〰️ Elettronica analogica · Guida 09

Rumore, offset e distorsione nei circuiti analogici

Un circuito analogico reale non riproduce mai un segnale in modo perfetto. Rumore, offset, deriva, non linearità e distorsione si sommano al segnale utile e possono diventare importanti soprattutto quando si lavora con sensori, segnali di pochi millivolt o amplificazioni elevate. In questa guida vediamo da dove nascono questi errori, come si misurano e come limitarli in pratica.

Livello: intermedio Rumore Offset Distorsione

Tre famiglie di errore nei circuiti analogici

Rumore

Variazioni casuali sovrapposte al segnale utile.

Offset

Scostamento costante del segnale rispetto al valore ideale.

Distorsione

Modifica della forma d’onda causata dalla non linearità del circuito.

Questi fenomeni possono presentarsi contemporaneamente. Un segnale può essere rumoroso, avere un offset DC e risultare anche distorto.

Che cos’è il rumore?

Il rumore è una componente indesiderata che si sovrappone al segnale utile. Può essere generato dai componenti stessi, dall’alimentazione, dall’ambiente elettromagnetico oppure dal layout del circuito.

Quando il segnale utile è grande, il rumore può essere trascurabile. Quando invece il segnale è dell’ordine dei millivolt o microvolt, anche pochi microvolt di rumore possono compromettere la misura.

Amplificare un segnale significa spesso amplificare anche il rumore. Per questo è importante migliorare il rapporto segnale/rumore prima possibile nella catena analogica.

I principali tipi di rumore

TipoOrigineCaratteristica
Rumore termicoAgitazione termica nei resistoriAumenta con temperatura, resistenza e banda.
Shot noiseFlusso discreto di caricheTipico di giunzioni e correnti DC.
Rumore 1/fDispositivi elettroniciPiù importante alle basse frequenze.
EMI/RFIAmbiente esternoRadio, switching, motori, linee di rete.
Ripple alimentazioneAlimentatori e convertitoriPuò comparire direttamente sul segnale.
vn,rms = √(4kTRB) Rumore termico RMS di una resistenza idealizzata.

Rapporto segnale/rumore: SNR

Il rapporto segnale/rumore confronta l’ampiezza del segnale utile con quella del rumore. Viene spesso espresso in decibel.

SNRdB = 20 · log10(Vsegnale/Vrumore)
Esempio Segnale RMS = 1 V
Rumore RMS = 1 mV

SNR = 20 log10(1000) = 60 dB.
Più alto è l’SNR, più pulito è il segnale.

Segnale pulito e segnale rumoroso

Confronto tra segnale pulito e segnale rumoroso in un circuito analogico
Confronto tra una sinusoide ideale e la stessa forma d’onda contaminata da rumore, con effetti nel dominio del tempo e della frequenza.

Che cos’è l’offset DC?

L’offset è uno spostamento del livello medio del segnale rispetto al valore ideale. Per esempio, una sinusoide che dovrebbe oscillare attorno a 0 V potrebbe oscillare attorno a +200 mV.

Vsegnale reale = Videale + Voffset
L’offset riduce il margine utile prima del clipping. Se il segnale è già spostato verso un rail, una delle due semionde saturerà prima.

Offset d’ingresso negli amplificatori operazionali

Un op-amp reale necessita di una piccola tensione differenziale tra gli ingressi per produrre l’uscita teoricamente attesa. Questa grandezza è chiamata input offset voltage.

Esempio Offset d’ingresso = 2 mV
Noise gain del circuito = 100

Errore d’uscita approssimativo = 200 mV.
Con guadagni elevati anche piccoli offset diventano importanti.

Correnti di bias e offset di corrente

Gli ingressi reali dell’op-amp assorbono piccole correnti chiamate input bias currents. Attraversando le resistenze del circuito generano cadute di tensione che si trasformano in errore.

Verrore ≈ IB · R
Esempio IB = 100 nA
R = 100 kΩ

Verror ≈ 10 mV.

Deriva termica

Offset, correnti di bias e valori dei componenti cambiano con la temperatura. Questa variazione viene chiamata drift o deriva termica.

Nei sistemi di precisione non basta conoscere l’offset iniziale. Conta anche quanto cambia per ogni grado Celsius.

I datasheet degli op-amp di precisione riportano spesso l’offset drift in µV/°C.

Offset DC su un segnale analogico

Offset DC su un segnale analogico con confronto tra segnale centrato e traslato
L’offset DC sposta verticalmente il livello medio del segnale senza modificarne necessariamente la forma AC.

Che cos’è la distorsione?

La distorsione è una modifica della forma d’onda che non può essere descritta semplicemente come rumore o offset. Un circuito lineare ideale dovrebbe produrre una copia scalata del segnale di ingresso.

Se la forma cambia, il circuito sta introducendo distorsione.

Le cause includono non linearità dei dispositivi, saturazione, slew rate insufficiente, crossover negli stadi di uscita e funzionamento al di fuori della banda utile.

Distorsione armonica

Quando una sinusoide attraversa un dispositivo non lineare, all’uscita possono comparire frequenze multiple della fondamentale. Queste componenti sono chiamate armoniche.

ComponenteFrequenza
Fondamentalef
2ª armonica2f
3ª armonica3f
4ª armonica4f

THD – Total Harmonic Distortion

La THD indica il rapporto tra l’energia delle armoniche indesiderate e quella della fondamentale.

THD = √(V2² + V3² + V4² + … ) / V1 V1 = fondamentale; V2, V3… = armoniche.
THD più bassa = maggiore linearità.

Clipping e distorsione

Il clipping è una delle forme più evidenti di distorsione. Quando il segnale richiede una tensione oltre l’output swing disponibile, le creste vengono tagliate.

Il clipping genera molte armoniche. Una sinusoide fortemente tagliata tende ad assomigliare sempre più a una forma d’onda ricca di componenti armoniche.

Per una trattazione completa vedi anche la guida Guadagno, saturazione, clipping e retroazione.

Distorsione di intermodulazione

Se un circuito non lineare riceve contemporaneamente due frequenze f1 e f2, può generare nuove componenti come f1 + f2, f1 − f2, 2f1 − f2 e molte altre.

Queste frequenze non erano presenti nel segnale originale. Per questo la distorsione di intermodulazione è particolarmente fastidiosa nei sistemi audio e RF.

Non linearità del circuito

Un circuito è lineare se raddoppiando Vin raddoppia Vout e se la sovrapposizione dei segnali rimane valida. Transistor, diodi e op-amp reali sono lineari soltanto entro determinati intervalli.

Esempio Vin = 0,1 V → Vout = 1 V
Vin = 0,2 V → Vout ideale = 2 V

Se il circuito produce 1,92 V, è presente una non linearità.

Rumore e disturbi provenienti dall’alimentazione

Ripple, convertitori switching e transitori presenti sull’alimentazione possono entrare nel percorso del segnale. Il parametro PSRR dell’op-amp indica quanto bene il dispositivo respinge queste variazioni.

Il decoupling è fondamentale. Condensatori ceramici vicini ai pin di alimentazione e una corretta distribuzione delle masse riducono molti problemi.
Un alimentatore “da 5 V” non è automaticamente una sorgente analogica pulita. Convertitori DC-DC, USB e alimentatori switching possono introdurre componenti periodiche visibili sulle misure sensibili.

Layout, massa e accoppiamenti indesiderati

Un circuito perfetto sulla carta può diventare rumoroso a causa del PCB o del cablaggio. Le correnti di potenza e quelle di segnale non dovrebbero condividere percorsi di massa critici.

Piste corte

Riduzione dell’area di loop e degli accoppiamenti.

Decoupling vicino

Condensatori posizionati vicino ai pin dell’IC.

Separazione

Tenere segnali sensibili lontani da switching, clock e motori.

Nei segnali molto piccoli anche il cablaggio conta. Cavi schermati, coppie twistate e ingressi differenziali possono migliorare enormemente la misura.

Come ridurre rumore, offset e distorsione

ProblemaPossibili soluzioni
Rumore ad alta frequenzaFiltro passa-basso, layout migliore, schermatura.
Rumore alimentazioneDecoupling, LDO, filtri RC/LC, PSRR elevato.
OffsetOp-amp low-offset, calibrazione, riduzione noise gain.
Bias currentResistenze più basse compatibili e op-amp a basso bias.
ClippingRidurre guadagno o aumentare headroom/alimentazione.
Slew rate distortionOp-amp più veloce o minore ampiezza/frequenza.
Distorsione armonicaMaggiore retroazione, op-amp più lineare, carico più leggero.

Come misurare questi fenomeni

Oscilloscopio

Permette di osservare offset, clipping, ripple e rumore nel dominio del tempo.

FFT / analizzatore di spettro

Mostra le componenti armoniche e le frequenze di rumore, rendendo più facile identificare switching, rete a 50 Hz e distorsione armonica.

Multimetro

Può essere utile per misurare offset DC e valori RMS, ma non mostra la forma d’onda né la distribuzione spettrale.

Tempo e frequenza raccontano due aspetti diversi dello stesso segnale. Oscilloscopio e FFT sono spesso complementari.

Errori comuni

  • considerare tutto ciò che non è segnale utile semplicemente “rumore”;
  • confondere offset e rumore;
  • misurare segnali piccoli senza considerare il rumore dello strumento;
  • ignorare la banda di misura;
  • usare resistenze molto elevate senza valutare rumore e bias current;
  • ignorare il PSRR dell’op-amp;
  • pensare che il clipping sia soltanto un problema di ampiezza;
  • trascurare slew rate e GBW;
  • posizionare condensatori di bypass lontano dall’IC;
  • far passare correnti di potenza nello stesso percorso di massa del segnale analogico.