Abbiamo provato entrambi i connettori, misurato le prestazioni con CrystalDiskMark, copiato file da 16 GiB e collegato la memoria al GL.iNet Flint 4 per trasformarla in un archivio condiviso sulla rete locale.

La ORICO G102-T ci ha convinti soprattutto per la versatilità: passando da USB-A a USB-C, il picco sequenziale resta praticamente identico. Nei nostri benchmark ha raggiunto 455,13 MB/s in lettura e 425,31 MB/s in scrittura. Nelle copie reali da 16 GiB abbiamo osservato velocità inferiori ma interessanti, mentre collegandola a un router abbiamo verificato anche l’uso via Samba.
✓ Backup e trasferimenti rapidi
✓ PC con USB-A o USB-C
✓ File video e archivi grandi
✓ Router con storage USB
✓ Chi vuole un solo supporto per più dispositivi
Una memoria USB che non obbliga a scegliere il connettore
Il passaggio tra vecchi e nuovi dispositivi porta spesso a dover usare adattatori USB. La ORICO G102-T da 256 GB affronta il problema integrando connettori USB-A e USB-C nello stesso corpo. Per capire se sia soltanto una comodità o anche una soluzione performante, l’abbiamo sottoposta a prove ripetibili su PC e a trasferimenti reali.
Caratteristiche e specifiche del modello provato
| Prodotto | ORICO G102-T |
|---|---|
| Capacità nominale | 256 GB |
| Capacità visualizzata da Windows | Circa 231 GiB |
| Connettori | USB-A e USB-C integrati |
| Struttura | Corpo metallico con sistema orientabile |
| File system usato nelle prove | exFAT |
| Prestazione massima misurata | 455,13 MB/s lettura; 425,31 MB/s scrittura (CrystalDiskMark) |
| Compatibilità verificata | Windows 11 e condivisione Samba su GL.iNet Flint 4 |
Confezione e unboxing
La confezione presenta il prodotto in modo essenziale. All’interno troviamo la memoria e gli accessori illustrati nelle nostre fotografie. Il punto di interesse resta il formato compatto, pensato per accompagnare il passaggio tra PC e altri dispositivi.
Design: USB-A e USB-C in un unico dispositivo
Il meccanismo orientabile permette di scegliere il connettore adatto senza trasportare un adattatore separato. È una soluzione pratica per chi usa un desktop con porte USB-A, un notebook recente con USB-C o un router compatibile. Il corpo metallico trasmette una sensazione di solidità, anche se la temperatura superficiale aumenta durante l’uso intensivo.
Come abbiamo eseguito i test
Benchmark e trasferimenti con la memoria collegata direttamente al computer.
Cinque passaggi, dimensione di prova 1 GiB, misure sequenziali e casuali.
Copie in entrambe le direzioni e successivi test SMB con Robocopy.
Abbiamo distinto i valori dei benchmark sintetici dalle velocità istantanee mostrate da Esplora file e dalle medie riportate da Robocopy. Sono grandezze utili ma non perfettamente intercambiabili.
CrystalDiskMark: confronto USB-A e USB-C
SEQ1M Q8T1
SEQ1M Q8T1
SEQ1M Q8T1
SEQ1M Q8T1
La differenza nel test principale è inferiore a 1 MB/s in entrambe le direzioni: nel nostro sistema, scegliere USB-C anziché USB-A non ha comportato un guadagno significativo in velocità sequenziale.
| Test | USB-A lettura | USB-A scrittura | USB-C lettura | USB-C scrittura |
|---|---|---|---|---|
| SEQ1M Q8T1 | 454,73 | 424,90 | 455,13 | 425,31 |
| SEQ1M Q1T1 | 432,32 | 395,06 | 418,89 | 398,89 |
| RND4K Q32T1 | 76,78 | 38,44 | 77,27 | 39,18 |
| RND4K Q1T1 | 24,16 | 23,64 | 24,14 | 24,30 |
Tutti i valori in MB/s. I test casuali 4K rappresentano un carico differente dai grandi trasferimenti sequenziali.
Trasferimenti reali: file da 16 GiB
Per valutare il comportamento fuori dal benchmark sintetico abbiamo copiato un file da 16 GiB tra SSD del PC e ORICO G102-T, quindi nel verso opposto. La copia verso la memoria mostrava 263 MB/s al 96%, mentre il trasferimento dalla memoria verso il PC mostrava 394 MB/s all’87%.
Temperature: 42 °C dopo il trasferimento
Con temperatura ambiente di circa 18 °C, abbiamo misurato circa 42 °C sulla superficie della memoria dopo una copia impegnativa, utilizzando un termometro a infrarossi. La scocca in alluminio favorisce la dissipazione del calore: conduce e distribuisce verso la superficie esterna parte del calore prodotto dai componenti interni. Il fatto che il corpo risulti caldo al tatto è quindi compatibile con questa funzione di dispersione termica e non indica, da solo, un problema. Durante le prove documentate non abbiamo osservato un crollo improvviso e persistente delle prestazioni; per escludere del tutto il throttling servirebbero comunque test più lunghi.
ORICO G102-T come archivio Samba sul GL.iNet Flint 4
Abbiamo collegato la memoria alla porta USB-C del GL.iNet Flint 4 e attivato la condivisione SMB/Samba con accesso autenticato. Il pannello Network Storage, con firmware 4.9.2, ha riconosciuto correttamente l’unità exFAT e la capacità di circa 231 GiB.
Risultati Robocopy: lettura e scrittura di 16 GiB
ORICO → PC, 1 minuto e 32 secondi.
PC → ORICO, 3 minuti e 8 secondi.
Prova con file singolo di grandi dimensioni.
Entrambi i trasferimenti completati.
Il risultato più interessante è la lettura media di 185,22 MB/s, superiore al limite pratico di una singola connessione Gigabit Ethernet. La scrittura ha raggiunto 91,08 MB/s. Il divario non va attribuito automaticamente alla memoria: sul percorso SMB influiscono anche CPU del router, stack di rete, file system e servizio di condivisione.
Il carico del router durante il test
Abbiamo fotografato anche la schermata di stato del Flint 4, che indicava CPU Average Load 3,54/4 e memoria al 97%. Sono valori elevati osservati durante la sessione di prova, ma una singola schermata non basta a stabilire quale componente abbia limitato la velocità.
Come interpretare il confronto USB diretto e rete
| Scenario | Lettura | Scrittura |
|---|---|---|
| USB-A diretto, CrystalDiskMark | 454,73 MB/s | 424,90 MB/s |
| USB-C diretto, CrystalDiskMark | 455,13 MB/s | 425,31 MB/s |
| Samba su GL.iNet Flint 4, Robocopy | 185,22 MB/s | 91,08 MB/s |
Il collegamento diretto è chiaramente preferibile quando serve la massima velocità di trasferimento. Samba aggiunge invece il vantaggio di rendere i file accessibili dalla rete locale senza spostare fisicamente la memoria. Il confronto numerico è indicativo: CrystalDiskMark e Robocopy impiegano carichi di lavoro diversi.
La ORICO G102-T è quindi una soluzione sensata per scambiare grandi file o creare uno storage condiviso leggero, ma non sostituisce un NAS con dischi ridondati e una strategia di backup.
Punti di forza e limiti
✓ Cosa ci è piaciuto
- Doppio connettore USB-A e USB-C.
- Oltre 455 MB/s in lettura sequenziale.
- Oltre 425 MB/s in scrittura sequenziale.
- Risultati USB-A e USB-C quasi identici.
- Trasferimenti reali da 16 GiB documentati.
- Funzionamento verificato come unità Samba sul router.
− Cosa considerare
- Le velocità reali non coincidono sempre con quelle sintetiche.
- La scocca in alluminio disperde il calore, ma può diventare calda al tatto.
- Prestazioni SMB dipendenti anche dal router.
- Una singola memoria USB non è un backup ridondante.
Domande frequenti
USB-C è più veloce di USB-A sulla ORICO G102-T?
Nei nostri test no: abbiamo misurato 455,13 MB/s contro 454,73 MB/s in lettura sequenziale Q8T1, una differenza trascurabile.
Perché Windows mostra circa 231 GiB anziché 256 GB?
Perché la capacità commerciale usa unità decimali, mentre Windows visualizza una quantità in unità binarie.
Si può collegare a un router per condividere file?
Sì, lo abbiamo verificato sul GL.iNet Flint 4 con condivisione Samba autenticata. Il risultato dipende però dal supporto USB e dal software del router.
185 MB/s significa che la rete è Gigabit?
No. 185 MB/s corrispondono a circa 1,48 Gbit/s di dati applicativi, quindi superano la capacità di una singola connessione Ethernet a 1 Gbit/s.
Conclusioni: la ORICO G102-T ci ha convinti?
Sì, soprattutto per il rapporto tra praticità e prestazioni misurate. Il doppio connettore elimina la necessità di un adattatore e il comportamento nei benchmark sequenziali è sostanzialmente identico sulle due interfacce. Le prove di copia da 16 GiB mostrano un dispositivo adatto a trasferimenti consistenti, mentre i test Samba confermano che può essere utile anche come piccolo archivio condiviso.
Va scelta per la flessibilità e la velocità in USB diretto, non come sostituto di un sistema NAS dedicato. Per approfondire il dispositivo utilizzato nei test di rete, leggi anche la nostra recensione del GL.iNet Flint 4.
Leggi la recensione GL.iNet Flint 4 →Esplora la sezione Reti →Il campione è stato fornito per la recensione. Test, risultati e valutazioni sono indipendenti e riferiti alla configurazione descritta.












