〰️ Elettronica analogica · Guida 08

Filtri attivi con amplificatori operazionali

I filtri attivi combinano resistori, condensatori e amplificatori operazionali per selezionare determinate bande di frequenza senza le perdite e i limiti tipici dei semplici filtri passivi. Possono attenuare le frequenze indesiderate, amplificare quelle utili e offrire un controllo preciso su frequenza di taglio, pendenza, guadagno e fattore di qualità.

Livello: intermedio Passa-basso Passa-alto Passa-banda + notch

Cos’è un filtro attivo?

Un filtro attivo è un circuito che utilizza almeno un componente attivo, tipicamente un amplificatore operazionale, insieme a resistori e condensatori per modificare la risposta in frequenza di un segnale.

Seleziona

Lascia passare determinate frequenze e ne attenua altre.

Amplifica

Può avere guadagno maggiore di 1 nella banda utile.

Isola

L’op-amp riduce l’interazione tra sorgente e carico.

Il vantaggio principale Il filtro non deve soltanto attenuare: può contemporaneamente filtrare, amplificare e adattare l’impedenza.

Filtro passivo e filtro attivo a confronto

Filtro passivoFiltro attivo
Usa R, L e C.Usa R, C e uno o più componenti attivi.
Non può fornire guadagno di potenza.Può amplificare il segnale.
Può richiedere induttori.Spesso evita completamente gli induttori.
Il carico può modificarne la risposta.L’op-amp offre isolamento tra stadi.
Adatto anche ad alte frequenze.Limitato dalla banda dell’op-amp.

Frequenza di taglio

La frequenza di taglio, indicata con fc, è il punto nel quale il modulo della risposta scende tipicamente di 3 dB rispetto al livello della banda passante per un filtro del primo ordine.

fc = 1 / (2πRC) Formula base di una rete RC del primo ordine.
Esempio R = 10 kΩ
C = 100 nF

fc ≈ 159 Hz.

Ordine del filtro e pendenza

L’ordine del filtro indica quante sezioni reattive contribuiscono alla risposta. Ogni ordine aggiunge idealmente circa 20 dB/decade di pendenza.

OrdinePendenza ideale
1° ordine20 dB/decade
2° ordine40 dB/decade
3° ordine60 dB/decade
4° ordine80 dB/decade
Più ordine = transizione più netta. Ma aumentano anche numero di componenti, sensibilità alle tolleranze e complessità del progetto.

Filtro attivo passa-basso

Il passa-basso lascia passare le frequenze inferiori a fc e attenua progressivamente quelle superiori. È utilizzato per ridurre rumore ad alta frequenza, filtrare sensori e limitare la banda di un segnale.

fc = 1 / (2πRC)
Sotto fc il segnale passa quasi invariato nella banda utile; sopra fc l’attenuazione cresce con la frequenza.

Schema del filtro attivo passa-basso

Schema del filtro attivo passa-basso con amplificatore operazionale
Schema del filtro attivo passa-basso di primo ordine con rete RC e amplificatore operazionale.

Filtro attivo passa-alto

Il passa-alto attenua le frequenze inferiori alla frequenza di taglio e lascia passare quelle superiori. È utile per eliminare componenti continue, variazioni lente e deriva del segnale.

fc = 1 / (2πRC)
Esempio applicativo In un circuito audio un passa-alto può bloccare la componente DC e lasciar passare soltanto il contenuto audio utile.

Schema del filtro attivo passa-alto

Schema del filtro attivo passa-alto con amplificatore operazionale
Schema del filtro attivo passa-alto di primo ordine con condensatore in ingresso e amplificatore operazionale.

Filtro passa-banda

Un filtro passa-banda lascia passare soltanto una determinata zona di frequenze compresa tra una soglia inferiore e una soglia superiore.

BW = fH − fL BW = larghezza di banda.
f0 ≈ √(fL · fH) Frequenza centrale approssimata per molte configurazioni.
Un modo semplice per ottenerlo è combinare un passa-alto e un passa-basso con frequenze di taglio opportunamente distanziate.

Filtro notch o elimina-banda

Il filtro notch fa l’opposto del passa-banda: attenua fortemente una zona ristretta di frequenze lasciando passare quelle inferiori e superiori.

Applicazione classica Eliminazione del disturbo di rete a 50 Hz in un circuito di misura.
Un notch profondo richiede componenti precisi. Errori nei rapporti resistivi o capacitivi riducono l’attenuazione alla frequenza da eliminare.

Filtro Sallen-Key di secondo ordine

La topologia Sallen-Key è una delle configurazioni più diffuse per realizzare filtri attivi del secondo ordine. Utilizza due resistori, due condensatori e un op-amp configurato come buffer o amplificatore non invertente.

Schema del filtro Sallen-Key di secondo ordine con amplificatore operazionale
Schema e parametri principali di un filtro attivo Sallen-Key di secondo ordine.
Vantaggio Permette di ottenere una pendenza di 40 dB/decade con pochi componenti.

Fattore di qualità Q

Nei filtri del secondo ordine il parametro Q descrive quanto la risposta è smorzata o risonante vicino alla frequenza caratteristica.

QComportamento
BassoRisposta molto smorzata.
≈ 0,707Risposta Butterworth, piatta in banda.
> 0,707Possibile enfatizzazione vicino a fc.
Molto altoRisposta molto selettiva e risonante.
Q = f0 / BW Relazione tipica per un passa-banda.

Guadagno nella banda passante

Il filtro attivo può avere un guadagno maggiore di 1. Se l’op-amp è configurato come non invertente:

AV = 1 + Rf/Rg
Il guadagno influenza anche la banda disponibile. Serve verificare che il GBW dell’op-amp sia sufficiente per il guadagno e la frequenza massima richiesti.

Diagramma di Bode

La risposta di un filtro viene spesso rappresentata con un diagramma di Bode, nel quale l’asse delle frequenze è logaritmico e l’ampiezza viene espressa in decibel.

GdB = 20 · log10(Vout/Vin)
Rapporto Vout/VinGuadagno
10 dB
0,707≈ −3 dB
0,1−20 dB
0,01−40 dB

Esempio di progetto: passa-basso a 1 kHz

Supponiamo di voler realizzare un semplice passa-basso del primo ordine con frequenza di taglio di circa 1 kHz. Scegliamo C = 100 nF.

R = 1 / (2π fc C)
Calcolo R = 1 / (2π · 1000 · 100 nF)

R ≈ 1,59 kΩ.

Possiamo scegliere un valore commerciale di 1,6 kΩ, ottenendo una frequenza di taglio molto vicina a 1 kHz.

Come scegliere l’op-amp per un filtro attivo

ParametroPerché conta
GBWDeve essere sufficientemente superiore alla massima frequenza utile.
Slew rateDeve seguire l’ampiezza del segnale senza distorsione.
RumoreImportante nei filtri audio e nei sensori.
OffsetCritico nei filtri a bassissima frequenza.
Input common-modeGli ingressi devono rimanere nell’intervallo ammesso.
Output swingIl segnale filtrato non deve andare in clipping.
Regola pratica Il GBW dovrebbe essere molto superiore alla frequenza di taglio, soprattutto nei filtri di ordine elevato e con guadagno maggiore di 1.

Errori comuni

  • confondere frequenza di taglio e frequenza centrale;
  • ignorare la pendenza legata all’ordine del filtro;
  • scegliere un op-amp con GBW insufficiente;
  • usare condensatori con tolleranze troppo ampie in filtri selettivi;
  • ignorare il Q nei filtri del secondo ordine;
  • calcolare correttamente fc ma dimenticare il guadagno dell’op-amp;
  • richiedere un output swing incompatibile con l’alimentazione;
  • confondere passa-banda e notch;
  • pensare che un filtro attivo funzioni correttamente a qualsiasi frequenza;
  • ignorare il carico e le capacità parassite.