazione reali.
50/60 Hz e switching sono mondi diversi Un 1N4007 è comune nei raddrizzatori di rete a bassa frequenza, ma non è la scelta ideale per convertitori switching veloci.

Tensione inversa sui diodi

Quando un diodo è spento deve sopportare una tensione inversa. Il parametro del datasheet deve avere margine rispetto alla massima tensione reale del circuito, inclusi transitori e condizioni a vuoto.

Non dimensionare il diodo usando soltanto la tensione RMS La tensione di picco è superiore: per una sinusoide vale VRMS × √2.

Trasformatore + ponte + condensatore

È la struttura classica di un alimentatore lineare non regolato:

230 V AC → trasformatore → ponte → condensatore → regolatore → carico
Il trasformatore svolge due funzioni Riduce la tensione e fornisce isolamento galvanico dalla rete quando è un trasformatore isolato correttamente progettato.
Non collegare mai un ponte didattico direttamente alla rete per fare prove Per esperimenti usa un secondario isolato a bassa tensione o una sorgente AC da laboratorio appropriata.

Cosa viene dopo il livellamento?

La tensione sul condensatore varia ancora con carico, rete e ripple. Per ottenere una tensione precisa si può aggiungere:

  • regolatore lineare;
  • LDO;
  • convertitore buck;
  • altro stadio DC-DC.
Serve margine per il regolatore La tensione minima della forma d’onda con ripple deve restare abbastanza alta da garantire la regolazione anche nel punto peggiore.

Misurare il raddrizzatore con l’oscilloscopio

  1. misura la sinusoide sul secondario;
  2. osserva la forma d’onda dopo il ponte;
  3. aggiungi il condensatore;
  4. misura il ripple con accoppiamento AC;
  5. ripeti la misura aumentando il carico.
Misura ripple in AC coupling Può rendere molto più leggibile una piccola ondulazione sovrapposta a una tensione DC elevata.
Attenzione alla massa dell’oscilloscopio Negli oscilloscopi da banco il morsetto di massa è spesso collegato a PE. Su circuiti non isolati dalla rete un collegamento errato può provocare cortocircuiti e pericolo.

Errori comuni nei raddrizzatori

  • confondere tensione RMS e tensione di picco;
  • dimenticare le due cadute di diodo nel ponte;
  • considerare la tensione raddrizzata già perfettamente continua;
  • dimenticare che il ripple del ponte a 50 Hz è 100 Hz;
  • dimensionare C senza considerare la corrente di carico;
  • usare condensatori con tensione nominale troppo bassa;
  • ignorare la corrente di spunto;
  • scegliere i diodi solo dalla corrente media;
  • non verificare VRRM e IFSM;
  • collegare impropriamente la massa dell’oscilloscopio su circuiti di rete.