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BMS e protezione delle batterie al litio

Un pacco batterie al litio non è soltanto un insieme di celle collegate tra loro. Per funzionare in modo sicuro e affidabile servono controlli su tensione, corrente e temperatura. Il BMS, Battery Management System, supervisiona il pacco e può intervenire in caso di sovraccarica, sovrascarica, sovracorrente, cortocircuito o squilibrio tra le celle.

Livello: intermedio BMS Bilanciamento Protezione celle

Cos’è un BMS?

BMS significa Battery Management System. È un sistema elettronico che misura alcune grandezze del pacco batterie e interviene quando vengono superate determinate soglie.

Il BMS è il supervisore del pacco. Non crea energia e non aumenta la capacità delle celle: controlla che il pacco lavori entro condizioni definite.

Nei sistemi più semplici può essere costituito da un circuito di protezione con pochi componenti; nei pacchi complessi può includere microcontrollori, sensori, memoria, comunicazione e algoritmi per stimare stato di carica e stato di salute.

Le principali funzioni di protezione

Tensione

Controlla che nessuna cella superi o scenda oltre le soglie previste.

Corrente

Può scollegare il pacco in caso di sovracorrente o cortocircuito.

Temperatura

Nei sistemi dotati di sensori può bloccare carica o scarica fuori intervallo.

ProtezioneCosa controlla
OverchargeTensione troppo alta durante la carica.
Over-dischargeTensione troppo bassa durante la scarica.
Over-currentCorrente superiore al limite previsto.
Short-circuitCorrente anomala tipica di un corto.
Over-temperatureTemperatura oltre il range consentito, se monitorata.
BalancingRiduzione delle differenze di stato di carica tra celle in serie.

Protezione dalla sovraccarica

In un pacco in serie non basta controllare la tensione totale. Una singola cella può raggiungere il proprio limite superiore prima delle altre. Per questo un BMS multicella misura normalmente le tensioni dei singoli elementi o gruppi in serie.

La tensione totale corretta non garantisce che ogni cella sia corretta. Un pacco può avere una tensione complessiva apparentemente normale mentre una cella è troppo alta e un’altra troppo bassa.

Protezione dalla sovrascarica

Quando una cella scende sotto il limite previsto, il BMS può interrompere il percorso verso il carico. Questo evita che una cella più debole continui a scaricarsi mentre le altre possiedono ancora energia.

La cella più debole può determinare il limite dell’intero pacco. Nei collegamenti in serie la stessa corrente attraversa tutti gli elementi.

Sovracorrente e cortocircuito

Molti BMS utilizzano MOSFET di potenza per interrompere il collegamento quando la corrente supera una soglia. La corrente viene misurata mediante una resistenza di shunt o altri sistemi di rilevamento.

VSHUNT = I · RSHUNT
Il BMS non rende sicuro qualsiasi cortocircuito. Tempi di intervento, capacità dei MOSFET, energia del pacco, cablaggio e fusibili restano elementi fondamentali del progetto.

Controllo della temperatura

Nei BMS dotati di sensori termici, uno o più NTC possono essere posizionati vicino alle celle o ai componenti di potenza. Il sistema può impedire la carica o la scarica quando la temperatura esce dal range previsto.

Carica e scarica possono avere limiti termici differenti. La temperatura ammessa deve essere ricavata dalla documentazione delle celle e del sistema.

Che cos’è il bilanciamento delle celle?

Con l’uso, le celle di un pacco in serie possono divergere leggermente per capacità, resistenza interna, temperatura e autoscarica. Il bilanciamento cerca di ridurre queste differenze.

Bilanciamento passivo

È il metodo più comune nei BMS economici. Quando una cella è più carica delle altre, una piccola corrente viene dissipata su una resistenza per permettere alle celle meno cariche di recuperare.

P = V² / R Potenza dissipata idealmente nella resistenza di bilanciamento.

Bilanciamento attivo

Nei sistemi più sofisticati l’energia può essere trasferita dalle celle più cariche a quelle meno cariche o verso l’intero pacco. È più efficiente ma anche più complesso e costoso.

Come funziona un BMS in un pacco batterie

Come funziona un BMS in un pacco batterie al litio con protezioni, bilanciamento, caricatore e carico
Schema del funzionamento di un BMS: monitoraggio delle celle, bilanciamento, protezioni e gestione dei collegamenti verso caricatore e carico.

Cosa significano 1S, 2S, 3S, 4S?

La sigla indica il numero di elementi o gruppi collegati in serie che il BMS deve monitorare.

BMSPacco previsto
1S1 cella o 1 gruppo in serie
2S2 celle/gruppi in serie
3S3 celle/gruppi in serie
4S4 celle/gruppi in serie
Un BMS 3S non va usato come se fosse un 4S. Numero di celle, chimica e tensioni previste devono corrispondere al pacco reale.

B-, P-, C- e terminali di bilanciamento

Le sigle cambiano tra produttori, ma nei moduli comuni possiamo incontrare terminali come B+, B-, P+, P-, C- e collegamenti intermedi B1, B2, B3…

Sigla tipicaFunzione possibile
B+ / B-Collegamento diretto al pacco batterie.
B1, B2…Punti intermedi per misurare le singole celle in serie.
P+ / P-Porta comune verso carico e, in alcuni moduli, caricatore.
C-Porta negativa separata dedicata alla carica su alcuni BMS.
Non esiste un pinout universale. Prima di collegare il pacco bisogna utilizzare lo schema specifico del BMS acquistato.

BMS e caricatore sono la stessa cosa?

No. È uno degli errori più comuni. Il BMS protegge e supervisiona il pacco; il caricatore controlla il profilo di ricarica e fornisce tensione e corrente adeguate alla batteria.

BMS ≠ caricabatterie. Un pacco protetto da BMS ha comunque bisogno di un caricatore adatto alla chimica e al numero di celle in serie.
Esempio concettuale Un pacco 3S richiede un caricatore progettato per quel tipo di pacco e quella chimica; il fatto che sia presente un BMS 3S non trasforma un alimentatore generico nel caricatore corretto.

La corrente dichiarata del BMS

Un modulo può essere pubblicizzato come 10 A, 20 A, 40 A o più, ma bisogna distinguere corrente continua, picco, condizioni di raffreddamento e limiti reali dei MOSFET e delle piste.

La corrente stampata sull’annuncio non basta. Per progetti seri servono datasheet, temperatura dei MOSFET, resistenza del percorso di potenza, dissipazione e condizioni di prova.

Il BMS deve inoltre essere dimensionato con margine rispetto alla corrente normale del carico e alle eventuali correnti di spunto.

Cosa NON fa un BMS?

  • non ricarica correttamente una batteria senza un caricatore appropriato;
  • non rende compatibili celle diverse tra loro;
  • non recupera una cella fisicamente degradata;
  • non aumenta la capacità del pacco;
  • non sostituisce automaticamente fusibili e protezioni di sistema;
  • non elimina il rischio derivante da danni meccanici, calore o cablaggi errati;
  • non garantisce che un pacco assemblato male diventi sicuro.

Come scegliere un BMS

ParametroCosa verificare
Numero di celle1S, 2S, 3S, 4S… deve corrispondere al pacco.
ChimicaSoglie compatibili con le celle utilizzate.
Corrente continuaSuperiore alla corrente normale con adeguato margine.
Corrente di piccoCompatibile con motori, inverter e altri carichi impulsivi.
BilanciamentoPresente e adeguato al pacco.
TemperaturaPreferibile se il sistema richiede supervisione termica.
Porta comune/separataCompatibile con schema di carica e scarica previsto.

Errori comuni

  • confondere BMS e caricabatterie;
  • usare un BMS con numero di celle sbagliato;
  • collegare i fili di bilanciamento nell’ordine errato;
  • ignorare la chimica delle celle;
  • scegliere il BMS solo in base agli ampere pubblicizzati;
  • pensare che il bilanciamento ripari celle degradate;
  • non considerare la corrente di spunto del carico;
  • omettere protezioni supplementari quando necessarie;
  • collegare un pacco senza verificare lo schema specifico del modulo;
  • pensare che la presenza del BMS renda impossibile qualsiasi guasto.