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Nodi, rami, maglie e Leggi di Kirchhoff

Le Leggi di Kirchhoff permettono di analizzare circuiti che non possono essere risolti con una sola applicazione della Legge di Ohm. Prima impariamo a riconoscere nodi, rami e maglie; poi applichiamo la legge delle correnti e la legge delle tensioni con esempi numerici svolti passo-passo.

Livello: base → intermedio Tempo di lettura: 22–28 min KCL + KVL Esempi svolti

Nodi, rami e maglie: la grammatica dei circuiti

Prima di usare le equazioni dobbiamo descrivere correttamente la topologia del circuito. I tre concetti fondamentali sono nodo, ramo e maglia.

Schema di circuito con rami colorati, nodi A e B evidenziati e due maglie
Esempio di circuito: i nodi sono evidenziati in rosso, le maglie in verde e i diversi rami con colori distinti.
Nodo Punto o insieme equipotenziale di connessione.
Ramo Percorso tra due nodi contenente uno o più componenti.
Maglia Percorso chiuso all’interno del circuito.

Che cos’è un nodo?

Un nodo è un insieme di punti collegati tra loro tramite conduttori ideali senza componenti interposti. Tutti i punti dello stesso nodo sono considerati allo stesso potenziale.

Regola pratica Se puoi seguire un filo da un punto a un altro senza attraversare nessun componente, quei punti appartengono allo stesso nodo.

Quando tre o più rami si incontrano nello stesso nodo, quel punto diventa particolarmente importante perché la corrente può dividersi oppure ricongiungersi.

Che cos’è un ramo?

Un ramo è una porzione di circuito compresa tra due nodi. Nel ramo possono essere presenti uno o più componenti attraversati dalla stessa corrente di ramo.

Esempio Se tra il nodo A e il nodo B è presente una resistenza R1, quella resistenza costituisce un ramo. Se nello stesso percorso ci fossero due componenti in serie senza ulteriori diramazioni, essi apparterrebbero allo stesso ramo.

Che cos’è una maglia?

Una maglia è un percorso chiuso che parte da un nodo e ritorna allo stesso nodo senza interrompersi. Nei circuiti planari si parla spesso di maglia elementare quando il percorso non racchiude al proprio interno altre maglie.

Maglia e percorso chiuso Nella didattica di base i termini vengono spesso usati in modo simile. Quando si affrontano metodi più avanzati, è utile distinguere una maglia elementare da un generico percorso chiuso.

Le due Leggi di Kirchhoff

1. KCL

Kirchhoff’s Current Law: riguarda le correnti nei nodi.

2. KVL

Kirchhoff’s Voltage Law: riguarda le tensioni lungo una maglia chiusa.

+ Legge di Ohm

Collega tensione, corrente e resistenza nei singoli componenti resistivi.

Da dove derivano? La KCL esprime la conservazione della carica elettrica. La KVL deriva dalla conservazione dell’energia nel modello circuitale concentrato, nelle condizioni in cui tale modello è applicabile.

Prima Legge di Kirchhoff: legge delle correnti (KCL)

In un nodo, la somma algebrica delle correnti è uguale a zero. In forma equivalente, la somma delle correnti entranti è uguale alla somma delle correnti uscenti.

Σ I = 0 Somma algebrica delle correnti in un nodo.
Σ Ientranti = Σ Iuscenti Forma intuitiva della KCL.
Perché funziona? In condizioni circuitali normali, la carica non può accumularsi indefinitamente in un nodo: ciò che entra deve corrispondere a ciò che esce.

Esempio numerico con la KCL

Supponiamo che in un nodo entrino due correnti da 3 mA e 2 mA e che esca una corrente incognita I3.

I1 + I2 = I3 3 mA + 2 mA = I3
Risultato I3 = 5 mA.

Il nodo non “consuma” corrente: redistribuisce semplicemente il flusso tra i rami collegati.

Esempio con più rami

Se entrano 10 mA e ne escono 4 mA e 1,5 mA, la corrente restante vale:

I3 = 10 − 4 − 1,5 = 4,5 mA.

Seconda Legge di Kirchhoff: legge delle tensioni (KVL)

Percorrendo una maglia chiusa, la somma algebrica di tutte le variazioni di tensione è uguale a zero.

Σ V = 0 Somma algebrica delle tensioni lungo una maglia chiusa.

In pratica, gli aumenti di potenziale forniti dalle sorgenti devono essere bilanciati dalle cadute di tensione sui componenti del circuito.

Esempio intuitivo Una batteria da 9 V alimenta due resistori in serie. Se sul primo cadono 4 V, sul secondo devono cadere 5 V:

+9 − 4 − 5 = 0 V.

Convenzione dei segni nella KVL

La parte che crea più errori non è la formula, ma l’assegnazione corretta dei segni. Scegli un verso di percorrenza della maglia e mantienilo fino alla fine.

AttraversamentoSegno tipico
Da − a + di una sorgenteSalita di tensione: +V
Da + a − di una sorgenteCaduta di tensione: −V
Attraverso un resistore nel verso della correnteCaduta: −IR
Attraverso un resistore contro il verso della correnteSalita: +IR
Non cambiare convenzione a metà esercizio Puoi scegliere un verso orario oppure antiorario. Entrambe le scelte portano allo stesso risultato, purché i segni siano applicati in modo coerente.

Esempio KVL completo

Consideriamo una sorgente da 12 V e due resistori in serie: R1 = 2 kΩ e R2 = 4 kΩ.

1. Resistenza totale

RT = 2 kΩ + 4 kΩ = 6 kΩ

2. Corrente nel circuito

I = 12 V / 6 kΩ = 2 mA

3. Cadute di tensione

Su R1 V1 = 2 mA × 2 kΩ = 4 V
Su R2 V2 = 2 mA × 4 kΩ = 8 V

4. Verifica con Kirchhoff

+12 − 4 − 8 = 0 V La KVL è verificata.

Metodo pratico per analizzare un circuito

Identifica i nodi. Segna i punti equipotenziali principali.
Individua i rami. Assegna una corrente a ciascun ramo necessario.
Scegli i versi delle correnti. Non importa se inizialmente li indovini “male”.
Scrivi le equazioni KCL. Applica la legge delle correnti ai nodi indipendenti.
Individua le maglie. Scegli i percorsi chiusi utili.
Scrivi le equazioni KVL. Mantieni coerenti polarità e segni.
Usa la Legge di Ohm. Sostituisci V = RI dove necessario.
Risolvi il sistema. Se una corrente risulta negativa, il verso reale è opposto a quello ipotizzato.
Una corrente negativa non è un errore Significa semplicemente che il verso reale della corrente è opposto a quello scelto come riferimento.

Kirchhoff e Legge di Ohm lavorano insieme

Le Leggi di Kirchhoff descrivono i vincoli globali del circuito, mentre la Legge di Ohm descrive la relazione tensione-corrente dei resistori.

V = R · I Usata all’interno delle equazioni KCL e KVL per eliminare variabili.
Perché questo è potente? Un circuito con più rami può generare più incognite. Kirchhoff fornisce le equazioni necessarie per collegare tra loro tensioni e correnti fino a ottenere un sistema risolvibile.

Errori comuni da evitare

  • considerare nodi diversi due punti collegati dallo stesso filo;
  • dimenticare una corrente entrante o uscente nella KCL;
  • cambiare arbitrariamente il segno delle tensioni durante una maglia;
  • confondere la tensione di nodo con una caduta di tensione su un componente;
  • pensare che una corrente negativa significhi che il calcolo è sbagliato;
  • applicare la sola Legge di Ohm a un circuito con più rami senza prima definire la topologia;
  • usare unità incoerenti, ad esempio mA con Ω senza controllare i fattori di scala.
Controllo finale Dopo aver risolto il circuito, verifica sempre che KCL e KVL siano soddisfatte. È uno dei modi migliori per individuare errori di segno o di calcolo.