Induttori e bobine: come funzionano
Un induttore è un componente passivo che immagazzina energia in un campo magnetico quando viene attraversato da corrente. È fondamentale in filtri, alimentatori switching, convertitori DC-DC, circuiti RF, relè, motori e sistemi di soppressione dei disturbi. In questa guida analizziamo induttanza, autoinduzione, legge di Lenz, reattanza, transitori RL, saturazione, resistenza del filo, nuclei magnetici e applicazioni pratiche.
Che cos’è un induttore?
Un induttore, spesso chiamato anche bobina, è un componente passivo a due terminali che sfrutta il campo magnetico generato dalla corrente. La sua proprietà caratteristica è l’ induttanza, indicata con la lettera L e misurata in henry (H).
🧲 Campo magnetico
La corrente genera un campo magnetico attorno all’avvolgimento.
⚡ Energia
L’energia viene immagazzinata nel campo magnetico.
↕️ Opposizione
L’induttore si oppone alle variazioni rapide della corrente.
Bobina e campo magnetico
Un filo percorso da corrente genera un campo magnetico. Avvolgendo il filo in più spire, i campi prodotti dalle singole spire si sommano e il campo complessivo diventa più intenso.
La geometria dell’avvolgimento, il numero di spire, il diametro della bobina e il materiale del nucleo determinano in larga misura il valore di induttanza.
Che cos’è l’induttanza?
L’induttanza esprime quanto efficacemente una variazione della corrente produce una tensione indotta. La sua unità di misura è l’henry.
| Unità | Simbolo | Valore |
|---|---|---|
| henry | H | 1 H |
| millihenry | mH | 10⁻³ H |
| microhenry | µH | 10⁻⁶ H |
| nanohenry | nH | 10⁻⁹ H |
Tensione ai capi di un induttore
Se la corrente cambia rapidamente, il termine di/dt è grande e l’induttore può generare una tensione elevata. Se la corrente resta costante, di/dt = 0 e la tensione induttiva ideale è zero.
v = 0,1 × (0,5 / 0,01) = 5 V.
Legge di Lenz e autoinduzione
Quando la corrente cambia, cambia anche il flusso magnetico associato alla bobina. La tensione indotta ha polarità tale da opporsi alla variazione che l’ha generata. Questo è il significato fisico della legge di Lenz.
Energia immagazzinata nel campo magnetico
E = ½ × 0,01 × 2² = 0,02 J.
Come si comporta un induttore in corrente continua?
Quando una tensione DC viene applicata a una bobina reale, la corrente non raggiunge istantaneamente il valore finale. Durante il transitorio l’induttanza limita la velocità di aumento della corrente.
A regime, per una corrente costante, un induttore ideale equivale a un cortocircuito. Una bobina reale, invece, presenta la resistenza del filo, detta spesso DCR.
Induttore reale → resistenza del rame + perdite del nucleo trascurabili in DC stabile.
Come si comporta in corrente alternata?
Con una tensione alternata la corrente varia continuamente, quindi l’induttore sviluppa una tensione indotta che si oppone alla variazione. Maggiore è la frequenza, maggiore è l’opposizione.
Reattanza induttiva
XL = 2π × 50 × 0,01 ≈ 3,14 Ω
XL = 2π × 10.000 × 0,01 ≈ 628 Ω
Circuito RL e costante di tempo
Una resistenza R e un’induttanza L in serie formano un circuito RL. La velocità con cui la corrente raggiunge il valore finale è descritta dalla costante di tempo:
| Tempo | Corrente rispetto al valore finale |
|---|---|
| 1τ | ≈ 63,2% |
| 2τ | ≈ 86,5% |
| 3τ | ≈ 95,0% |
| 5τ | ≈ 99,3% |
Tipi di induttori e bobine
Air core
Nessun nucleo ferromagnetico; ottimi per RF e basse perdite magnetiche.
Ferrite
Molto comuni nei convertitori switching e nei filtri EMI.
Polvere di ferro
Buona gestione dell’energia e caratteristiche diverse dalla ferrite.
Toroidali
Campo magnetico più confinato e buona efficienza.
SMD
Compatti e molto usati nelle alimentazioni dei dispositivi moderni.
Choke
Progettati soprattutto per bloccare disturbi AC o RF.
Nucleo magnetico e permeabilità
Inserire un materiale magnetico nel percorso del flusso aumenta la permeabilità e permette di ottenere più induttanza con meno spire o dimensioni più contenute.
Saturazione del nucleo
Un nucleo magnetico non può aumentare indefinitamente il flusso. Oltre una certa corrente entra in saturazione: l’induttanza effettiva diminuisce e la corrente può crescere molto rapidamente.
DCR, perdite e comportamento reale
Un induttore reale non è una L perfetta. Il filo ha resistenza, il nucleo dissipa energia e le spire creano capacità parassite.
| Parametro | Significato | Effetto |
|---|---|---|
| DCR | Resistenza DC dell’avvolgimento | Perdite I²R e caduta di tensione |
| Isat | Corrente di saturazione | Oltre il limite L diminuisce |
| Irms | Corrente RMS termicamente ammessa | Limite dovuto al riscaldamento |
| Q | Fattore di qualità | Rapporto tra energia reattiva e perdite |
| SRF | Frequenza di autorisonanza | Oltre questo punto il comportamento può diventare capacitivo |
Induttori in serie e in parallelo
Se gli induttori sono sufficientemente lontani da non accoppiarsi magneticamente, le formule ricordano quelle delle resistenze.
Serie
Parallelo
Carichi induttivi, picco di tensione e diodo flyback
Relè, solenoidi, piccoli motori DC e molte bobine sono carichi induttivi. Quando il transistor che li pilota si spegne, la corrente non può annullarsi istantaneamente.
L’induttore genera quindi una tensione di polarità opposta per tentare di mantenere la corrente. Senza una via alternativa, il picco può raggiungere valori molto elevati.
Applicazioni pratiche degli induttori
L’induttore accumula energia quando il MOSFET conduce e la trasferisce al carico nel resto del ciclo.
L’energia magnetica viene sfruttata per ottenere una tensione superiore a quella di ingresso.
Induttori e condensatori creano filtri selettivi e reti di livellamento.
Impedenza elevata ai disturbi ad alta frequenza e bassa caduta sul segnale utile.
Il campo magnetico produce forza meccanica su un’ancora mobile.
Con un condensatore forma circuiti risonanti LC.
Come scegliere un induttore
| Parametro | Cosa controllare |
|---|---|
| Induttanza | Valore nominale e tolleranza. |
| Isat | Deve essere superiore alla corrente di picco prevista con margine. |
| Irms | Deve rispettare il limite termico dell’avvolgimento. |
| DCR | Più è bassa, minori sono le perdite di rame. |
| Core | Ferrite, polvere di ferro, aria ecc. in funzione della frequenza e dell’energia. |
| SRF | Deve essere sufficientemente distante dalla frequenza operativa. |
| Q | Importante soprattutto in filtri e circuiti RF. |
| Package | Dimensioni, altezza, THT/SMD e gestione termica. |

