Potenza del segnale Wi-Fi e RSSI
Le tacche del Wi-Fi sono comode, ma dicono poco. Per capire davvero quanto è forte il segnale possiamo osservare l’RSSI e i valori espressi in dBm. Vediamo come interpretarli e quando un segnale può iniziare a diventare problematico.
💡 In poche parole
L’RSSI viene utilizzato per descrivere la forza del segnale radio ricevuto.
Nelle applicazioni Wi-Fi troviamo spesso valori espressi in dBm, normalmente negativi, come -45, -60 o -75 dBm.
📈 Perché i valori sono negativi?
Questa è probabilmente la prima cosa che confonde chi osserva un analizzatore Wi-Fi.
Vediamo valori come:
Nel Wi-Fi domestico il segnale ricevuto è normalmente molto inferiore al riferimento di 1 milliwatt, da cui derivano i valori negativi.
🔑 Più vicino a zero = segnale più forte
-40 dBm rappresenta un segnale molto più forte di -80 dBm.
🔍 -50 è migliore di -70?
Sì.
Con numeri negativi può sembrare controintuitivo, ma dobbiamo osservare quanto il valore è vicino allo zero.
📶 Una scala pratica dell’RSSI
Non esistono confini universali validi per ogni dispositivo e applicazione, ma possiamo utilizzare una scala indicativa molto utile per una rete domestica.
⚠️ Questa scala è indicativa
Il comportamento reale dipende dal client, dalla banda, dal rumore radio, dallo standard utilizzato e dalle prestazioni richieste dall’applicazione.
🚀 -40 dBm: segnale molto forte
Un valore intorno a -40 dBm indica normalmente che il dispositivo si trova molto vicino all’access point oppure riceve un segnale particolarmente forte.
Esempio
✅ -50 dBm: ottimo
Un valore vicino a -50 dBm è generalmente eccellente per una rete domestica.
In presenza di un canale libero e hardware adeguato, possiamo aspettarci ottime condizioni radio.
📈 -60 dBm: ancora molto buono
Intorno a -60 dBm il collegamento può offrire ancora prestazioni molto buone.
È un valore assolutamente comune in una casa dove il dispositivo non si trova nella stessa stanza del router.
🟡 -70 dBm: attenzione
Intorno ai -70 dBm il collegamento può essere ancora perfettamente utilizzabile, ma iniziamo a entrare in una zona più delicata.
Potrebbero diminuire:
- modulazione utilizzabile;
- link rate;
- stabilità;
- throughput reale.
🧠 -70 dBm non significa “Wi-Fi inutilizzabile”
Una navigazione leggera può funzionare bene, mentre un trasferimento multi-gigabit potrebbe essere molto più difficile.
🔴 -80 dBm: segnale debole
Intorno a -80 dBm il collegamento può diventare molto più fragile.
Potremmo osservare:
- rate molto ridotti;
- ritrasmissioni;
- jitter;
- perdita della connessione;
- roaming verso un altro access point;
- passaggio a una banda con migliore copertura.
🚧 Il dispositivo può ancora mostrare il Wi-Fi
Vedere l’SSID non significa che la connessione sia sufficientemente buona per lavorare bene.
📊 Tabella RSSI pratica
| RSSI indicativo | Qualità | Uso possibile |
|---|---|---|
| -30 / -40 dBm | Eccezionale | Condizioni radio eccellenti |
| -50 dBm | Ottima | Alta velocità e bassa latenza in condizioni favorevoli |
| -60 dBm | Buona | Streaming, gaming, lavoro e utilizzo generale |
| -70 dBm | Discreta | Utilizzabile, ma può iniziare a limitare le prestazioni |
| -80 dBm | Debole | Possibili instabilità e velocità ridotta |
| oltre -85 dBm | Molto debole | Collegamento difficile o non affidabile |
🧰 Perché il segnale diminuisce?
La potenza ricevuta tende a diminuire aumentando la distanza dal trasmettitore.
A questo si aggiungono gli ostacoli.
I valori sono soltanto un esempio: ogni abitazione produce risultati differenti.
🏢 Muri e materiali
Non tutti gli ostacoli attenuano il segnale nello stesso modo.
Possono influire:
- cemento armato;
- mattoni;
- cartongesso;
- vetro;
- strutture metalliche;
- mobili;
- solai;
- porte.
⚠️ Il metallo è particolarmente problematico
Grandi superfici metalliche, armadi, elettrodomestici e strutture possono alterare notevolmente la propagazione radio.
📶 2.4 GHz, 5 GHz e 6 GHz
Anche la frequenza utilizzata influenza la propagazione.
In condizioni comparabili, le bande più alte tendono generalmente a subire più attenuazione con distanza e ostacoli.
💡 RSSI forte significa Wi-Fi veloce?
Non necessariamente.
L’RSSI ci dice qualcosa sulla forza del segnale ricevuto, ma non descrive da solo l’intero ambiente radio.
Caso A
Caso B
📡 RSSI e rumore
Il ricevitore deve distinguere il segnale utile dal rumore presente nell’ambiente radio.
Per questo un valore RSSI non dovrebbe essere interpretato completamente da solo.
📊 Che cos’è l’SNR?
SNR significa Signal-to-Noise Ratio.
Descrive il rapporto tra segnale utile e rumore.
🔑 RSSI e SNR raccontano cose diverse
RSSI descrive la forza del segnale ricevuto.
SNR descrive quanto bene il segnale emerge dal rumore.
📈 Perché l’RSSI cambia continuamente?
Un ambiente radio non è statico.
Il valore può oscillare anche senza spostare il router.
Piccole variazioni sono assolutamente normali.
🚶 Muovere il telefono cambia il segnale
Basta spostare uno smartphone di pochi centimetri per osservare variazioni.
Questo dipende anche dai fenomeni di propagazione e riflessione delle onde radio.
Esempio
🔄 Riflessioni e multipath
Le onde radio possono raggiungere il dispositivo attraverso percorsi differenti.
Possono essere riflesse da:
- pareti;
- pavimenti;
- soffitti;
- mobili;
- superfici metalliche.
Le tecnologie Wi-Fi moderne possono sfruttare questi fenomeni, ma l’ambiente rimane complesso e dinamico.
📡 Anche il corpo umano attenua il segnale
Il corpo contiene molta acqua e può influenzare la propagazione radio.
Tenere il telefono in una posizione diversa oppure coprire alcune antenne può quindi modificare il valore ricevuto.
📱 Smartphone diversi mostrano valori diversi
Due dispositivi nello stesso punto non devono necessariamente mostrare lo stesso RSSI.
Possono cambiare:
- antenne;
- sensibilità radio;
- calibrazione;
- orientamento;
- algoritmi del driver;
- banda utilizzata.
Stesso punto
📶 Le tacche del Wi-Fi
Le classiche tacche visualizzate da smartphone e computer rappresentano una semplificazione.
Il problema è che ogni sistema può trasformare il valore radio in tacche secondo criteri differenti.
🧠 I dBm sono più utili delle tacche
Per una diagnosi tecnica, leggere il valore numerico è molto più informativo di un’icona.
🔍 Come misurare l’RSSI
Possiamo utilizzare strumenti software disponibili su:
- smartphone;
- Windows;
- macOS;
- Linux;
- interfaccia del router;
- controller Wi-Fi professionali.
Molte applicazioni di analisi Wi-Fi mostrano direttamente il valore in dBm.
⚠️ Misura sempre nello stesso punto
Se vuoi confrontare due configurazioni, utilizza lo stesso dispositivo, la stessa posizione e possibilmente lo stesso orientamento.
🏠 Creare una mappa della casa
Un metodo molto utile consiste nel misurare il segnale in più stanze.
In questo modo possiamo identificare le zone deboli della copertura.
🗺️ Heatmap Wi-Fi
In analisi più avanzate possiamo creare una heatmap della copertura.
La pianta dell’abitazione viene associata a numerose misurazioni per rappresentare graficamente la qualità del segnale.
🕸️ RSSI e reti Mesh
In una rete Mesh la potenza ricevuta è importante sia per i dispositivi sia per il collegamento tra i nodi, quando il backhaul è wireless.
🚧 Il nodo Mesh non va messo dove il Wi-Fi è già morto
Se utilizza un backhaul wireless, il nodo deve ricevere ancora un collegamento sufficientemente buono dal resto della rete.
🔄 RSSI e roaming
In una rete con più access point, il client può decidere di passare da un AP a un altro.
La decisione reale dipende però dal dispositivo, dagli standard supportati e dagli algoritmi di roaming.
💡 Il client decide molto del roaming
Un errore comune è pensare che sia sempre il router a spostare forzatamente lo smartphone.
In realtà il client ha generalmente un ruolo fondamentale nella decisione di cambiare access point.
Sticky client
🚀 RSSI e velocità
Quando il segnale peggiora, il collegamento può utilizzare modulazioni e rate più robusti ma meno veloci.
🎮 Quanto RSSI serve per il gaming?
Non esiste un numero magico, perché gaming significa soprattutto stabilità, bassa latenza e basso jitter.
Un segnale intorno a -50 o -60 dBm con canale pulito rappresenta normalmente una situazione molto favorevole.
🎮 -45 dBm con interferenze può andare peggio di -60 dBm su un canale pulito
Per il gaming bisogna quindi osservare anche latenza, jitter e stabilità.
📺 Quanto RSSI serve per streaming?
Un collegamento stabile intorno a -60 / -65 dBm può essere più che sufficiente per moltissimi utilizzi streaming.
Ma il risultato dipende anche da interferenze e throughput disponibile.
🏠 Quando conviene aggiungere un access point?
Se una zona importante della casa rimane costantemente intorno a valori molto bassi, potrebbe essere più efficace aggiungere copertura invece di aumentare semplicemente la potenza del router.
🔑 Portare l’access point vicino agli utenti è spesso la soluzione migliore
In abitazioni grandi, più celle Wi-Fi ben posizionate possono offrire risultati migliori rispetto a un unico router molto potente.
🔧 Come migliorare un RSSI troppo basso
- spostare il router in posizione più centrale;
- evitare mobili chiusi;
- allontanare il router da grandi superfici metalliche;
- ridurre gli ostacoli tra AP e client;
- valutare una banda con migliore propagazione;
- aggiungere un access point;
- utilizzare una rete Mesh ben progettata;
- preferire backhaul Ethernet quando possibile.
🔍 Procedura pratica di misurazione
📈 Esempio di analisi di una casa
| Zona | RSSI | Valutazione indicativa |
|---|---|---|
| Salotto | -42 dBm | Eccellente |
| Cucina | -53 dBm | Ottimo |
| Camera | -62 dBm | Buono |
| Studio | -71 dBm | Da monitorare |
| Garage | -82 dBm | Debole |
🚧 Errori comuni
- pensare che -80 dBm sia migliore di -60 dBm;
- guardare soltanto le tacche;
- confondere RSSI con velocità Internet;
- ignorare interferenze e rumore;
- confrontare dispositivi diversi come se fossero strumenti identici;
- fare misure in posizioni differenti;
- considerare un singolo valore come assoluto;
- posizionare un nodo Mesh in una zona già priva di buon segnale.
🎯 Cosa devi ricordare
- L’RSSI descrive la forza del segnale ricevuto.
- Nel Wi-Fi troviamo spesso valori espressi in dBm.
- I valori sono normalmente negativi.
- Più il valore è vicino a zero, più il segnale è forte.
- -50 dBm è migliore di -70 dBm.
- Intorno a -50 / -60 dBm abbiamo normalmente condizioni molto buone.
- Intorno a -70 dBm le prestazioni possono iniziare a diminuire.
- Intorno a -80 dBm il collegamento può diventare fragile.
- L’RSSI non misura direttamente la velocità.
- Rumore e interferenze contano quanto la potenza ricevuta.
- Dispositivi differenti possono mostrare valori differenti.
- Per una diagnosi seria è meglio usare i dBm invece delle tacche.
❓ Domande frequenti
Qual è un buon valore RSSI Wi-Fi?
Valori intorno a -50 o -60 dBm rappresentano generalmente condizioni molto buone per una rete domestica.
-40 o -70 dBm: quale è migliore?
-40 dBm. Con i valori negativi, il numero più vicino allo zero rappresenta normalmente il segnale più forte.
-70 dBm è un segnale cattivo?
Non necessariamente. Può essere ancora utilizzabile, ma le prestazioni possono iniziare a diminuire, soprattutto per applicazioni molto esigenti.
Perché ho -50 dBm ma il Wi-Fi è lento?
Un ottimo RSSI non garantisce un canale libero. Congestione, interferenze, larghezza del canale e capacità del client possono limitare le prestazioni.
Il valore RSSI cambia se giro il telefono?
Sì. Orientamento, corpo umano, posizione delle antenne e riflessioni radio possono modificare la potenza ricevuta.
Che RSSI deve avere un nodo Mesh?
Non esiste una soglia universale, ma con backhaul wireless il nodo deve ricevere un segnale sufficientemente forte e stabile dal nodo principale o dagli altri nodi.

