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Elettricità: cos’è e come funziona

L’elettricità alimenta telefoni, computer, luci e circuiti elettronici, ma nasce da fenomeni che avvengono su scala atomica. In questa guida vediamo cariche, elettroni, corrente, campi elettrici, tensione, conduttori e isolanti.

Livello: base Tempo di lettura: 15–20 min Area: Fondamenti

Introduzione

L’elettricità è un fenomeno naturale che si manifesta in molte forme diverse. Nell’elettronica ci interessa soprattutto la corrente elettrica, cioè il movimento ordinato di cariche all’interno di un circuito.

In poche parole Per capire un circuito dobbiamo prima capire da dove arrivano le cariche, come si muovono e che cosa le mette in movimento.
Energia elettrica e dispositivi elettronici

L’elettricità viene spesso descritta come un flusso di carica elettrica. Per comprendere davvero questa definizione dobbiamo partire dalla struttura della materia: gli atomi.

Le particelle atomiche

La struttura dell’atomo

Ogni atomo è composto da tre tipi principali di particelle: elettroni, protoni e neutroni. Protoni e neutroni si trovano nel nucleo, mentre gli elettroni occupano livelli energetici attorno al nucleo.

Modello semplificato di un atomo
Modello semplificato di un atomo.

Il numero di protoni determina l’identità chimica dell’elemento. Gli elettroni, invece, sono particolarmente importanti per l’elettricità perché quelli più esterni possono essere liberati più facilmente.

Modello atomico di Bohr del rame
Modello atomico del rame secondo la rappresentazione di Bohr.
Concetto chiave Gli elettroni dell’orbita più esterna sono chiamati elettroni di valenza. Se vengono liberati dall’atomo diventano elettroni liberi, fondamentali per il passaggio della corrente nei materiali conduttori.

La carica elettrica

La carica elettrica è una proprietà della materia e può essere positiva o negativa. I protoni hanno carica positiva, gli elettroni negativa e i neutroni sono elettricamente neutri.

Protoni neutroni ed elettroni in un atomo
Esempio di distribuzione di protoni, neutroni ed elettroni.

La forza elettrostatica

Le cariche dello stesso segno si respingono, mentre quelle di segno opposto si attraggono. Questa interazione è descritta dalla forza elettrostatica.

Attrazione e repulsione tra cariche elettriche

Il flusso di cariche

Nei metalli gli elettroni di valenza possono essere liberati con relativa facilità. Quando un campo elettrico li mette in movimento si crea un flusso ordinato di cariche: la corrente elettrica.

Elettrone di valenza in un atomo di rame
Atomo di rame con elettrone di valenza.
Flusso semplificato di elettroni in un conduttore
Modello semplificato del movimento degli elettroni.

Conduttori e isolanti

Conduttori

Permettono agli elettroni di muoversi facilmente. Rame, argento e oro sono esempi classici.

Isolanti

Ostacolano fortemente il movimento delle cariche. Plastica, gomma, vetro e aria sono isolanti comuni.

Elettricità statica o corrente elettrica?

L’elettricità può manifestarsi come accumulo di cariche oppure come flusso continuo.

Elettricità statica

Le cariche si accumulano su una superficie e rimangono ferme finché non trovano un percorso di scarica.

Corrente elettrica

Le cariche si muovono in modo continuo attraverso un circuito conduttore chiuso.

Elettricità statica
Attenzione all’ESD Le scariche elettrostatiche possono danneggiare componenti elettronici sensibili. Quando lavori su schede elettroniche è buona pratica scaricare l’elettricità statica e, quando necessario, usare protezioni ESD.

I campi elettrici

Un campo è un modello che descrive una forza capace di agire a distanza. Il campo gravitazionale agisce sulla massa, mentre il campo elettrico agisce sulle cariche.

Rappresentazione del campo gravitazionale terrestre

Una carica positiva produce un campo diretto verso l’esterno, mentre una carica negativa produce un campo diretto verso l’interno.

Campi elettrici prodotti da cariche positive e negative
Direzione convenzionale del campo elettrico.
Campo elettrico generato da più cariche

Potenziale elettrico, energia e tensione

Una carica inserita in un campo elettrico possiede energia potenziale elettrica. Il potenziale elettrico misura quanta energia è associata a ogni unità di carica.

Energia cinetica ed energia potenziale

L’energia cinetica è legata al movimento, mentre quella potenziale è energia immagazzinata e disponibile a compiere lavoro.

Esempio di energia potenziale
Energia potenziale elettrica tra cariche
Tensione = differenza di potenziale La tensione indica la differenza di potenziale elettrico tra due punti. Si misura in volt (V). Maggiore è la tensione, maggiore è la capacità del campo elettrico di mettere in movimento le cariche.

Energia elettrica in azione

Una batteria crea una differenza di potenziale tra i suoi due terminali. Collegando i poli tramite un circuito chiuso, il campo elettrico mette in movimento gli elettroni del conduttore.

Batteria e distribuzione delle cariche

Che cos’è un cortocircuito?

Se i due poli di una batteria vengono collegati direttamente con un conduttore a bassissima resistenza, la corrente può diventare molto elevata e trasformare rapidamente l’energia in calore.

Mai cortocircuitare una batteria Un cortocircuito può surriscaldare cavi e celle, danneggiare l’alimentazione e, in alcuni casi, provocare incendi.
Direzione del flusso delle cariche in un circuito

Accendiamo una lampadina

Inserendo una lampadina nel circuito, l’energia elettrica viene trasformata principalmente in luce e calore. Con il circuito chiuso, la corrente può fluire attraverso il carico.

Circuito elementare con batteria interruttore e lampadina
Perché la lampadina si accende subito? Gli elettroni hanno una velocità di deriva relativamente bassa, ma il campo elettrico si stabilisce nel circuito molto rapidamente. Per questo l’effetto del comando dell’interruttore è praticamente immediato.
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