⚡ Fondamenti di elettronica · Guida 11

Segnali elettrici: ampiezza, frequenza, periodo e fase

Un segnale elettrico descrive come una tensione o una corrente cambia nel tempo. Per interpretarlo correttamente dobbiamo conoscere ampiezza, valore di picco, picco-picco, offset, periodo, frequenza, pulsazione e fase. Questi parametri sono alla base dell’oscilloscopio, dell’elettronica analogica, del PWM, delle comunicazioni e dell’analisi dei circuiti in corrente alternata.

Livello: base → intermedio Tempo di lettura: 22–28 min Formule + forme d’onda Oscilloscopio

Che cos’è un segnale elettrico?

Un segnale elettrico è una grandezza, tipicamente tensione o corrente, che varia nel tempo e può trasportare energia o informazione. In forma matematica possiamo descrivere una tensione come v(t) e una corrente come i(t).

↕️

Ampiezza

Quanto è grande la variazione del segnale.

⏱️

Periodo

Quanto dura un ciclo completo.

〰️

Frequenza

Quanti cicli avvengono in un secondo.

↔️

Fase

Posizione temporale relativa di un segnale periodico.

ampiezza ↑tempo →

Valore istantaneo

Il valore istantaneo è il valore assunto dal segnale in un preciso istante. Per una tensione viene indicato spesso con v(t). Non va confuso con valore di picco, valore medio o RMS: sono grandezze diverse.

Esempio Una sinusoide con picco di 10 V può avere, durante lo stesso ciclo, valori istantanei di 0 V, +5 V, +10 V, −4 V o −10 V.

Ampiezza, valore di picco e picco-picco

Nel linguaggio tecnico bisogna specificare quale misura di ampiezza stiamo usando. Per una sinusoide simmetrica rispetto allo zero:

ParametroSimboloSignificato
Picco positivoVpkDistanza da zero al massimo positivo.
Picco negativo−VpkMassimo valore negativo.
Picco-piccoVppDistanza dal minimo al massimo del segnale.
Vpp = Vmax − Vmin Formula generale del valore picco-picco.
Vpp = 2 · Vpk Solo per un segnale simmetrico rispetto allo zero.
Esempio Se Vmax = +4 V e Vmin = −4 V: Vpp = 4 − (−4) = 8 Vpp.

Offset DC: quando il segnale non è centrato sullo zero

Un segnale periodico può essere sovrapposto a una componente continua chiamata offset DC. In questo caso il centro della forma d’onda non coincide con 0 V.

v(t) = VDC + vAC(t) Il segnale totale può essere visto come componente DC + componente variabile.
Esempio Una sinusoide di ±1 V con offset di +2,5 V varia tra:
Vmax = 3,5 V
Vmin = 1,5 V.

Il valore picco-picco resta 2 Vpp, ma il segnale non attraversa mai lo zero.
Applicazione pratica Nei microcontrollori un segnale analogico bipolare può essere traslato con un offset per farlo rientrare nell’intervallo positivo consentito dall’ADC.

Periodo: durata di un ciclo

Il periodo T è il tempo necessario perché un segnale periodico completi un ciclo e torni nella stessa condizione.

T = 20 ms

Un ciclo dura 0,020 secondi.

T = 1 µs

Un ciclo dura un milionesimo di secondo.

Frequenza: quanti cicli in un secondo?

La frequenza f indica il numero di cicli completi che avvengono in un secondo. L’unità di misura è l’hertz (Hz).

f = 1 / T    ↔    T = 1 / f f in hertz · T in secondi.
50 Hz T = 1/50 = 20 ms
V t T = 20 ms 50 Hz
10 kHz T = 1/10000 = 100 µs
V t T = 100 µs 10 kHz

Pulsazione o frequenza angolare

Nei circuiti AC e nell’analisi matematica incontriamo spesso la pulsazione, indicata con la lettera greca omega (ω) e misurata in radianti al secondo.

ω = 2πf ω in rad/s · f in Hz.
Esempio a 50 Hz ω = 2π × 50 ≈ 314 rad/s.
Perché compare 2π? Un ciclo completo corrisponde a 360°, cioè 2π radianti. Moltiplicando i cicli al secondo per 2π otteniamo la velocità angolare della fase.

Equazione completa di una sinusoide

v(t) = VDC + Vpk · sin(ωt + φ) Offset + ampiezza sinusoidale + frequenza angolare + fase.
TermineSignificato
VDCOffset continuo del segnale.
VpkAmpiezza di picco della componente sinusoidale.
ωPulsazione in rad/s.
tTempo.
φFase iniziale.

Fase e sfasamento

La fase descrive la posizione di un segnale periodico all’interno del proprio ciclo. Quando confrontiamo due segnali con la stessa frequenza, possiamo parlare di differenza di fase o sfasamento.

Segnali in fase: massimi e zeri coincidono.
90°Un segnale è spostato di un quarto di periodo.
180°Segnali in opposizione di fase.
φ = 360° · Δt / T Sfasamento ricavato dal ritardo temporale Δt.
Esempio Due segnali a 1 kHz hanno T = 1 ms. Se il secondo è ritardato di 0,25 ms:

φ = 360° × 0,25/1 = 90°.
Segno della fase La convenzione deve essere dichiarata: un segnale può essere descritto come in anticipo o in ritardo rispetto all’altro. Nei circuiti reattivi questa distinzione diventa fondamentale.

Sinusoide, onda quadra e onda triangolare

FormaCaratteristicaDove la troviamo
SinusoidaleVariazione continua e regolareAC, oscillatori, segnali analogici
QuadraCommutazione tra due livelliClock, GPIO, comunicazioni digitali
TriangolareSalita e discesa lineariGeneratori, PWM, modulazione
ImpulsoEvento di durata limitataTrigger, digitali, controllo
Una forma d’onda non è definita solo dalla frequenza Due segnali possono avere la stessa frequenza ma forma, ampiezza, offset, fase e contenuto armonico completamente diversi.

Duty cycle nelle onde quadre e PWM

Il duty cycle indica per quale percentuale del periodo un segnale impulsivo resta nello stato attivo.

Duty cycle = tON / T · 100%
50%

Il segnale resta HIGH per metà periodo.

25%

Il segnale resta HIGH per un quarto del periodo.

PWM Nel PWM la frequenza può restare costante mentre cambia il duty cycle. Questo permette di controllare la potenza media applicata a un carico o ottenere, dopo filtraggio, un valore medio variabile.

Valore medio e valore RMS

Ampiezza di picco e picco-picco non descrivono direttamente l’effetto energetico di un segnale. Per questo si usano anche valore medio e valore efficace RMS.

VRMS = Vpk / √2 Valido per una sinusoide pura senza offset.
Non usare 0,707 per qualsiasi segnale Il rapporto VRMS = 0,707·Vpk vale per una sinusoide. Onde quadre, triangolari e segnali arbitrari hanno relazioni RMS differenti.

Come leggere questi parametri con l’oscilloscopio

L’oscilloscopio mostra la tensione sull’asse verticale e il tempo sull’asse orizzontale. Conoscendo le scale possiamo ricavare quasi tutti i parametri descritti in questa guida.

Volt/div

Determina quanti volt corrispondono a ogni divisione verticale.

Time/div

Determina il tempo rappresentato da ogni divisione orizzontale.

Vpp

Conta le divisioni tra massimo e minimo e moltiplica per V/div.

Periodo

Conta le divisioni di un ciclo e moltiplica per time/div.

Esempio di misura Se un ciclo occupa 5 divisioni e la base tempi è 200 µs/div:
T = 5 × 200 µs = 1000 µs = 1 ms
f = 1/T = 1 kHz.

Campionamento e larghezza di banda: perché contano?

Un oscilloscopio digitale non osserva il segnale in modo infinitamente continuo: lo campiona. La qualità della rappresentazione dipende dalla frequenza di campionamento, dalla larghezza di banda analogica e dalle caratteristiche della sonda.

Un segnale da 10 MHz non richiede soltanto “10 MHz di oscilloscopio” Per visualizzare correttamente la forma d’onda, soprattutto se quadra e ricca di armoniche, serve una banda significativamente superiore alla frequenza fondamentale.
Aliasing Se il campionamento è insufficiente, un segnale può apparire con frequenza o forma errata. È un fenomeno fondamentale da considerare nelle misure digitali e nella conversione ADC.

Errori comuni da evitare

  • confondere ampiezza di picco con picco-picco;
  • confondere periodo e frequenza;
  • usare millisecondi nella formula f=1/T senza convertirli correttamente in secondi;
  • considerare ogni segnale AC necessariamente sinusoidale;
  • ignorare l’offset DC;
  • confondere fase con frequenza;
  • usare VRMS=Vpk/√2 su forme d’onda non sinusoidali;
  • confondere duty cycle e frequenza nel PWM;
  • leggere una forma d’onda senza controllare V/div e time/div;
  • ignorare banda, sonda e frequenza di campionamento dell’oscilloscopio.