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Pilotare relè, motori e carichi induttivi

Relè, motori DC, elettrovalvole e solenoidi non possono essere pilotati direttamente da un normale GPIO. Richiedono uno stadio di potenza capace di gestire corrente, tensione e soprattutto l’energia immagazzinata nell’induttanza. In questa guida vediamo transistor di pilotaggio, MOSFET, diodo flyback, corrente di spunto, PWM e protezioni pratiche.

Livello: intermedio Tempo di lettura: 28–32 min BJT + MOSFET Flyback + PWM

Perché non pilotare direttamente un relè o un motore dal GPIO?

Un GPIO di un microcontrollore è progettato per segnali logici e piccole correnti. Un relè, un motore o un solenoide può richiedere decine, centinaia o migliaia di milliampere.

GPIO

Corrente limitata e tensione logica 3,3 V o 5 V.

Carico

Può richiedere 5 V, 12 V, 24 V e correnti molto più elevate.

Driver

BJT o MOSFET separano il segnale di controllo dalla corrente del carico.

Il problema non è soltanto la corrente I carichi induttivi generano sovratensioni allo spegnimento che possono danneggiare istantaneamente il GPIO o il transistor.

Che cos’è un carico induttivo?

Un carico è induttivo quando contiene una bobina o un avvolgimento capace di immagazzinare energia nel campo magnetico.

  • relè;
  • solenoidi;
  • elettrovalvole;
  • motori DC;
  • ventole;
  • contattori;
  • piccoli elettromagneti.
v = L · di/dt
La corrente nell’induttore non può cambiare istantaneamente Quando provi a interromperla, la bobina genera la tensione necessaria per cercare di mantenerla.

Energia immagazzinata nella bobina

E = ½ · L · I²
Esempio L = 100 mH = 0,1 H
I = 0,5 A

E = ½ × 0,1 × 0,5² = 0,0125 J.

Quell’energia non scompare quando il transistor si spegne: deve essere dissipata o trasferita altrove.

Cosa succede quando spegni il transistor?

La corrente della bobina tenta di continuare nello stesso verso. Se non esiste un percorso alternativo, la tensione sul collettore o sul drain può aumentare rapidamente.

Possibili conseguenze Breakdown del transistor, reset del microcontrollore, disturbi EMI, archi sui contatti o danneggiamento permanente.

Transistor di pilotaggio: BJT o MOSFET?

BJTMOSFET
Richiede corrente di base.Richiede soprattutto carica/scarica del gate.
Semplice per piccoli relè.Molto efficiente per correnti maggiori.
Perdita ≈ VCE(sat)·IC.Perdita ≈ I²·RDS(on).
Può essere economico e robusto.Spesso preferibile su motori e solenoidi.
Entrambi possono funzionare bene La scelta dipende da corrente, tensione, frequenza di commutazione e pilotaggio disponibile.

Diodo flyback: la protezione fondamentale

Il diodo flyback viene montato in antiparallelo alla bobina. Durante il funzionamento normale è polarizzato inversamente e non conduce. Quando il transistor si spegne, offre alla corrente induttiva un percorso sicuro.

Schema di relè pilotato da transistor con diodo flyback di protezione
Pilotaggio di un relè con transistor e diodo flyback: il diodo assorbe l’energia della bobina quando il transistor viene spento.
Orientamento corretto Nel classico low-side DC: catodo verso +VCC e anodo verso il transistor.

Laboratorio interattivo: cosa succede quando spegni una bobina?

Prova il circuito: modifica tensione, resistenza e induttanza, accendi il transistor e poi spegnilo. Attivando o disattivando il diodo flyback puoi vedere perché una bobina deve avere un percorso sicuro per la corrente allo spegnimento.

⚡ Simulatore carico induttivo + MOSFET

ON: la bobina accumula energia. OFF: osserva il transitorio con e senza diodo flyback.

12,0 V
24 Ω
100 mH
Corrente a regime0,50 A
Energia bobina12,50 mJ
τ = L / R4,17 ms
Stato protezioneProtetto
Transistor ON → la corrente attraversa la bobina e crea il campo magnetico.
+12 V CARICO INDUTTIVO R = 24 Ω L = 100 mH MOSFET ON Diodo flyback I ≈ 0,50 A E = 12,50 mJ
Cosa osservare Con il flyback attivo, allo spegnimento la corrente della bobina ricircola nel diodo e decade gradualmente. Senza un percorso di clamp, il simulatore evidenzia la tendenza della bobina a generare una forte sovratensione: il valore reale dipende dal circuito e dai parassiti, quindi non viene mostrato un picco numerico inventato.

Pilotare un relè

La bobina del relè viene alimentata dalla propria tensione nominale e il transistor agisce come interruttore low-side. Il GPIO controlla soltanto il transistor.

ElementoFunzione
GPIOGenera il segnale di comando.
RB / RGLimita o controlla il pilotaggio del transistor.
BJT / MOSFETGestisce la corrente della bobina.
Diodo flybackProtegge allo spegnimento.
RelèCommuta un circuito separato tramite i contatti.

Esempio di dimensionamento con BJT

Dati Bobina relè: 5 V
Corrente bobina: 80 mA
β forzato: 10

IB = 80 mA / 10 = 8 mA.

Con GPIO a 5 V e VBE ≈ 0,8 V:

RB = (5 − 0,8) / 0,008 ≈ 525 Ω

Un valore commerciale di 560 Ω può essere usato come punto di partenza, verificando poi VCE(sat) e corrente effettiva.

Pilotare un motore DC

Il motore DC è più impegnativo di un relè perché la corrente varia fortemente con il carico meccanico.

A vuoto

Corrente relativamente bassa.

In avviamento

Corrente molto più alta.

In stallo

Massima corrente possibile.

La corrente nominale non basta per dimensionare il transistor Devi conoscere o stimare la corrente di stallo.

Corrente di stallo del motore

Quando il rotore è fermo, la contro-elettromotrice è praticamente nulla. La corrente è limitata soprattutto dalla resistenza dell’avvolgimento.

Istall ≈ V / Ravvolgimento
Esempio Motore 12 V
Resistenza avvolgimento = 2 Ω

Istall ≈ 12 / 2 = 6 A.
Un motore da “1 A” può richiedere diversi ampere all’avvio MOSFET, alimentatore, diodo e piste devono sopportare quel picco.

Quando preferire un MOSFET

Per motori, ventole, elettrovalvole e solenoidi con correnti medio-alte il MOSFET è spesso la scelta migliore.

Pcond ≈ I² · RDS(on)
Usa un logic-level MOSFET Se il controllo arriva da Arduino o ESP32, verifica RDS(on) alla reale tensione di gate disponibile.

Controllare un motore con PWM

Il PWM consente di regolare la potenza media applicata al motore mantenendo il transistor in condizioni principalmente ON/OFF.

Duty cycle più alto = maggiore tensione media equivalente Il motore, grazie alla propria induttanza e inerzia, integra in parte gli impulsi.
La frequenza PWM influenza perdite e rumore Frequenze più alte riducono il rumore udibile ma aumentano le perdite di commutazione.

Solenoidi ed elettrovalvole

Il principio è molto simile al relè: una bobina genera un campo magnetico che produce movimento meccanico.

Alcuni solenoidi assorbono molta corrente Controlla sempre resistenza della bobina, corrente nominale e duty cycle ammesso.
Peak-and-hold In applicazioni efficienti si può applicare inizialmente una corrente elevata per l’attuazione e poi ridurla con PWM per mantenere il solenoide attivo.

Come scegliere il diodo flyback

ParametroCosa controllare
IFDeve sopportare la corrente iniziale della bobina.
VRRMDeve superare la tensione del circuito con margine.
IFSMUtile per picchi impulsivi.
VelocitàImportante in PWM e commutazioni rapide.
VFInfluenza il clamp e il tempo di rilascio.
Per semplici relè DC a bassa frequenza Un diodo raddrizzatore standard può essere sufficiente. Per PWM rapido possono essere preferibili diodi fast o Schottky.

Il diodo flyback rallenta il rilascio del relè

Con un normale diodo, la tensione di clamp rimane bassa e la corrente della bobina decade lentamente. Questo protegge molto bene il transistor, ma può rallentare il rilascio meccanico.

Più alta è la tensione di clamp, più rapidamente decade la corrente Per applicazioni veloci si possono usare TVS, Zener o reti di clamp diverse dal semplice diodo.

TVS, Zener e clamp alternativi

Quando serve uno spegnimento più rapido si può consentire alla tensione di salire maggiormente, ma entro limiti controllati.

  • diodo + Zener;
  • TVS;
  • snubber RC;
  • clamp attivi.
Il transistor deve sopportare la tensione di clamp La protezione va dimensionata insieme a VCE/VDS massimo e ai transitori reali.

Disturbi sull’alimentazione

Motori e solenoidi possono produrre forti variazioni di corrente e disturbi che causano reset o instabilità del microcontrollore.

Separare i percorsi di potenza e logica aiuta moltissimo La corrente del motore non dovrebbe attraversare le stesse sottili piste di massa usate dal microcontrollore.

Condensatori e layout

  • condensatore elettrolitico vicino al carico;
  • condensatori ceramici di bypass vicino alla logica;
  • piste corte per il loop transistor-carico-diodo;
  • massa di potenza ben dimensionata;
  • diodo flyback fisicamente vicino alla bobina o al connettore del carico;
  • piste adeguate alla corrente.
Il layout è parte della protezione Un diodo perfetto collegato con fili lunghi può lasciare comunque transitori elevati a causa dell’induttanza dei collegamenti.

Protezioni aggiuntive

ProtezioneUso
Fusibile / PPTCCortocircuiti e sovracorrente.
TVSTransitori di tensione.
Diodo contro inversioneProtezione alimentazione.
SnubberRiduzione ringing ed EMI.
Gate/base resistorControllo del pilotaggio.
Pull-downMantiene il MOSFET spento all’avvio.

Errori comuni nel pilotaggio dei carichi induttivi

  • pilotare il carico direttamente dal GPIO;
  • dimenticare il diodo flyback;
  • montare il diodo al contrario;
  • dimensionare il transistor solo sulla corrente nominale;
  • ignorare la corrente di stallo del motore;
  • usare un MOSFET non completamente acceso a 3,3 V;
  • ignorare dissipazione e temperatura;
  • scegliere un diodo troppo piccolo;
  • usare piste sottili per correnti elevate;
  • far condividere alla logica lo stesso percorso di massa del motore;
  • ignorare il rumore EMI;
  • non considerare il tempo di rilascio del relè con semplice flyback.