🌀 Circuiti e progettazione · Guida 05

Circuiti RL, RLC e risonanza

Dopo i circuiti RC, il passo successivo è introdurre l’induttore. Nei circuiti RL la corrente non può cambiare istantaneamente e segue un transitorio esponenziale. Aggiungendo anche un condensatore otteniamo i circuiti RLC, nei quali energia elettrica e magnetica possono scambiarsi periodicamente. Da qui nasce la risonanza, uno dei fenomeni più importanti dell’elettronica analogica e RF.

Livello: intermedio Tempo di lettura: 30–35 min τ = L/R f0 = 1/(2π√LC)

Che cos’è un circuito RL?

Un circuito RL contiene una resistenza R e un induttore L. La resistenza limita la corrente, mentre l’induttore si oppone alle variazioni rapide della corrente stessa.

R L VS
L’induttore è il “duale” del condensatore Il condensatore si oppone alle variazioni rapide di tensione; l’induttore si oppone alle variazioni rapide di corrente.

Perché la corrente dell’induttore non cambia istantaneamente?

vL(t) = L · di(t)/dt

Per modificare istantaneamente la corrente servirebbe una tensione infinita. Nei circuiti reali la corrente cambia quindi in modo graduale.

Interrompere bruscamente una corrente induttiva può produrre una forte sovratensione È il motivo per cui relè, solenoidi e motori richiedono diodi flyback, TVS o altri clamp.

Costante di tempo del circuito RL

τ = L / R L in henry · R in ohm · τ in secondi.
Esempio L = 100 mH = 0,1 H e R = 100 Ω:

τ = 0,1 / 100 = 1 ms.
Più L → transitorio più lento Più R → transitorio più rapido.

Crescita e decadimento della corrente

Accensione

i(t) = If · (1 − e−t/τ) Per un circuito RL alimentato in DC, If = VS/R.

Spegnimento

i(t) = I0 · e−t/τ
TempoCrescitaDecadimento
63,2%36,8%
86,5%13,5%
95,0%5,0%
99,3%0,7%
Le percentuali sono le stesse del circuito RC Entrambi sono sistemi del primo ordine e seguono leggi esponenziali analoghe.

Energia immagazzinata nell’induttore

E = ½ · L · I² E in joule.
Esempio L = 10 mH e I = 2 A:

E = ½ × 0,01 × 2² = 0,02 J.
L’energia deve andare da qualche parte allo spegnimento Se non esiste un percorso sicuro, l’induttore aumenta la tensione finché trova un modo per continuare la corrente: arco, breakdown o clamp.

Reattanza induttiva XL

XL = 2πfL

A differenza del condensatore, l’induttore presenta una reattanza che aumenta con la frequenza.

Induttore

XL = 2πfL → aumenta con f.

Condensatore

XC = 1/(2πfC) → diminuisce con f.

Qui nasce la risonanza Esiste una frequenza alla quale XL e XC diventano uguali in modulo.

Che cos’è un circuito RLC?

Un circuito RLC combina resistenza, induttore e condensatore. L e C possono scambiarsi energia tra campo magnetico e campo elettrico. La resistenza dissipa parte di questa energia e determina lo smorzamento.

R

Dissipa energia e smorza la risonanza.

L

Accumula energia nel campo magnetico.

C

Accumula energia nel campo elettrico.

Circuito RLC serie

R L C
Z = R + j(XL − XC) Impedenza del circuito RLC serie ideale.
Alla risonanza XL = XC, quindi la parte reattiva si annulla e l’impedenza ideale diventa minima: Z ≈ R.

Circuito RLC parallelo

Nel circuito parallelo R, L e C sono collegati agli stessi due nodi. Il comportamento alla risonanza è concettualmente opposto a quello del serie.

R L C
Alla risonanza parallelo l’impedenza vista dalla sorgente può diventare molto alta Nel modello ideale le correnti reattive di L e C si compensano alla sorgente. Il circuito reale è limitato dalle perdite.

Frequenza di risonanza

La risonanza si verifica quando:

XL = XC

Sostituendo le formule:

2πfL = 1/(2πfC)

si ottiene:

f0 = 1 / (2π√(LC))
Esempio L = 10 mH e C = 1 µF:

f0 = 1 / [2π√(0,01 × 1×10−6)] ≈ 1,59 kHz.

Impedenza alla risonanza

RLC serie

Alla risonanza:

Z ≈ R

L’impedenza è minima e la corrente del circuito è massima.

RLC parallelo

Nel caso ideale l’impedenza tende a diventare molto elevata. Nei circuiti reali resta finita a causa delle perdite di bobina, condensatore e resistenze.

Serie = picco di corrente Parallelo = picco di impedenza

Fase prima, durante e dopo la risonanza

RLC serieComportamento
f < f0XC > XL → circuito prevalentemente capacitivo.
f = f0XL = XC → comportamento puramente resistivo ideale.
f > f0XL > XC → circuito prevalentemente induttivo.
Alla risonanza serie tensione e corrente sono in fase La parte immaginaria dell’impedenza si annulla.

Fattore di qualità Q

Il fattore Q descrive quanto la risonanza è stretta e pronunciata. Per un RLC serie ideale:

Q = ω0L / R
Q = 1 / (ω0CR)

dove:

ω0 = 2πf0
Q alto Risonanza stretta, selettiva e con minori perdite relative.
Q basso Curva più larga e smorzata.

Larghezza di banda

Per un RLC serie del secondo ordine:

BW = f0 / Q

La banda è compresa tra le due frequenze a −3 dB:

BW = f2 − f1
Esempio f0 = 10 kHz e Q = 10:

BW = 10.000 / 10 = 1 kHz.

Curva di risonanza

Corrente / risposta Frequenza f0 risonanza
Q modifica la forma del picco A Q maggiore corrisponde una risonanza più stretta e più selettiva.

Perché alla risonanza possono comparire tensioni elevate?

In un RLC serie ad alto Q, la tensione ai capi di L e C può essere molto maggiore della tensione applicata, anche se le due tensioni si annullano vettorialmente nel circuito complessivo.

|VL| ≈ |VC| ≈ Q · VS Relazione indicativa alla risonanza in un RLC serie con Q elevato.
È un punto importante di sicurezza e dimensionamento Un circuito alimentato a 10 V può generare decine o centinaia di volt internamente se Q è elevato. Condensatore e induttore devono sopportare le tensioni reali.

Smorzamento e risposta naturale

Un circuito RLC possiede una risposta del secondo ordine. In funzione di R può essere:

CondizioneComportamento
SottosmorzatoOscilla con ampiezza progressivamente decrescente.
Criticamente smorzatoRitorna all’equilibrio rapidamente senza oscillare.
SovrasmorzatoNon oscilla ma torna lentamente all’equilibrio.
R decide quanta energia viene dissipata a ogni ciclo Meno perdite significa oscillazioni più persistenti e Q maggiore.

Dove vengono usati RL e RLC?

Filtri

Selezione di bande e attenuazione delle frequenze indesiderate.

RF

Circuiti accordati, ricevitori e trasmettitori.

Oscillatori

Reti risonanti LC per generare frequenze precise.

  • filtri EMI;
  • crossover audio;
  • matching di impedenza;
  • convertitori switching;
  • antenne e reti di accordo;
  • radio e telecomunicazioni;
  • snubber e circuiti di smorzamento;
  • sensori induttivi e risonanti.

Il circuito RLC reale

Effetto realeConseguenza
Resistenza serie induttoreRiduce Q e modifica la risonanza.
ESR condensatoreAggiunge perdite.
Capacità parassita dell’induttoreIntroduce autorisonanza.
Induttanza parassita del condensatoreImportante alle alte frequenze.
CaricoSmorza il circuito.
Tolleranze L e CSpostano f0.
TemperaturaPuò modificare L, C e R.
Ogni induttore reale possiede una frequenza di autorisonanza Sopra quella frequenza la capacità parassita può dominare e il componente non si comporta più come un induttore ideale.

Errori comuni con RL e RLC

  • usare τ = RC anche nei circuiti RL;
  • dimenticare che τRL = L/R;
  • confondere XL e XC;
  • considerare l’induttore un corto perfetto in ogni condizione;
  • ignorare la sovratensione allo spegnimento;
  • confondere risonanza serie e parallelo;
  • usare f0 senza convertire L e C nelle unità corrette;
  • ignorare la resistenza serie dell’induttore;
  • non verificare tensioni elevate su L e C alla risonanza;
  • considerare Q indipendente dal carico e dalle perdite reali.