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MOSFET come interruttore elettronico

Il MOSFET è uno dei componenti più usati per commutare carichi elettronici. A differenza del BJT non richiede una corrente continua di pilotaggio sul gate: ciò che conta è applicare una corretta tensione gate-source, caricare e scaricare rapidamente la capacità di gate e scegliere un dispositivo con RDS(on) adeguata.

Livello: intermedio Tempo di lettura: 30 min N-channel + P-channel Pcond ≈ I²·RDS(on)

Come funziona un MOSFET usato come interruttore?

Nel funzionamento come switch vogliamo portare il MOSFET in due condizioni ben definite: spento oppure fortemente in conduzione.

OFF

VGS insufficiente → il canale non conduce in modo utile.

ON

VGS adeguata → RDS(on) bassa → corrente nel carico.

Gate

È isolato: idealmente non assorbe corrente DC continua.

Il MOSFET non è comunque un interruttore ideale Quando conduce presenta una resistenza RDS(on), quindi dissipa potenza.

Gate, drain e source

TerminaleFunzione
Gate (G)Controlla la formazione del canale.
Drain (D)Terminale principale di corrente.
Source (S)Riferimento della tensione VGS.
VGS = VG − VS
Conta VGS, non semplicemente la tensione del gate rispetto a GND Se il source non è a massa, il ragionamento cambia completamente.

MOSFET N-channel come interruttore low-side

È la configurazione più comune: il carico viene collegato tra VCC e drain, mentre il source è collegato a GND.

MOSFET N-channel come interruttore low-side
MOSFET N-channel in configurazione low-side: il source è collegato a massa, il drain al carico e il gate riceve il segnale di controllo.
Source a GND semplifica il pilotaggio Con source a 0 V, VGS coincide praticamente con la tensione del GPIO rispetto a massa.

MOSFET P-channel come interruttore high-side

Per interrompere il lato positivo del carico si può usare un P-channel con source collegato a VCC. Per accenderlo il gate deve essere portato a una tensione più bassa del source.

Per un P-channel acceso VGS è negativo Ad esempio source = 12 V e gate = 7 V → VGS = −5 V.
Un GPIO a 3,3 V non può sempre pilotare direttamente un P-channel su una linea da 12 V Può essere necessario un transistor o un driver di livello.

La tensione VGS controlla la conduzione

Per un N-channel enhancement:

  • VGS ≈ 0 V → normalmente spento;
  • VGS aumenta → il canale conduce sempre meglio;
  • oltre una certa VGS il dispositivo raggiunge la bassa RDS(on) specificata dal produttore.
La curva importante è quella del datasheet Controlla sempre RDS(on) alla stessa VGS che userai nel circuito.

VGS(th): il parametro più frainteso

La soglia VGS(th) indica la tensione alla quale il MOSFET inizia appena a condurre una piccolissima corrente nelle condizioni di test del datasheet.

VGS(th) non è la tensione per accendere completamente il MOSFET Un MOSFET con VGS(th) = 2 V può richiedere 4,5 V, 6 V o 10 V per ottenere la RDS(on) bassa dichiarata.

Che cos’è un MOSFET logic-level?

Un MOSFET logic-level è progettato per ottenere una bassa RDS(on) con tensioni di gate compatibili con circuiti logici.

Cerca RDS(on) specificata a 4,5 V, 2,5 V o 1,8 V Questo è molto più utile della sola VGS(th).
Per ESP32 Se il gate verrà pilotato a 3,3 V, è preferibile scegliere un MOSFET con caratteristiche garantite vicino a 3,3 V o inferiori.

RDS(on): la resistenza del MOSFET acceso

Quando il MOSFET è pienamente pilotato si comporta approssimativamente come una piccola resistenza.

VDS ≈ ID · RDS(on)
Esempio ID = 5 A
RDS(on) = 20 mΩ = 0,02 Ω

VDS ≈ 5 × 0,02 = 0,10 V.

Perdite di conduzione

Pcond ≈ I2 · RDS(on)
5 A con RDS(on) = 20 mΩ P ≈ 5² × 0,02 = 0,5 W.
RDS(on) aumenta con la temperatura Per il calcolo termico non usare sempre e soltanto il valore tipico a 25 °C.

Il gate non assorbe corrente continua, ma è capacitivo

Il gate è isolato, ma per cambiare VGS bisogna caricare o scaricare capacità interne. Il parametro pratico più utile nelle commutazioni è spesso la gate charge QG.

IG,avg ≈ QG · f Stima della corrente media necessaria per commutare il gate a frequenza f.
Più velocemente vuoi commutare, più corrente impulsiva serve al gate È per questo che nei convertitori switching si usano gate driver dedicati.

Resistenza in serie al gate

Una piccola resistenza tra driver e gate può:

  • limitare i picchi di corrente del GPIO/driver;
  • smorzare ringing e oscillazioni;
  • controllare la velocità dei fronti;
  • ridurre EMI.
Valori tipici Da pochi ohm a qualche centinaio di ohm a seconda del MOSFET, driver e frequenza. Non esiste un valore universale.

Resistenza pull-down sul gate

Quando il GPIO è in alta impedenza, il gate può rimanere carico e il MOSFET può accendersi accidentalmente. Una resistenza gate-source lo mantiene in uno stato definito.

Per un N-channel low-side Una resistenza pull-down tra gate e source mantiene il MOSFET spento durante reset e avvio. Valori comuni sono nell’ordine delle decine di kΩ.

Pilotare un MOSFET con Arduino a 5 V

Con un Arduino a logica 5 V, molti MOSFET logic-level possono essere pilotati direttamente per applicazioni a frequenza moderata.

Controlla RDS(on) a VGS = 4,5 V Se il datasheet specifica soltanto RDS(on) a 10 V, il componente potrebbe non essere ideale per pilotaggio diretto a 5 V.

Pilotare un MOSFET con ESP32 a 3,3 V

È uno dei casi in cui la scelta del MOSFET è fondamentale Molti vecchi MOSFET “logic-level” funzionano bene a 5 V ma non raggiungono una RDS(on) sufficientemente bassa a 3,3 V.
Verifica il datasheet a 2,5–3,3 V Se non sono presenti dati garantiti in quell’intervallo, non presumere che il MOSFET sia pienamente acceso.

Usare il MOSFET con PWM

Il MOSFET è molto adatto al PWM perché può commutare velocemente e, quando è completamente ON, le perdite di conduzione possono essere basse.

Le perdite di commutazione aumentano con la frequenza Durante i fronti di salita e discesa il MOSFET attraversa temporaneamente una regione con tensione e corrente entrambe significative.
Psw ≈ ½ · VDS · ID · (tr + tf) · f Formula semplificata per stimare le perdite di commutazione.

Carichi induttivi: relè, solenoidi e motori

Come con il BJT, quando interrompi la corrente in una bobina l’induttanza tenta di mantenerla in circolo. Senza protezione VDS può superare il limite del MOSFET.

Il MOSFET non rende inutile il flyback Per un carico induttivo DC serve comunque un percorso controllato per l’energia della bobina.

Diodo flyback con MOSFET low-side

Nel classico N-channel low-side, il diodo viene posto in antiparallelo alla bobina: catodo verso VCC e anodo verso drain.

Diodo flyback con MOSFET N-channel low-side per pilotaggio di un relè
MOSFET N-channel low-side con diodo flyback: il diodo protegge il MOSFET dalla sovratensione generata dalla bobina allo spegnimento.

Pilotare un motore DC

Il motore introduce due problemi principali:

  • corrente di stallo molto superiore alla corrente nominale;
  • energia induttiva e disturbi durante la commutazione.
Dimensiona il MOSFET sulla corrente di stallo Il valore nominale di corrente stampato sul motore non è sufficiente.
Per controllo bidirezionale Un singolo MOSFET low-side non basta: serve un ponte H o una struttura equivalente.

Dissipazione termica e temperatura di giunzione

TJ ≈ TA + P · θJA Modello semplificato usando la resistenza termica giunzione-ambiente.
Esempio teorico P = 1 W
θJA = 50 °C/W
TA = 25 °C

TJ ≈ 25 + 1×50 = 75 °C.
θJA dipende fortemente dal PCB e dal montaggio Per MOSFET SMD le aree di rame e le thermal vias possono fare una grande differenza.

SOA e limiti da verificare

ParametroSignificato
VDSMassima tensione drain-source.
IDCorrente drain massima nelle condizioni specificate.
RDS(on)Resistenza ON alla VGS indicata.
VGS(max)Massima tensione gate-source, spesso ±20 V ma non sempre.
QGCarica totale di gate.
PDPotenza dissipabile.
SOASafe Operating Area.
Il valore enorme di corrente in prima pagina del datasheet può essere fuorviante Spesso presuppone temperatura del case controllata e condizioni termiche difficili da ottenere su un circuito reale.

Quando serve un gate driver?

Un GPIO può essere sufficiente per piccoli carichi e basse frequenze. Un driver dedicato diventa utile quando:

  • QG è elevata;
  • la frequenza PWM è alta;
  • servono fronti molto rapidi;
  • si pilotano MOSFET high-side;
  • si usano half-bridge o full-bridge;
  • si vuole ridurre la dissipazione durante le transizioni.
Il driver non serve principalmente per fornire corrente DC Serve per spostare rapidamente la carica dentro e fuori dal gate.

MOSFET vs BJT come interruttore

BJTMOSFET
Richiede corrente di base continua.Gate quasi isolato in DC.
Perdita ≈ VCE(sat)·IC.Perdita ≈ I²·RDS(on).
Pilotaggio semplice per piccole correnti.Molto efficace su correnti medio-alte.
Possibile saturazione profonda.Conta soprattutto RDS(on) e VGS.
hFE molto variabile.La corrente di carico non dipende da un guadagno analogo a hFE.
Per carichi di potenza il MOSFET è spesso la prima scelta Ma deve essere scelto e pilotato correttamente: un MOSFET non completamente acceso può scaldare molto rapidamente.

Errori comuni usando un MOSFET come interruttore

  • scegliere il MOSFET guardando soltanto VGS(th);
  • non verificare RDS(on) alla reale tensione del GPIO;
  • confondere tensione gate-GND con VGS;
  • lasciare il gate flottante;
  • dimenticare la resistenza pull-down;
  • ignorare la gate charge nelle commutazioni veloci;
  • non proteggere carichi induttivi;
  • dimensionare un motore sulla sola corrente nominale;
  • ignorare l’aumento di RDS(on) con la temperatura;
  • usare il valore massimo ID del datasheet senza verificare limiti termici e SOA;
  • superare VGS(max);
  • usare un N-channel high-side senza un pilotaggio gate appropriato.